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« Tre mete della FranciaL...Due defezioni per la Sco... »

Rugby Sabato azzurri impegnati al Flaminio  

Post n°60 pubblicato il 11 Marzo 2008 da angelo190
Foto di angelo190

Meno di una settimana di
tempo per recuperare e raggiungere l'unico obiettivo che
resta a Mallett e ai suoi uomini dopo la quarta sconfitta,
ad opera della Francia, in questo Sei Nazioni. La missione,
per la verità tutt'altro che impossibile, è quella di
battere sabato prossimo la Scozia al Flaminio per evitare
l'infamante il cucchiaio di legno.
La partita allo Stade de
France ha dato alcune buone risposte da parte degli
Azzurri, ma anche un'amara conferma. Gli aspetti positivi
riguardano la tenuta mentale della squadra, capace di
riprendersi rapidamente dopo la disfatta di Cardiff e di
offrire a Parigi un'esibizione dignitosa.

L'organizzazione difensiva di Parisse e compagni ha
costretto la Francia a cambiare in corsa il piano di gioco,
la rimessa laterale ha dominato la battaglia aerea così
come la mischia chiusa ha espresso superiorità. Mallett si
è detto contento perfino della gestione del gioco dei
mediani, anche se più di qualche perplessità ha destato la
prova di Picone. La conferma in negativo è venuta
dall'incapacità degli Azzurri di prevalere nell'uno contro
uno.
In altri termini, manca il fuoriclasse in grado
di piazzare il K.O. quando la squadra crea i presupposti,
soprattutto tra i tre-quarti. Troppo facile ricordare le
due mete divorate da Canale a Cardiff e a Parigi, mete che
avrebbero potuto cambiare il corso delle partite. Ora sotto
con la Scozia, una squadra che ha segnato solo una meta in
tutto il torneo - l'Italia ne ha messe a segno quattro ma,
se Canale avesse dimostrato mani «francesi», virtualmente
saremmo a sei - e che ha perso per infortunio l'ala Rory
Lamont e il tallonatore Ross Ford, due dei suoi migliori.

La vittoria colta dagli Highlanders nell'ultimo turno
contro l'Inghilterra non tragga in inganno. Sul piano del
gioco l'Italia si è dimostrata fin qui superiore, così come
in molti fondamentali. Il rugby italiano vive un momento
particolare. Nessuno ha mai chiesto miracoli a Mallett, ma
una vittoria sulla Scozia è una base minima su cui
continuare a costruire la sua Italia.


Alessandro Fusco

 
 
 
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