Notte d'agosto, cielo limpido, pioggia di desideri che tra poco piombera' su questo pianeta che vaga solitario per il cosmo. Ho il terrore che qualche scheggia cadra' anche su questa svuotata ed inutile citta'.Chi potrebbe mai capirmi? [Ecco cosa desidero, mi sa]Tra quelli che sono in ferie, quelli che mi sono perso strada fecendo, quelli che alla fine -èpiu'comodononascoltareperchècontenonsisamaicomevaafinire- rimango solo con i miei pensieri.E stasera sono davvero tanti e confusi.Dentro questa stanza dove non arrivano le stelle piovono consapevolezze stasera, ma non di quelle piacevoli.Il "GOLDEN BOY" è definitivamente morto, sparito, liquefatto in una pozza di melma [penso sia merda] e polvere.Quel tizio che toccava le cose facendole diventare oro non esiste piu'. Ora ha lasciato spazio ad un ciarlatano che riempie l'aria di pomposi discorsi gonfiati ad elio pronti ad esplodere liberando le loro cazzate non appena arrivano all'altezza del terzo piano dei palazzi fatiscenti che stanno per essere abbattuti dai bulldozer.-Le cazzate sono come le stelle cadenti, il dieci agosto ti piovono addosso e non puoi far finta di ignorarle-Cerco di tenere il passo del gruppone con una corsa scomposta, che non risparmia talvolta di travolgere qualche altro partecipante -qualche altra partecipante- e poi eccomi lì, pronto a tessere un'inutile e complessissima tela di ragno per provare a trattenerla anche solo per un po'. Curare la solitudine non è mai facile, specie se te la sei cercata e costruita attraverso solide mura fortificate alle porte della tua citta'.L'importante è non far entrare mai nessuno, -tranquilli nel caso esco io-, e poi essere pronti a rientrare non appena chi avevamo fermato si addormenta...PUFF...Io sparisco, cazzi vostri.Ma la vita è cosa meravigliosa e talvolta ti istruisce tenera e piena di amore, mentre altre non esita ad usare il bastone per farti capire come funziona. Accade così che una notte d'estate, ti accorgi di aver fatto una grande cazzata e di averla fatta con la persona sbagliata. Oh, sia chiaro è una presa di coscienza che fa ridere: palese sin dall'inizio ma metabolizzata ed assimilata solo ora, quando sei solo e con le difese ridotte al minimo causa licenze straordinarie per le ferie d'agosto.Non sempre vivere con leggerezza è supportato dall'alibi -io vivo tutto intensamente non voglio privarmi di niente...MAI-Tavolta dovresti alzarlo il piede da quel cazzo di acceleratore: Siena-Arezzo in mezz'ora non puo' essere la regola, quanto al piu' una sparuta eccezione.Prova stavolta a sentirti figo dicendo che sei quello che non rinuncia a niente.Non rinunciare a niente è privarsi di tutto, l'hai capito? Forse ancora no.Ma credo che a vederla così, felice e sorridente tra le braccia di uno che non sei tu ti abbia fatto passare l'eterna eccitazione che hai di fronte a tutto quello che è nuovo, è potenziale emozione, è ignoto. [Ignoto che fa rima con vuoto]E allora riempilo come fai sempre questo vuoto, su, forza. Frantumati il fegato, prendi valium per dormire e poi dieci caffè per stare sveglio, fai nevicare con trentadue gradi per il solo gusto di sentirti figo. Compra telefonini, parti per viaggi, fatti consolare da una puttana che per un supplemento di trenta miseri euro dira' che sei migliore di altri, migliore di tutti, -un uomo da amare-.Non sara' questo che ti rendera' migliore. Non sara' spedire sms, ne' scrivere email, ne' scegliere le parole piu' belle per arrivare al cuore delle persone.[No, grazie Ale...non m'interessa. Non piu'. Certe occasioni passano una volta sola]-Come le stelle di stanotte- ti direi stasera, mentre sorrido amaro e ti auguro buona fortuna...per una volta solo a te.Dieci agosto duemilaotto: due anni che sparo pensieri qua. Incredibile che ancora nessuno di quegli spari sia tornato indietro uccidendomi, anche se c'è mancato davvero poco.La medaglia d'oro da stronzo non me la leva nessuno.[Premiazione, inno nazionale, foto di rito, saluti alla mamma, titoli di coda, linea che torna allo studio]
L'Olimpionico
Notte d'agosto, cielo limpido, pioggia di desideri che tra poco piombera' su questo pianeta che vaga solitario per il cosmo. Ho il terrore che qualche scheggia cadra' anche su questa svuotata ed inutile citta'.Chi potrebbe mai capirmi? [Ecco cosa desidero, mi sa]Tra quelli che sono in ferie, quelli che mi sono perso strada fecendo, quelli che alla fine -èpiu'comodononascoltareperchècontenonsisamaicomevaafinire- rimango solo con i miei pensieri.E stasera sono davvero tanti e confusi.Dentro questa stanza dove non arrivano le stelle piovono consapevolezze stasera, ma non di quelle piacevoli.Il "GOLDEN BOY" è definitivamente morto, sparito, liquefatto in una pozza di melma [penso sia merda] e polvere.Quel tizio che toccava le cose facendole diventare oro non esiste piu'. Ora ha lasciato spazio ad un ciarlatano che riempie l'aria di pomposi discorsi gonfiati ad elio pronti ad esplodere liberando le loro cazzate non appena arrivano all'altezza del terzo piano dei palazzi fatiscenti che stanno per essere abbattuti dai bulldozer.-Le cazzate sono come le stelle cadenti, il dieci agosto ti piovono addosso e non puoi far finta di ignorarle-Cerco di tenere il passo del gruppone con una corsa scomposta, che non risparmia talvolta di travolgere qualche altro partecipante -qualche altra partecipante- e poi eccomi lì, pronto a tessere un'inutile e complessissima tela di ragno per provare a trattenerla anche solo per un po'. Curare la solitudine non è mai facile, specie se te la sei cercata e costruita attraverso solide mura fortificate alle porte della tua citta'.L'importante è non far entrare mai nessuno, -tranquilli nel caso esco io-, e poi essere pronti a rientrare non appena chi avevamo fermato si addormenta...PUFF...Io sparisco, cazzi vostri.Ma la vita è cosa meravigliosa e talvolta ti istruisce tenera e piena di amore, mentre altre non esita ad usare il bastone per farti capire come funziona. Accade così che una notte d'estate, ti accorgi di aver fatto una grande cazzata e di averla fatta con la persona sbagliata. Oh, sia chiaro è una presa di coscienza che fa ridere: palese sin dall'inizio ma metabolizzata ed assimilata solo ora, quando sei solo e con le difese ridotte al minimo causa licenze straordinarie per le ferie d'agosto.Non sempre vivere con leggerezza è supportato dall'alibi -io vivo tutto intensamente non voglio privarmi di niente...MAI-Tavolta dovresti alzarlo il piede da quel cazzo di acceleratore: Siena-Arezzo in mezz'ora non puo' essere la regola, quanto al piu' una sparuta eccezione.Prova stavolta a sentirti figo dicendo che sei quello che non rinuncia a niente.Non rinunciare a niente è privarsi di tutto, l'hai capito? Forse ancora no.Ma credo che a vederla così, felice e sorridente tra le braccia di uno che non sei tu ti abbia fatto passare l'eterna eccitazione che hai di fronte a tutto quello che è nuovo, è potenziale emozione, è ignoto. [Ignoto che fa rima con vuoto]E allora riempilo come fai sempre questo vuoto, su, forza. Frantumati il fegato, prendi valium per dormire e poi dieci caffè per stare sveglio, fai nevicare con trentadue gradi per il solo gusto di sentirti figo. Compra telefonini, parti per viaggi, fatti consolare da una puttana che per un supplemento di trenta miseri euro dira' che sei migliore di altri, migliore di tutti, -un uomo da amare-.Non sara' questo che ti rendera' migliore. Non sara' spedire sms, ne' scrivere email, ne' scegliere le parole piu' belle per arrivare al cuore delle persone.[No, grazie Ale...non m'interessa. Non piu'. Certe occasioni passano una volta sola]-Come le stelle di stanotte- ti direi stasera, mentre sorrido amaro e ti auguro buona fortuna...per una volta solo a te.Dieci agosto duemilaotto: due anni che sparo pensieri qua. Incredibile che ancora nessuno di quegli spari sia tornato indietro uccidendomi, anche se c'è mancato davvero poco.La medaglia d'oro da stronzo non me la leva nessuno.[Premiazione, inno nazionale, foto di rito, saluti alla mamma, titoli di coda, linea che torna allo studio]