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Mi alzai. Tossii. Mi venne un conato di vomito. Mi infilai lentamente i vestiti. "Mi fai sentire uno zero", le dissi. "Non posso essere cosė tremendo! devo avere anche qualche lato buono!". Finii di vestirmi. Andai in bagno e mi buttai un po' d'acqua sulla faccia, mi pettinai. Se solo potessi pettinarmi anche la faccia, pensai, ma č impossibile. Quotidiani deliri e farneticazioni di un povero stronzo.
14 DICEMBRE, FARSA DI LIBERAZIONE
Post n°164 pubblicato il 14 Dicembre 2010 da chinasky2006
Il Day after. Il giorno del giudizio universale. La fine del monarca scomposto come una salma recalcitrante. Il despota ormai vecchio, malato e pazzo doveva finire domani. Non solo la sfiducia delle camere, ma anche la sentenza della Corte Costituzionale sul legittimo impedimento. Tutto in un solo giorno che magari tra qualche secolo potrà essere festeggiato come “festa della liberazione-bis”. Secondo molti ce lo saremmo finalmente levato dai coglioni. Diritto verso una Piazzale Loreto-bis, secondo altri. Esaudendo quello che ormai deve essere una sua intima speranza recondita, e che continua a sfidare ed alimentare con aberranti dichiarazioni da despota livoroso sul baratro. Con l’imbarazzante scia di colonnelli devoti, puttane da due lire che continuano con la miriade di frescacce populiste. Tutti al capezzale del sultano, assieme alle loro zucche vuote, in adorazione mistica ed intimamente pronti a negare di fronte a Dio d’esser mai stati berlusconiani. Magari un domani a scrivere e proferire le peggiori nefandezze sul suo conto. Ci saranno anche questa volta gli ex berlusconiani mai stati berlusconiani, come gli ex fascisti mai stati fascisti. Razzi, Calearo, Scilipoti e Cesario. Le sorti di un paese e di un governo morto legato alla svolta di questi tre miserabili omuncoli dalle espressioni simili a merda secca. Venduti per due soldi. Nel pieno di una notte tempestosa è comparso loro Berlusconi travestito da sorridente Madonnina di Medjugorje che gli indicava la via maestra. E ancora, “alleanza per il sud”, "il movimento di responsabilità nazionale", “alleanza di centro per l’Italia” con Pionati attivissimo e solerte, sulle indimenticabili note dell’accattivante inno.
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