Anche stamattina uscendo di casa e costeggiando la solita strada che percorro ho incontrato con lo sguardo un solco che costeggia un terreno, un bosco, un giardino di un bosco di piccole querce, di arbusti, di pini, di alberi brulli ma freschi pronti a rianimarsi alla prossima primavera che ogni tanto senti già nell’aria in quelle giornate di sole caldo con la brezza che ti accarezza e ti solletica ..Quel solco appena tracciato costeggia la strada e un dirupo e una roccia che si erge da questo giardino naturale e ti senti immerso in un mondo che è distante da tutte le cose che incontri dopo quando incroci la prima auto, le prime case, lo stop amico che ogni mattina ti aspetta e ti invita a fermarti, ancora un po’, ... ancora un momento e poi, via, partiti , si va dove tutti i giorni, dove già sai, dove già vedi quello che succederà quel giorno.Ma quel solco scavato, appena accennato che corre di fianco alla strada non è a caso, è un segno, un segnale per separare, per tracciare una linea, un confine delle cose che non hanno un confine ma solo quello che i tuoi occhi non vedono diventa il confineQuel solco scavato .. per chiudere un giardino di bosco che poi sarà chiuso, anche agli occhi, con una recinzione assurda e spartana ma ben visibile e goffa e ingorda come gli occhi dell’uomo che vuole .. , vuole avere per se ciò che non può avere nel proprio cuore denso di dolore e di rabbia .... uomo !! .. non dimenticare il verde. Il verde è di tutti .. .... uomo non richiudere quello che credi sia tuo, perchè chiudi fuori tutto e tutti e non ti accorgi che ti stai chiudendo dentro ad un posto dove ti senti stretto, ti senti guardato, ti senti invidiato, ... non ti senti ... sei un dannato!!
Racconti da .. "L'uomo che ha dimenticato il verde "
Anche stamattina uscendo di casa e costeggiando la solita strada che percorro ho incontrato con lo sguardo un solco che costeggia un terreno, un bosco, un giardino di un bosco di piccole querce, di arbusti, di pini, di alberi brulli ma freschi pronti a rianimarsi alla prossima primavera che ogni tanto senti già nell’aria in quelle giornate di sole caldo con la brezza che ti accarezza e ti solletica ..Quel solco appena tracciato costeggia la strada e un dirupo e una roccia che si erge da questo giardino naturale e ti senti immerso in un mondo che è distante da tutte le cose che incontri dopo quando incroci la prima auto, le prime case, lo stop amico che ogni mattina ti aspetta e ti invita a fermarti, ancora un po’, ... ancora un momento e poi, via, partiti , si va dove tutti i giorni, dove già sai, dove già vedi quello che succederà quel giorno.Ma quel solco scavato, appena accennato che corre di fianco alla strada non è a caso, è un segno, un segnale per separare, per tracciare una linea, un confine delle cose che non hanno un confine ma solo quello che i tuoi occhi non vedono diventa il confineQuel solco scavato .. per chiudere un giardino di bosco che poi sarà chiuso, anche agli occhi, con una recinzione assurda e spartana ma ben visibile e goffa e ingorda come gli occhi dell’uomo che vuole .. , vuole avere per se ciò che non può avere nel proprio cuore denso di dolore e di rabbia .... uomo !! .. non dimenticare il verde. Il verde è di tutti .. .... uomo non richiudere quello che credi sia tuo, perchè chiudi fuori tutto e tutti e non ti accorgi che ti stai chiudendo dentro ad un posto dove ti senti stretto, ti senti guardato, ti senti invidiato, ... non ti senti ... sei un dannato!!