RICHATTANDO

PIADINA ROMAGNOLA


UN PO' DI STORIA Con Piadina romagnola, o piada, pie, pjida, pièda , pji , pida , in Romagna.La piada classica romagnola è tirata sottile col matterello e, a fuoco ardente di braci, fatta cuocere sul testo, una teglia di terracotta, dal basso orlo, la cui forma richiama qualcosa di primitivo. Si ottiene così un ampio disco picchiettato di bruno per gli ardori del fuoco, friabile, tenero, delicatissimo al gusto, che si consuma con buoni salumi nostrani, formaggi freschi, come il nostro famoso squacquerone, erbe di campagna, da non disdegnare neppure la farcitura dolce con nutella, miele, marmellata, fichi caramellati o frutta fresca. LA MIA RICETTA- 1 kg di farina - 2 bustine di lievito per torte salate - 200 gr di strutto- un pizzico di sale - mezzo litro di latte, 1 bicchierino di olio.Impastate la farina con lo strutto, il sale, il lievito, l'olio e il latte (tiepido) necessario ad ottenere un impasto consistente e sodo ma lavorabile.Manipolate il tutto per una decina di minuti affinchè tutti gli ingredienti si mescolino per bene, e suddividetela in 12/13 pezzi. A questo punto stendete, con il mattarello infarinato, dei dischi cm della misura che più preferite alti 5/6 cm che coprirete con dei tovaglioli per evitare che si possano seccare.Fate scaldare una padella antiaderete (ideale sarebbe la pietra refrattaria) e fate cuocere le vostre piadine da entrambi i lati, punzecchiandole con una forchetta per evitare che si possano gonfiare.(Consiglio di non cuocerla troppo, in questo modo rimane più soffice ed è buona anche il giorno dopo, la piadina potete anche congelarla.)Iris