Che strana la notte del mercoledì. Ha da sempre avuto un sapore strano, mentre l'orologio indica sfrontato le tre e mezzo ed io sono ancora qui, a scrivere come tanto tempo fa.Sono finite le mie ferie dalla vita e sono iniziate quelle dal lavoro. Avro' così qualche giorno per tornare a fare lo studente, cucinare, vagare per Siena, cazzeggiare sino a notte fonda e perdermi in chiacchiere assolutamente inutili su argomenti totalmente strampalati.E' bello potersi ascoltare mentre la tua musica urla forte nelle orecchie ed il mondo tace, avvolto dal torpore delle regole che lo governano. E poi adoro poter stare a contatto col piumone sforzandomi di non dormire, prolungando così la splendida sensazione di orgasmo tiepido che mi sa regalare senza timore di essere un morto vivente la mattina seguente...tanto dieci minuti in piu' a letto me li potro' tranquillamente concedere...Sono qui, come una volta, assieme ai fornai, ai medici di turno, agli infermieri, a chi si sta accaparrando le ultime scopate d'Italia prima del meritato riposo, ai ferrovieri, ai piloti di linea e a tutti i cuori che, consapevoli o meno che possiate essere, battono nei vostri petti coperti da strati di morbide coperte.Sono ancora qui, nonostante l'anno esatto di lavoro alle spalle, nonostante, morte, lutti, feriti, gente aggiustata, persone scomparse ed altre ritrovate.C'è rabbia, c'è amore, ci sono certezze (poche) e dubbi (tanti, per fortuna), mentre mi guardo e mi ritrovo cambiato, piu' scemo e piu' saggio, ma indiscutibilmente me.Un altro cuore ha smesso di battere domenica sera. Sapete, era il cuore di un mio grande amico, una persona semplice, che si era fatta da sola, col sorriso sincero e la parola diretta. Difficile poter dire se lassu' qualcosa sia impazzito o meno ma so soltanto che trentadue anni sono fottutamente pochi per ritrovarsi di botto a dover passare la mano. E saperlo così, da una circolare aziendale mentre sei in ferie, senza neppure la possibilita' di andare ad un funerale che c'è gia' stato beh, fa un gran male.Arrivederci Amico Mio, è stato un onore fare una parte di tragitto assieme."E ricomincerà… come da un rendez-vous… parlando piano tra noi due… "Buona fortuna.
Gli Impermeabili
Che strana la notte del mercoledì. Ha da sempre avuto un sapore strano, mentre l'orologio indica sfrontato le tre e mezzo ed io sono ancora qui, a scrivere come tanto tempo fa.Sono finite le mie ferie dalla vita e sono iniziate quelle dal lavoro. Avro' così qualche giorno per tornare a fare lo studente, cucinare, vagare per Siena, cazzeggiare sino a notte fonda e perdermi in chiacchiere assolutamente inutili su argomenti totalmente strampalati.E' bello potersi ascoltare mentre la tua musica urla forte nelle orecchie ed il mondo tace, avvolto dal torpore delle regole che lo governano. E poi adoro poter stare a contatto col piumone sforzandomi di non dormire, prolungando così la splendida sensazione di orgasmo tiepido che mi sa regalare senza timore di essere un morto vivente la mattina seguente...tanto dieci minuti in piu' a letto me li potro' tranquillamente concedere...Sono qui, come una volta, assieme ai fornai, ai medici di turno, agli infermieri, a chi si sta accaparrando le ultime scopate d'Italia prima del meritato riposo, ai ferrovieri, ai piloti di linea e a tutti i cuori che, consapevoli o meno che possiate essere, battono nei vostri petti coperti da strati di morbide coperte.Sono ancora qui, nonostante l'anno esatto di lavoro alle spalle, nonostante, morte, lutti, feriti, gente aggiustata, persone scomparse ed altre ritrovate.C'è rabbia, c'è amore, ci sono certezze (poche) e dubbi (tanti, per fortuna), mentre mi guardo e mi ritrovo cambiato, piu' scemo e piu' saggio, ma indiscutibilmente me.Un altro cuore ha smesso di battere domenica sera. Sapete, era il cuore di un mio grande amico, una persona semplice, che si era fatta da sola, col sorriso sincero e la parola diretta. Difficile poter dire se lassu' qualcosa sia impazzito o meno ma so soltanto che trentadue anni sono fottutamente pochi per ritrovarsi di botto a dover passare la mano. E saperlo così, da una circolare aziendale mentre sei in ferie, senza neppure la possibilita' di andare ad un funerale che c'è gia' stato beh, fa un gran male.Arrivederci Amico Mio, è stato un onore fare una parte di tragitto assieme."E ricomincerà… come da un rendez-vous… parlando piano tra noi due… "Buona fortuna.