IL "RIFONDINO"
Il giornale on line del PRC di Amendolara Circolo "G. Levato e L. Ciminelli"
AREA PERSONALE
TAG
MENU
| « MANIFESTAZIONE NAZIONALE AMANTEA | VERITA’ E GIUSTIZIA SULL... » |
Comunicato stampa
Post n°47 pubblicato il 19 Ottobre 2009 da prc.amendolara
La Calabria di queste settimane parla ancora una volta il linguaggio di degrado ambientale e sociale, con una escalation progressiva che in questa circostanza mette in discussione persino le condizioni di vita biologica (ferriti di zinco a Sibari, morti bianche a Praia mare, nave dei veleni (quante?), sottosuolo con scorie industriali a Crotone ecc.); parla ancora di “Prenditori” veri o presunti che hanno continuato a farsi beffe della disoccupazione di massa, delle precarietà diffuse e condivise dalle vecchie e nuove generazioni, da autoctoni e migranti, sottraendo fondi nazionali ed europei alla comunità, di cattiva sanità e scuole chiuse, di autostrade ridotte a colabrodo, e di progetti di ponti tra due mafie, di acque pubbliche privatizzate nei profitti , ma non nelle perdite etc etcMa parla anche della reazione popolare, e della manifestazione nazionale del 24 ad Amantea, della Calabria che sta vincendo la battaglia contro la centrale del Mercure, che lotta da anni per la difesa delle coste e dei Parchi montani, che lotta contro elettrodotti, eolico selvaggio, termovalorizzatori, inceneritori e centrali a carbone; che lavora per l’accoglienza ai migranti e per i rom, contro i megavillaggi turistici, di una Calabria dell’indignazione diffusa che può diventare momento costitutivo di un movimento di trasformazione che ricollochi la politica nel giusto contesto di idea e pratica della trasformazione sociale, con l’avvio di una fase di ribellione di massa contro i totem dei poteri costituenti il blocco sociale di oppressione di questa terra: pezzi di ceto politico, professionale ed intellettuale, parti dell’impresa, ’ndrangheta , spesso tenuti insieme da schegge impazzite di logge deviate. In questo processo la Sinistra deve uscire dalla condizione minoritaria nella quale sembra essersi rinchiusa, in uno stato di attesa letargica permanente che suscita profondo disagio, in quanti, nel rispetto dovuto alle dinamiche interne al PD, ritengono avere ben altre necessità da affrontare in questa fase della politica calabrese, e che in maniera sommessa vorrebbero suggerire atteggiamenti piu’ sobri nello “sparare a zero” contro esperienze di governo regionali delle quali hanno condiviso, condividono e condivideranno promozioni e bocciature, senza alcun capro espiatorio da svolazzare come alibi salvifico postumo.Sarebbe davvero paradossale non tenere in considerazione l’ultimo dato elettorale europeo, che alla Sinistra radicale (PRC, PdCI, Sinistra e libertà) ed ad IDV consegna un consenso elettorale che supera il 20% del consenso elettorale. E che se a questo, senza sommatorie azzardate, si aggiunge il voto all’UDC ed al MPA si scopre, con buona pace da parte loro, che le forze del “bipolarismo”(PD e PDL) in salsa calabra rappresentano nel complesso nemmeno il 60% dell’elettorato calabrese. Al punto di poter ragionevolmente dire che non è scontato per nulla e, soprattutto per nessuno, che la guida della coalizione del centro sinistra, On. Loiero relegato in quarantena come sembra piacere a qualche illustre senatore della repubblica, debba essere questione esclusiva del PD.Sia pure da una lettura superficiale emerge una realtà calabrese piuttosto dinamica, che ci parla di una società per nulla normalizzata, ma pronta ad aprirsi alla possibilità di nuovi percorsi. Una realtà che rifiuta a priori la strana transumanza elettorale che si vorrebbe imporre con occhio rivolto ad altre regioni, cosa significa “dato che in Campania succedono alcune cose, in Calabria si aprono vie libere per …” Possibile che non si sia capito nulla dalle ultime elezioni politiche, e che una classe politica intera continui imperterrita a mortificare, nel nome della piu’ oscura autoreferenzialità, uomini e donne di questa terra che non intendono piu’ delegare senza se e senza ma il loro destino.In questo contesto la sinistra calabrese come il vecchio Yu kung, si trova davanti due montagne da scalare: Battere le destre per impedire l’occupazione di altre casematte al “piccolo cesare” di Arcore , in procinto di ridisegnare in forma autoritaria giustizia e costituzione, in ossequio al programma di rinascita nazionale di vocazione pidduista, e dall’altra dar luogo alla costituente di una sinistra maggioritaria, nel rispetto delle storie ed identità, della quale i comunisti siano parte attiva e significativa, ma non esclusiva.In questo contesto possono stabilirsi alcuni percorsi: Angelo BroccoloSegretario Provinciale PRC-SE Cosenza Francesco La BernardaSegretario Provinciale PRC-SE Crotone |


Inviato da: VIKINGBLACK
il 03/06/2011 alle 20:43
Inviato da: vietcong70
il 09/01/2010 alle 17:00
Inviato da: vietcong70
il 26/12/2009 alle 18:57
Inviato da: prc.amendolara
il 26/12/2009 alle 17:03
Inviato da: prc.amendolara
il 26/12/2009 alle 17:03