Creato da prefazione09 il 23/04/2011

Pensieri

VISIONE INTROSPETTIVA,***emozionale***

 

***Idem *L'albero delle mani*

Post n°692 pubblicato il 12 Febbraio 2026 da prefazione09


La battaglia (politica) per la lettura e le prossime elezioni - Minima et  Moralia

          Eccomi di nuovo in questo
spazio per raccontare senza
impegno alcuno, senza richiesta di
promesse, o formalità di nessun 
genere -spassionatamente mie.

          Dicevo!....un periodo molto 
"fertile di lettura".
Un angolo, dove il ritmo costante di
crepitii: di un fuoco che tanto sa di
coccole, con  il suo leggero e rilas-
sante calore nelle mura domestiche.
          Addormentate, come nelle 
giornate di un grigio inverno.
          Una coccola una calda carezza.

                *  *  *  *  *  *  *  *

Una storia dunque, un thriller psicolo-
gico dove una giovane scrittice di suc-    
cesso di nome Benet, dovrà fare i
conti con se stessa con la propria
coscienza; dopo la morte prematura 
del suo amato figlio James.
Per giunta, l'arrivo a Londra della madre 
la vedrà coinvolta in un labirinto, fatto
di un passato di paure di incertezze,  
dove Mopsa (la sua madre) è l'arte-
fice dei incubi di Benet e, a sua volta
Mopsa ha un passato di seri problemi
e disturbi mentali.
           Ma ora!...si dice "sia guarita".
Questa vecchia madre farà un viaggio 
da Madrid a Londra per Benet, ma è solo
l'inizio, un'incubo che la giovane scrittrice
dovrà affrontare: perchè la instabile
Mospa, farà un regalo inatteso alla povera
Benet.
          Un regalo di nome Jason.
Rapito su un muretto, lasciato da solo 
dai familiari: come
un pacco postale da ritirare dal 
parente "designato quel giorno".
Ma Mopsa, non può fare altro.
Deliberatamente lo "ritira" per  Benet.
Lo ritira, sapendo che il suo nipotino non
c'è più.
La casa è vuota, silenziosa con tanto 
dolore e tanta sofferenza; la si sente
nel pianto di Benet.
La casa parla ancora di James, ma lui
non c'è, non ci sarà più, solo un lettino
vuoto e ovunque i suoi giocattoli: la
sola memoria di un dolore.         
          Di una madre è tutt'uno.
Quindi!.. come si può immaginare una
storia complessa, fatta di sentimenti 
e obblighi, ma per chi.

La madre di Jason, è una poco di buono.
Non si cura del bambino, altri due fratel-
lini sono stati affidati alle cure di famiglie.
Quindi!... la lotta che dovrà affrontare Benet,
è una sfida tra l'amore che
sentirà nascere nel suo cuore, e
la logica sensata della legge.
Cosa deciderà, quale scelte farà!?..
L'amore, o l'obbligo di restituire Jason a 
una madre che non lo ama: come dovrebbe...
          "Bè!...io solo so, come finisce.
 
             Rita
 
                     *  *  *  *  *  *  *  *
          "Quando lo aveva aveva visto
           la prima volta, Benet l'aveva
           immaginato come un albero
           di mani. Le era piaciuto, le
           aveva perfino strappato un 
           sorriso. Ma ora, le sembrava
           sinistro. Un'opera stregata,
           nello stile di Dalì, un'opera che
           poteva susscitare brutti sogni.
           Un'albero, con rami e tante mani
           di carta colorate e diverse tra 
           loro: talune coperte di guanti, 
           altre mani di donna con unghie
           rosse e anelli; ma quasi tutte
           bianche, nere e nmarroni.
           Perfino una designata con la
           mano scrnificata di uno scle-
           letro. Tutte li per Benet, protese
           verso di lei in tacita supplica,
           quasi a invocare pietà."..continua 
 

 L'albero delle mani Ruth Rendell Euroclub 1990 | eBay 
 

 

 
 
 

Un libro *Un'altra donna*

Post n°691 pubblicato il 05 Febbraio 2026 da prefazione09

Costruirsi una falsa immagine dell'altro è il tipico modo per non dire  «tu», ma sempre e solo «io»
 
         E' da molto che non lascio un 
commento tutto mio personale di 
un libro...
La curiosità e la trama sollecita la mia 
fantasia ad osare parole come mani-
festo di un parallelo personale di let-
tura.
         Quindi ben venga il racconto
di: *Un'altra donna* di H.L.

                  * * * * * * *  *
Una storia molto particolare di una 
"sciatta, insignificante redattrice di 
una rivista letteraria".
Il suo nome è Frances.
Un personaggio insignificante ma
al contempo astuto subdolo.   
Entrerà a far parte di un Elite. 
Un famoso scrittore inglese di nome
Laurence rimasto vedovo con due
figli Polly e Teddy.

                  * * * * *  *  *  *


             Un incidente d'auto dove 
Frances sarà la sola testimone della
morte di Alice, moglie di Laurence:
diverrà il suo lasciapassare a quel
mondo che desidera appartenere.
             La sua natura subdola
insignificante, priva di morale avrà
la meglio: divorerà le anime fragili
dei Tyte.
Frances!...lei agli occhi di chi la    
conosce, è una squallida donna, 
poco femminile e non ha nulla
che possa attrarre un uomo.
Entrerà nella vita personale e affettiva
dei Kyte seducendo l'ammaliante  
seduttore,  che si nasconde nel finto 
buonismo di un Laurence, traditore
alla fedele moglie, Alice.
 
       Un modo operandi simile: ad 
entrambi,  Laurence e Frances.
La prima vittima di Frances in questo 
libro che sembra voglia trasmettere
altruismo collaborazione, e rispetto
disinteressato altro non è, che uno
studio: un progetto personale ed 
egoistico di ideali, che non
corrispondono al suo status-quo. 

      Ma ciò non toglie quelle tematiche,
che la spingono ad alterare le vicende
dell'accaduto: la morte di Alice.
Quindi la prima vittima della famiglia 
altro non è che Polly, una creaturina
piena di paura e insicurezza.
Poi sarà Laurence, facendo di lui il
suo Ares.

       Quindi una donna, Frances.
Una donna che userà l'arma della
seduzione verbale; sarà sempre rivale
corrotta della sensibile e gentile Alice.
Una brutta copia, una perfetta 
sconosciuta che usa la menzogna
per farsi largo nei meandri di un
mondo a se, dove sono poche le
persone e le Elite di confronto, 
ma ciò non toglie a Frances la
capacità di adattamento per rag-
girare la famiglia Kyte, usando
il dolore, la perdita di un caro per
monopolizzare, intrufolandosi
indebitamente: in un momento così
fragile, nel cuore della famiglia che
tanto desidera appartenere: credendo
così di poter cancellare la memoria 
della vera padrona di Casa Tyte....
 
                  * * * * * * * *

***L'inizio di un libro è sempre stupe-
facente per il lettore, è un menage fami-
liare: il racconto e l'innamoramento*

                  * * * * * * * *
                         Rita 
 
Je suis hypersensible ? Et alors …. – Vivre avec un Zebre
 
 

 
 
 

***Il pensiero e il racconto*

Post n°690 pubblicato il 01 Febbraio 2026 da prefazione09

 

Costellazioni, costellazioni individuali, costellazioni familiari, di  gruppo, aziendali, Infinity Progress. SCOPRI L'AMANTE DENTRO DI TE! –  Costellazioni, costellazioni individuali, costellazioni familiari, di  gruppo, aziendali, Infinity Progress.

 

 

        Non sempre riusciamo a saper 
descrivere le nostre giornate, forse
la quotidianità la banalità: una vita
di routine fa dimenticare le "parole
giuste".
      Quelle parole che sanno regalare emozioni
forti, indelebili a uno scorcio di vissuto.
Una membrana che filtra l'orizzonte nel pennuto 
bosco assolato: vibrante di diversità di anime  
migratorie e stanziali, che cercano quel bisogno
primario di osmosi emozionale.
       Quel processo a un comportamento, che  
si trasmette attraverso segnali impercettibili 
di "contagio emotivo" .
Uno stato d'animo, legato tra loro da un filo
trasmettitore: dell'empatica visione della vita.
Dove le visioni,  le emozioni sono connesse; 
tra loro dalle circostanze, ma soprattutto dal
flusso energetico che le ravvicina.
        Una rete infinitesimale, cosmica.

                      * * * * * * * *

       Una danza, come patrimonio di metafore
di vita; dell'esistenza e delle relazioni umane.
Il linguaggio del corpo che interfaccia il bisogno
tecnico, ma soprattutto il sentire dentro, le  
emozioni, la spiritualità dell'individuo che  
intrinseca e spinge a dare senso all'esistenza
andando oltre, la realtà materiale.
Il connettersi con quella parte di noi, e il 
richiamo spirituale al simbolismo archetipo
che simboleggia l'armonia tra uomo e   
natura: la resilienza di fronte alle sfide, la
libertà interiore e la connessione tra il 
Divino e il partner.

                    * * * * * * * *

      *Tutto quello che hai sempre voluto 
        si trova dall'altra parte della paura*

                           Rita

               Cinema Paradise: Mujeres colibrí
 

 
 
 
 
 

***Il Dono*

Post n°689 pubblicato il 21 Gennaio 2026 da prefazione09

 

Donne, nuvole e fiori nei collage surreali di Fajar P. Domingo - Picame

 



 
                         E poi ti incontrai 
                Eri tutto ciò che avevo 
                sempre desiderato.
                         Eri solo tempesta.
                Bianco nero, ma eri anche
                solo luna.
                         Eri un misto di cose,
                così diverse tra loro che,
                nonostante tutto creavano
                armonia.
                        Dannatamente perfetta.
                Da quel momento capii che,
                eri la cosa più bella che 
                avessi mai provato.
 
                       D. Fiorini*
 
Surreali ritratti di donne sott'acqua nella fotografia di Mira Nedyalkova

 
         Nota***
         Credo che questa breve poesia, 
tra l'altro molto bella: descriva quelle 
sensazioni quelle emozioni, legate
tra loro dal sentimento più puro che 
si conosca: l'amore.
Quell'amore fatto di passione, il 
sentire dentro la passione e la 
voglia di noi.
Non è solo bellezza fisica ma qual-
cosa che spinge alla conoscenza
profonda.
Alla ricerca interiore, alla dedizione
istintiva e intuitiva del vero 
significato, recondito che si nasconde
agli occhi dello scettico, ma si 
rivela alla natura e a chi sa dare
e ricevere amore.....e quanto basta
a fare differenza non credete.*

                       Rita 
 

 
 
 

*** E se la realtà*

Post n°688 pubblicato il 14 Gennaio 2026 da prefazione09

        "E se la realtà è ciò che                             realmente coesiste."

        Un mondo oggettivo che ci
circonda ma anche una creazione
personale, passionale: di percezioni
emozioni e abitudini che spesso ci
rendono nostalgici, da quella volontà
che ci allontana dalla sofferenza-
        Alla comune mortale incoerenza
con noi stessi.

        La negazione!... è sempre la stessa,
che "reclama" che brama la verità e
l'autenticità della propria carne.
        La stessa realtà della vita, è e sarà
sempre parte di noi.
Come la mano che cerca di afferrare
l'ingiustizia a un atto dovuto.

        L' inadeguatezza!...poi è accom-
pagnata da quella sensazione di disagio
di autostima che cerca disperatamente
una scusa alle scelte indotte: alla 
negazione, alla logica dell'assenza.

        Quell'assenza!...ad un atto dovuto,
al potenziale che è parte di noi definisce
le stesse scelte, a quella energia come manifesto dell'insieme.
In relazione -di assenza presenza,
diventando così manifesto d'identità
contro l'oblio.

        La pigrizia!...poi è il tempo 
fuggevole, il saper fronteggiare le 
nostre decisioni di comodo -sono e
saranno parte di noi e del tempo.

        La voce interiore!...il suo Ego.
Il concetto del sè -definisce quello 
che siamo, dovrebbe far nascere in 
noi l'empatia, la positività le idee,
l'autostima e quanto basta a fare la
differenza.*
 
        Parafrasando un Sè e la realtà***

                    Rita

 

 
 
 

***La danza -i racconti dell'Autunno*

Post n°687 pubblicato il 08 Dicembre 2025 da prefazione09

 

Surreal Clocks Hanging from a Tree Stock Illustration - Illustration of  modern, artistic: 401647071

 

 

      "...Era una serata piena di
quella verità che regala nostalgici
pensieri."
                   * * * * *
       Un autunno simile a tanti altri. 
Storie del passato, come fiabe

tramandate oralmente - dalle rughe

che raccontano, e mani che segnano

il tempo: la fiducia la sicurezza
ma soprattutto l'amore, nelle calde
mura domestiche.
Dove il racconto prende forma, si
identifica: si rivela con ..............
 
                        * * * * *
 
 
        "...C'era una volta, in un luogo e 
tempo indefinito dove l'avventura
era piena di elementi magici. 
Fate e streghe, sono protagoniste
di prove d'affrontare nel bosco
ambito dal Re Pennuto.
Solo il potere: e grazie ai *stivali delle
Sette leghe e naturalmente, non 
poteva mancare **gli Anelli del
Potere indispensabili a raggiungere 
un lieto fine.
          "...e vissero felici e contenti."
                      * * * * *       
           Un autunno come tanti,  di
giornate spese ad aprire quella 
porta-finestra - della vecchia casa 
dell'infanzia, dove i fiori profumano
i colori, e  tante storie ancora da 
raccontare...
                        Rita

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***Alone*

Post n°686 pubblicato il 04 Dicembre 2025 da prefazione09

Pensieri - VISIONE INTROSPETTIVA,***emozionale***
          Sono sempre io in questo 
spazio tempo, dove il virtuale trova
le regole all'immaginario viaggio
della realtà....*Alone.

                    *****
          Sono io che raggomitolo quel 
punto all'infinito - senza limite, 
senza fine.
Dove i pensieri sono legati alla 
fusione emotiva e collettiva; alla
idea di ricerca e completezza fino
a sentirsi tutt'uno con essa, 
dimenticando chi siamo.

                    *****
          "..Nelle fredde serate di un 
Inverno dove il tempo è l'attore,
la prosa del legame profondo dei
ascoltatori: di noi, di quella 
condizione e sentimento, di com-
prensione e di reciproca empatia
dell'Uno....*Alone.

                    *****
          Alone.
E' quella sottile e suscettibile osser-
vazione ottica, che appare in 
iridescenza di cristallo di ghiaccio:
su nella montagna antica, dove il 
sussurro delle chiome si spettinano 
al passaggio dell'innamorato: un zefiro, 
un soffio leggero e una nuova vita.

                    *****
          Alone.
Solitudine, del solitario errante 
guerriero che armeggia con il suo
da fare, le ombre della foresta: il
suo nome il suo aspetto, e il mistero
che racchiude.
Il viaggio con se stesso.
La coesistenza tra individui o specie
differenti.

                    *****
          La sera la netta transazione
del pensiero visivo, la rappresenta-
zione di quello che vorremmo che
fosse: facile risoluzione a problemi
della vita, la nostra creatività che
offre una alternativa al pensiero
puramente verbale...e tanto basta?

                        Rita 

                            Accendi - Regole di base contro l'uso improprio di Facebook... Accade molto  spesso che la buona educazione, la sensibilità, la dolcezza, un saluto o un  semplice ringraziamento, vengano fraintesi o recepiti in
 

 
 
 

***La danza dei pensieri*

Post n°685 pubblicato il 27 Novembre 2025 da prefazione09

 thewiccanfae: “* by Dororo4 ” | Self portrait photography, Portrait  photography poses, Artistic photography     

          Una serata come tante nelle

 

fioche giornate autunnali, dove
accarezza nella danza - su nei
balcone di ciclamini in festa.
Un fluttuare al un richiamo di un
vecchio vicolo - su nella montagna.

                  *****
        Dove tutto imbianca anche gli
antichi regali, di quella sana 
nostalgica visione del tempo - che
scorre nella piazza, dove l'orologio
ha memoria degli spazi, lasciati a
filtrare a (esaltare) la durata del
suo rintocco.

               *****
         Ma cosa è importante di questa
serata se non un connubio dell'arte
del racconto, e la sua vita!?...
Dicevo!...una narrazione, un'unione
al disincanto del mondo e: la 
perdita di significato e di incanto, 
con l'avvento della razionalità
scientifica e tecnologica nel mondo
odierno.

                 *****
         Niente è lasciato all'intuito
emotivo primordiale, solo coerenza
empirica di ricerca - e dato di fatto.
Senza dubbio una credibilità dei
giorni nostri, ma ciò non toglie
quella empatica visione dell'immagi-
nario emotivo, di certe celebrità
che osano l'intelligenza intuitiva
per capire più rapidamente situa-
zioni e persone.
Pubblico!...giudicate l'autenticità
di una celebrità nella propria
vita e carriera.

                 *****
        L'intuizione.
Immediatezza a livello inconscio,
dove attingiamo la nostra verità:
manifestazione dell'intelletto 
superiore, senza ricorrere alla
logica del momento.
Una sorta di fatina, streghetta 
tutto fare siamo noi donne, e 
tanto altro.....
         Stasera danzano i pensieri..*


            Rita

 7 idee su Immagini sovrapposte | immagini, ritratti, arte femminile
 
 
 
 
 

***Attimi e l'Autunno*

Post n°684 pubblicato il 19 Novembre 2025 da prefazione09

21 | settembre | 2019 | IL MONDO DI ORSOSOGNANTE

 
          Le giornate autunnali sono
quelle che più raccolgono, una sana
capacità e consapevolezza del 
calore umano: una calda casa e un
camino acceso.
Un lontano ricordo - l'età, e il suo
gioviale ricordo.
 
         Forse tutto questo è pechè  
amo di più l'Autunno, la stagione
che regale quelle brevi ed intense 
ore di caldo:  a mezzodì. 
Dove la curiosità riesce ancora, 
a spiare nelle piccole fessure;  
quel bagno di calore, per le ultime
ritardatarie di lucertoline 
che, non vogliono addormentarsi *sorrido.
                     *****

       Un autunno decisamente caldo,
che sintetizza un ricordo di un 
estate alle spalle.
Un estate che mi ha regalato molto.
Ma perchè questa suggestione 
domestica mi porta indietro nel tempo!
Forse dovrei provare a descrivere
una storia con nuove parole, senza
inciampare, e cambiarne significato!?..
Non capire il nesso della storia, ma
esserne soggiogata; plagiata.
Una storia copiata simile ad altre.


                 *****

        Ma l'autunno regala immagini
e colori all'immaginazione.
Senza dubbio un dono di questa
stagione che è generosa 
all'introspezione:
una parte di me essenziale per  
ricevere quella energia necessaria 
alla coscienza emotiva, che fonda
le proprie radici al riconoscimento
e al confronto sincero con gli altri... 
...quindi!*

                      *****

             Cadono le foglie, un 
                  momento che trascende
                  la mutevolezza delle
                  stagioni.
            Un esserci al di sopra della
                 realtà sensibile, che sa
                 attingere con delicata
                 bellezza le cose, anche
                 solo più scontate.
            Un romanticismo puro, 
                 una vena gioviale che
                 accarezza, una giornata
                 tipicamente autunnale.*


                 Rita

 ì                    

 

 

 

 

 

 
 
 

***Semplicemente, e sera*

Post n°683 pubblicato il 27 Ottobre 2025 da prefazione09

 

Distortion of reality by Biljana Radojicic, Photography, Digital | Art  Limited

 

               La sera la quotidianità.

Le vestigia di un frammento antico, 
come orme lasciate intenzionalmente
da un intreccio di una storia: una fabula, 
e l'ordine naturale degli elementi.
 
               La fiamma accesa della 
dell'esistenza, il calore la sua  
energia e il racconto della 
fiamma gemella.
          Quella parte di noi che ci
completa in maniera profonda,
ci mette davanti uno specchio.
          E' impietoso ci osserva.
La difficile ostentazione dell'
essere, un'esortazione implicita
un invito sottinteso al cambia-
mento. 

          Una remora che oscilla il 
calare delle maree, lo scorrere
del tempo il disimpegno oltre
le persiane chiuse, dove le stelle
riflesse creano metafore, immagini
speculari per i sognanti ad occhi
chiusi.

          Ombre affrettate.
Che scruta una verità dal volto
amato. 
Un voyeurismo di massa che
spinge al controllo assoluto, la
pretesa illimitata di un evento,
di una persona ma nasconde 
una profonda insicurezza e ansia
di sbagliare....

          Un'attesa è la nostra vita.
Una piccola apertura nel mondo,
dove e quando non si sa, quel
lontano indistinto apparire
di luce fioca, incerta si chiama
speranza.....
                          Rita
 
 
   Riflessione Specchio Viso Di Donna Di Bello Pensoso - Fotografie stock e  altre immagini di Bianco e nero - iStock                                   
 



 
 
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