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Sento parole

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Eppure

Post n°303 pubblicato il 16 Aprile 2010 da NASCOSTAMENTE

 

 

Solo la commozione è vera

per questa tristezza di non essere più

che è mentre viviamo che comincia

il saluto

La mia felicità offesa

ha  iniziato a tacere

rimangono gli occhi ,  palme

larghe di mano che s’abbassano

un graffio in appiglio

Eppure era  questa sofferenza prevedibile,

non epica , coerente all’esistenza

eppure  si sapeva che l’amore

brucia la vita e fa volare il tempo

eppure  torna  dissonante

ma sempre troppo bello il canto

dei miei  monelli,

 allegri  a primavera

 
 
 
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Lettera dal Confine

Temo la rabbia dei privilegiati

l' emancipato gelido cinismo.

Io non assolvo chi pecca

di distacco. 

 

 

 

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