
DE AMORE
Quanti poeti e scrittori hanno dato il loro contributo su questo argomento di cui sembra già stato detto tutto e invece, secondo me, non è stato detto niente?
Perchè dell'amore, così come della assenza di esso, non si può dire mai abbastanza.
Ed è proprio questa sua ineffabilità a renderlo così romanticamente passato ma ancora contemporaneo, mutevole ma costante nel tempo.
La frase di Marguerite Yourcenar che ho riportato nel post precedente mi è entrata dentro.
Qualcuno, e forse anche più di qualcuno la può trovare pessimista e triste. Invece a me piace.
Mi piace perchè offre la possibilità di vedere l'amore con occhi diversi. O meglio sarebbe dire un diverso tipo di amore.
Perchè, ad essere sinceri, l'amore non è mai quello dei protagonisti di un film hollywoodiano degli Anni Cinquanta.
L'essere umano è stato definito un animale sociale. Ha bisogno degli altri, solo con gli altri si sente completo. Tuttavia io credo che anche da solo può stare ugualmente bene.
Non sta meglio. Ma può star bene. E quando l'amore diventa sottomissione, totale dipendenza dall'altra persona, annientamento personale, allora è vero che diventa un castigo.
L'Amore, quello vero, non ha nulla a che vedere con questa definizione. Ma sono contenta che ci sia qualcuno che abbia ricordato che non esiste solo quello.
Voi che ne pensate?
Inviato da: toorresa
il 25/03/2009 alle 03:46
Inviato da: rattopennugu2
il 14/05/2008 alle 15:54
Inviato da: rattopennugu2
il 02/04/2008 alle 22:54
Inviato da: bustofresco
il 23/03/2008 alle 19:00
Inviato da: io86dark
il 23/03/2008 alle 17:56