Da bambino ho fatto un sogno. Ho sognato che i soldati Ti stavano inchiodando alla croce E io, passando di la, ti guardavo incuriosito. Ricordo ancora i volti delle persone che accorrevano. Ricordo la curiosità e la paura e che provavo in quel momento: Volevo guardare ma non volevo essere visto. Più il tempo passava... Più i soldati avanzavano con il loro lavoro... ...e il vicolo del mio paese si riempiva sempre più di gente. Da allora ne è passato di tempo! Una cosa, però, è sempre rimasta impressa nella mia mente: Disteso sulla croce, c'eri tu che mi chiedevi aiuto. Perché chiamassi me, io non lo so! Del resto, lì vicino, c'erano tante altre persone: grandi e piccoli che, come me, ti stavano a guardare... Ricordo che per un attimo i nostri sguardi si sono incrociati. I tuoi occhi, anche se sofferenti, mi incoraggiavano... ...sollecitavano un mio intervento in tua difesa... Però, anch'io come Pietro, mi sono tirato indietro. Anch'io ho preferito farmi gli affari miei; a non immischiarmi con Te... ...e andare a giocare un po' più in là, lontano dal tuo sguardo. Insegnami, Signore, a non nascondermi mai da te, ad accettare, sempre, anche le situazioni più difficili e a non scappare mai davanti ai problemi. Nella vita non farmi mai accontentare delle scorciatoie e non farmi cercare quelle strade troppo facili che portano alla gioia di un solo momento. Insegnami a scegliere sempre non tanto ciò che voglio io ma solo ciò che è giusto ai tuoi occhi. In famiglia fammi essere un bravo sposo, un padre giusto e generoso con i miei figli, un buon cristiano con chiunque mi incontra. Fammi rimanere sempre vicino a te, unica fonte di vera pace e di vera gioia.(Adolfo Rebecchini)