Il sole filtra tra le imposte socchiuse della camera disegnando sottili righe di luce sul piumone che ricopre parzialmente un corpo seminudo e scomposto.L'aria è densa, si potrebbe definire liquida per quanto riesce a fasciare tutto cio' che è dentro la stanza, ed è viziata dall'odore misto di tabacco, alcool e sesso.Sì, proprio di sesso.Anche se non riesco ricordare assolutamente niente.E' a questo punto che la bottiglia di Oban sopra il comodino mi viene, provvidenziale, in aiuto.Del suo prezioso nettare invecchiato sedici anni è rimasta solo qualche goccia, mentre il piccolo bicchiere dal culo largo e basso, è a terra, distante una trentina di centimetri dal limite del como'.Semidisteso, mi sporgo ancora un po' dal bordo del letto e osservando il bicchiere noto qualcosa che mi rincuora sul passato avvolto da una nebbia fatta di malto che ha incendiato le vene, bruciato lo stomaco e corrotto il cervello.Il bordo è infatti coperto di rossetto. Sono labbra di donna, ne sono certo.Cazzo, ho scopato. Lo sapevo. Ieri sera ero troppo carico per non riuscire almeno in un approccio nel locale.Dev'essere stata quella biondina niente male...e bravo.L'energia che deriva da questa nuova consapevolezza mi investe in pieno, mi esalta,mi culla e mi porta ad alzarmi in men che non si dica, cosa impensabile sino ad un attimo fa.Balzo fuori dal letto, mi dirigo verso il bagno, intrampolo sul rossetto che la poveretta ha lasciato per terra, piscio e poi mi guardo allo specchio.Sorrido e penso al ghigno del joker mentre mi vedo le labbra col rosso rubino orribilmente sbaffato.Quasi svengo, quando un brivido mi percorre mentre mi rendo conto che quella notte il mio fondotinta, il rossetto e l'eyeliner non hanno resistito alla passione.Dannazione.Lui e' gia' sparito : Il suo trucco ha resistito decisamente meglio del mio. E soprattutto è riuscito.Solo, ancora una volta. 'Fanculo mondo degli uomini.Buona fortuna.