Creato da Lady_Juliette il 07/02/2011

Lady Juliette

Giochi e Gare di nuovi Autori da conoscere su pensieri, prosa, poesia, racconti. . . tutti meravigliosi respiri di parole dell'anima, tutti vincitori nella creatività, nei contenuti, nelle forme e nella fantasia, nell'impegno e nel donare parti della propria anima nella complessità dei vari giochi, dove sanno creare composizioni che donano emozioni, riflessioni e unione di sentimenti. Momenti condivisi dall'amore per la scrittura, dalla bellezza dei pensieri come abbraccio al sentire altrui che unisce nel sentirsi parte della meraviglia della creatività umana.

 

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Gioco Immagine

Post n°887 pubblicato il 04 Febbraio 2015 da Lady_Juliette
 

 

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Commenti al Post:
mmmmmmm1980
mmmmmmm1980 il 04/02/15 alle 21:02 via WEB
La luce intensa e sconfinata dell'anima, Si fa coccolare intensamente dal suono Dolce e calmo del mare e come una barca Che è quasi alla deriva il vero e puro amore Torna a nascere e a navigare tra le onde Del puro amore a gonfie vele. @ All right riserve; Copyright Matteo; Mercoledì 04-02-2015.
 
StregaM0rgause
StregaM0rgause il 04/02/15 alle 21:52 via WEB
Confini di tempo

Come un turbine di vento
gli anni, le stagioni, le speranze
i silenzi
mulineranno, improvvisi, intorno a me
immobile
nella nuova, livida, sicura percezione
della vita
lasciata ormai alle spalle.

Più labile del guizzo
di una lucciola nel buio
mi parrà
il tempo consumato.

Allora si leverà, improvviso
un vento freddo
-il soffio del dio del mutamento
giunto dal passato a reclamare
ciò che gli appartiene-
e le prime folate di vento
tra lampi di illuminazione
e di dolore
spingeranno la mia fragile barca
nell'oscuro tumultuoso mare
solo la fragile corda del pensiero
mi terrà, per un attimo
sospesa all'ultimo barlume
di luce
che lento sparirà tra le onde
della mia vita mortale
ai confini del tempo
 
Katartica_3000
Katartica_3000 il 04/02/15 alle 21:53 via WEB

Prendi il largo
e poi ti arresti,
in balìa di quelle onde a te moleste:
non ti stacchi
da quel faro che, sicuro,
ti culla assieme alla marea...
CHE BELLO RIVEDERTI, JULIETTE...MI SEI MANCATA TANTO:-) E nella notte, indifesa e bambina, navighi tra i sogni..
 
Perfida_sciocca
Perfida_sciocca il 05/02/15 alle 11:32 via WEB
Troppe barchette attaccate a quel lampione eh!Meno male che son di carta e alla prima tempesta affonderanno, o forse quando l'acqua scenderà rimarranno a penzoloni:-)
Un raggio di sole e un abbraccio(stretto, stretto) Lady.J.
 
claudio2012s
claudio2012s il 05/02/15 alle 14:55 via WEB
Gli antichi navigatori navigavano a vista, senza mai perdere di vista quella stellla.. la più luminosa. Lieto pomeriggio.
 
misteropagano
misteropagano il 05/02/15 alle 16:04 via WEB
Viceversa
(l'assenza di parole è già immagine)
le parole rimangono ancorate al palo
come fragili barchette
misty®
 
misteropagano
misteropagano il 05/02/15 alle 16:04 via WEB
baci a parte:)
 
lascrivana
lascrivana il 05/02/15 alle 17:48 via WEB
Sii. Un altra poesia da allegare all'immagine!
 
lascrivana
lascrivana il 05/02/15 alle 17:48 via WEB
Magari ci vorrano altri cinque mesi come la precedente.
 
The_Blue_Pearl
The_Blue_Pearl il 06/02/15 alle 09:44 via WEB
A nulla servono le tempeste, se non a sciogliere quei legami che razionalmente non riusciremmo a slegare. Una carezza. Perla
 
Lady_Anima
Lady_Anima il 06/02/15 alle 13:57 via WEB
tra torbide acque
è il mio vagare
e mai scampo né tregua
ho, in conflitto
d'onda
il mio cuore di carta
fluttua agitato

il vento a strattoni
mi soffia feroce
giorni di disperati
turbini, ognuno
rimane un relitto
disperso e affannato
che dimena muscoli e fiato

oltre i pensieri
assenti, un faro s'erge
come un fantasma
di ciò ch'eravamo stelle di vita vera
prima di perderci
qui, in alto mare
mentre incombono nubi
che disegnano il quadro
di questi tempi
dipinti di buio dal buio
 
Sky_Eagle
Sky_Eagle il 06/02/15 alle 14:10 via WEB
Ciao bentrovata :o)
Per l'immagine ci penso e poi ritorno :o)
Volevo salutarti prima :o)
Chiara
 
Essayer
Essayer il 06/02/15 alle 18:18 via WEB
E’ alta l’acqua a Venezia. Le gondole approdano a San Marco e sfuggono dalle saracinesche abbassate dell’Harry’s Bar e del Florian per raggiungere le osterie dei campi verso l’Arsenale.
Umido ovunque in un cielo più nero che grigio. Una Venezia per pochi.
El Limba, il Saccagna, il Niagara e il Virgola sanno bene che oggi non intascheranno nessun ducato. Troppo pericoloso il vogare sul Canal. Meglio farsi un’ombra de vin e quattro chiacchiere e tirar tardi.
Ogni passo un tonfo, ma non è certo l’acqua che fa paura a un gondoliere.
Fra le calli deserte risuonano solo le voci chiassose dei quattro. Il Virgola cammina. E’ un’anomalia fra i gondolieri. Magro, tanto che quando rema pare proprio una virgola, muto come nessuno in laguna.
All’incrocio fra due calli appare una figura, scura più dell’aria attorno. E infreddolita, con un filo di voce chiede:
“Buongiorno signori, qualcuno di voi mi può accompagnare al Cannaregio per il Canal Grande?”
Il Niagara risponde secco: “Buongiorno signora, gnanca par morte morir.”
Rincara la dose il Saccagna: “Ma te vien dal Dòeo?”
El Limba chiude: “Ma ti vien da Maroco?”
Il Virgola la guarda bene. Cercando lo sguardo nascosto dal cappuccio del mantello intravede un prezioso ricamo di seta bianca sul volto:
“Vi porto io Signora, ma non si passa dal Canal, raggiungeremo il rio di san Zulan, poi per il rio di Santa Caterina entreremo nel rio della Misericordia, infine dovrete andare per calli.”
“Ma ti ga' ea lola? Virgola!”
“Eà se onga eà regata, Niagara.”
“Zè fora de vada, Virgola. N'demo a la furatola a magnar?”

“Allora Signora, cosa avete deciso?”
“Va bene come proponete voi, vi ringrazio Virgola. Ho casa dove il rio di San Marcuola entra nel Canal Grande, potrete portarmi direttamente a casa”
“Co rivo rivo si può fare”
Tornarono a San Marco. “Prego Signora, salite e riparatevi nella felze”
Il remo taglia l’acqua sia quando affonda nei rii, sia quando fluttua nell’aria. Virgola non guarda nemmeno per un attimo la Signora. Umidità che è quasi pioggia. Un viaggio che vale una giornata di lavoro, un remare dentro un labirinto che il Virgola conosce a memoria. Il movimento lento della voga disegna curve nell’aria, un gesto che rapisce la mente della Signora e gli occhi non si staccano più dalla figura a poppa. Oggi l’acqua è un deserto. Nessun incontro in questa triste e muta Venezia.
Arrivati a destinazione la Signora salda il conto al Virgola.
“Virgola, siete tutto bagnato, dovete tornare indietro, inutile che aspettiate qui, sapete bene che, con questo tempo, non troverete nessun altro cliente per coprire la corsa di ritorno. Vi ci vorrà un’altra ora abbondante per rientrare, un'altra ora immerso in questa acqua, accettate l'invito nella mia casa, giusto il tempo per scaldarvi, sarete mio ospite, vi preparerò una bevanda calda.”
“Avete ragione Signora. Per fare questo viaggio a tutti i costi, sto rischiando di buscarmi un malanno e perderei i prossimi giorni di lavoro. Accetto, fatemi strada.”
Le tende la mano per farla scendere direttamente sui gradini che danno sul Canal Grande e spariscono dietro il portone.
Del seguito il Virgola ricorda poco: il caldo della casa che asciuga l’umido delle ossa, il vapore della bevanda e dentro il vapore, lei, che gliela offre.
Ha indosso ancora il mantello.
Fra le mani un vassoio d’oro zecchino e una tazza di te fumante.
Lo appoggia su un tavolino.
Scioglie il laccio sotto il mento.
Resta solo col prezioso ricamo di seta bianca.
“Se volete vedermi il viso, non vi resta che togliermi il pizzo. Ve lo siete meritato.”


Sìe ore ea cresse, sìe ea càea.
Gondole di carta come desideri d’acqua ormeggiati ad un lampione.
Così è Venezia, acqua alta, sorpresa e mistero.
 
 
The_Blue_Pearl
The_Blue_Pearl il 09/02/15 alle 09:55 via WEB
Breve e conciso! ....
 
   
Essayer
Essayer il 09/02/15 alle 22:47 via WEB
Curioso, un avatar da spavento e poi così spiritosa...o sfacciata. Vengo a trovarvi per verificare se scrivete e cosa rilasciate, sarò cattivissimo.
 
     
The_Blue_Pearl
The_Blue_Pearl il 10/02/15 alle 09:41 via WEB
Dite che spavento Messere? Grazie del paesaggio. Siete stato davvero moolto cattivo ... haha
 
Essayer
Essayer il 06/02/15 alle 19:00 via WEB
Un bel blog il vostro, se ho ben capito un luogo in cui invitate alla scrittura. Nobile intenzione. Il mio saluto.
 
alfazulu31
alfazulu31 il 07/02/15 alle 10:11 via WEB
Nonostante la stanchezza che mi opprime è sempre bello vederti apparire. Un’amicizia poco virtuale ne sono certo, che si alimenta col pensiero e la condivisione delle condizioni quotidiane. Perdonerai se non ho parole per questa bella e triste immagine che proponi. Un abbraccio a te e ai tuoi cari.
 
lascrivana
lascrivana il 07/02/15 alle 17:11 via WEB
Appari così raramente, tanto da far pensare che tu sia nascosto nell'ombra... E invece no! Avvolto di luce, come un lampione nelle sere di rada foschia, tieni le redini della mia immaginazione: tante piccole barchette che navigano serenamente in un immenso oceano; esse ti girano intorno vorticosamente, catturate dalle mille lucciole sprigionate dalla tua mente. Conscio del tuo carisma, avanzi verso me, fiero e bramoso; con lo sguardo trionfante e un sorriso appena accennato . Ti muovi a grandi falcate; il nero mantello posato sulle poderose spalle, svolazza discostando morbidamente i lembi per aprire il sipario sul tuo petto glabro. Le guizzanti fiammelle sprigionate dal tuo incarnato rovente, rivelano passione e lussuria. Bramoso e impaziente ingoi avidamente l'oggetto di cotanta goduria. Estinto il fuoco del desiderio, ti avvolgi nuovamente nella lucida lamiera; mentre il capo eretto risplende come un faro nell'oscurità. Riprendi il tuo ruolo di dispensatore emotivo; mentre io, con le mie imbarcazioni di carta, tiro i remi, e le lascio fluttuare docilmente nelle ribollenti acque della tua genialità.
 
woodenship
woodenship il 07/02/15 alle 19:00 via WEB
Ormeggi C'è qualcosa che ci fa di carta i corpi/ Forse quel grumo di grisaglie sofferte all'orizzonte/ vezzo impunito tra più sfumate volute/ Legati ci fa sentire ad un lampione/ galleggianti nel deserto acquoso cittadino/ luccicanza nel mare inconscio tracimante.../ E dire che luccichii e balenii fanno di noi esseri luminosi/ disperse nel cielo anime d'altri mondi/ ma con le membra saldamente ancorate e a mollo/ strattonate dalla risacca strafottente.../ E'un qualcosa che ci vuole opposti/ ognuno per un senso cardinale/ assi cartesiane sentimentali/ vettori per mancati incontri/ statisticamente ellittiche/ tra l'una e l'altra le curve/...........lieve di seta v'accarezza il mio pensarvi..............W........
 
sweetygame
sweetygame il 10/02/15 alle 21:37 via WEB
Era là che tornavo tutte le volte, in quella spiaggia e sulla sabbia conchiglia imbastivo ricordi. Era grigio il mio tempo, il vento mi fischiava addosso. Avevo visto un uomo scrivere poesie su fogli di nuvole, disegnare fiori di pesco e poi piegare i fogli per farne delle piccole barche di carta, liberava poi le sue poesie sull'acqua e la corrente se le portava laggiù in fondo al pozzo del mare. Dentro quei suoi origami di mare c'era scritto tutto il suo dolore, la solitudine, le dita stanche. Sapeva che così le sue assenze, il tempo perduto, il nostro tempo perduto, sarebbero annegati dentro quell'immenso bicchiere di sale.
 
sweetygame
sweetygame il 10/02/15 alle 21:38 via WEB
Simona, manchi ma quando torni lo fai alla grande :)
 
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perché con un'idea geniale l'autrice ha saputo creare un salotto letterario presso il quale scrittori del web affluiscono per cimentarsi in una gara amatoriale di poesia.  Elegante, capace, umile, disponibile ai miglioramenti, attenta alla critica costruttiva, Lady Juliette ha saputo riunire un gruppo di amici dalla spiccata capacità. Sicuramente originale la sua iniziativa. Blog di cui non si può fare a meno.


 

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