Racconta “Giuvan d’Caia”
Erano l’inizio degli anni 70 quando ebbi la possibilità di comprare la mia prima moto ( unica ) e la mia scelta fu lo stornello 125 di colore bianco della Guzzi
Erano anni dove la festa la facevi la domenica o qualche sera al “commerci” con gli amici e un bicchiere di vino
Gli amici erano tanti e con la moto era tutto magico, e lo forza che sentivo in quegli anni ( avevo 40 anni ) era tanta e credevo non avesse fine tanto c’è n’era
Passarono gli anni a scorazzare con il mio stornello , con gli amici, le feste, anche le “ciucche” ed un giorno risalendo verso casa incontrai la morte in una curva con la mia moto che in un attimo sbandò ed un camion scendeva a valle, la strada stretta, la paura di perdere la vita che avevo ….. e da lì abbandonai quella moto.
Raccontai che me l’avevano rubata e mai più la usai
Invece la posai in porcile dimesso e la rimasse
Questa breve storia io venni a sapere tanti anni più tardi quando mi presentai a mio zio un giorno passando dalla casa di riposo dove “Giuvan d’Caia” si intrattenne per alcuni anni; ero con la mia moto e lui mi vide dal balcone e quando parlammo mi racconto questa breve storia …. Storia di un sogno, di cose accadute, di rammarichi, di esperienze di paure, di amore per gli altri “ stai attento mi disse … è traditrice “ . Certo io dissi e ci salutammo.
Inviato da: andrew_mehrtens
il 12/02/2017 alle 09:53
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il 04/02/2012 alle 05:40
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il 27/07/2011 alle 12:58
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il 11/04/2011 alle 09:53