Angelo Ribelle

Circolo Vizioso (Voglio Una Vita Tranquilla La' La' La')


Scorrono i giorni, dolorosi come schegge di vetro nella pelle ma al contempo rapidi ed imprevedibili come il vento che porta i nuvoloni di marzo. Poco prima il sole, un istante dopo il temporale coi chicchi di grandine che sbattono contro le vetrate nervose del soggiorno.E la vita scivola via, come acqua di sorgente, verso il fondo della valle, laggiu', dove il bosco non permette di vedere, e l'aria č piu' pesante ed umida.Passano le persone, i volti, gli occhi.Non c'č tempo per le emozioni. Qui c'č da andare di corsa, impossibile fermarsi.Prima o poi inventeranno anche il budget delle sensazioni: quando lo hai raggiunto inutile sperare di poterne vivere altre sino all'anno nuovo, pena la squalifica dal gioco.Non riesco neppure piu' a scrivere ultimamente. Appunto parole distratte sulla moleskine, mentre il regionale pendola tra Arezzo e Firenze, circondato da persone che seguono fedelmente il copione della propria vita.Mi osservo riflesso nel finestrino del treno e vedo l'immagine di qualcuno che non conosco. "Oggi ho percepito il dolce aroma primaverile dei fiori di campo, portato dal vento. Peccato sia il trenta gennaio e ci siano un paio di gradi sotto lo zero.Poi ho sentito il profumo del mare a centocinquanta chilometri dalla costa, mentre fumavo nervoso una sigaretta al binario quattro della stazione di una qualsiasi, insignificante citta'.Ho fatto l'amore con te, desiderio inconfessabile dalla prima volta che mi sono appoggiato con lo sguardo curioso su di te, donna irraggiungibile, impegnata, oggetto di una gelosa possessivita'  di un uomo fatto dei tuoi racconti bagnati di lacrime.Sai, succede sempre piu' spesso che chieda a tutti quelli che incontro cosa pensano di me, come se non sapessi piu' cosa sono.Devo sapere come mi percepiscono, per definire i miei confini e cercare di comprendere i miei limiti.Capita sempre piu' spesso che mi senta come una voluta di fumo che si perde nell'aria, fondendosi e disperdendosi in essa senza limiti. Ma la natura umana prevede limitazioni ed č necessario cercarli e considerarli."Una palla informe, di colore indefinito, col sapore che va dal sale ferroso del sangue al dolce della nutella, č stabilmente piazzata sullo stomaco da giorni, mesi, anni. Cianuro e caviale.Ci sono sere che provo addirittura a parlarle, sere nelle quali mi sento solo.E stasera, per la prima volta, mi ha risposto.-Sei tu a darmi vita. Sei tu l'unico a potermi uccidere-.-Basta volerlo-.Gira la chiave e accendi il motore. E' tempo di partire Ragazzo...Buona fortuna.