Angelo Ribelle

Grappoli Di Pioggia


Il temporale con i sui lampi intensissimi sembra voler scattare  foto al mondo che sino a pochi istanti prima di stava nascondendo comodo comodo dentro la notte. [Come me]Mette a nudo gli alberi, i ponti, le case. Svergogna i fianchi delle montagne e costringe a socchiudere gli occhi per resistere alla luce intensa.Accende la strada che percorro, inondata d'acqua e sulla quale sembro navigare piu' che guidare. Faccio fatica, nonostante la temperatura sia fresca ho perle di sudore sulla fronte, sono distratto e non seguo il rock energico dei primi Guns.I gocciolini sono grandi, gelidi, densi.Colpo dopo colpo feriscono l'estate. Dapprima solo una contusione, poi graffi, poi ferite aperte.Infine il sangue scorre e si mescola con la pioggia, affluendo alla terra che dopo essersi abbeverata di questa miscela rosso scura, passera' il colore alle foglie degli alberi che diventeranno rosse, poi marroni, poi del tutto morte. Ma sara' solo apparenza: si tratta di sonno, il ciclo della vita è fatto così.Ed i pensieri nella mente si scaldano, si dilatano, premono contro le pareti della testa, incapace di contenere tanta energia.Pulsa la grossa vena sulle tempie, mentre la mascella serra quasi inconsapevolmente mordendo con forza l'aria.Code di rospo, ali di pipistrello, scaglie di drago bollono nel calderone. Ma l'ingrediente piu' importante rimangono quegli occhi di donna dei quali non riesci a liberarti.Sono loro l'immancabile elemento di ogni alchimia magica, di oggi viaggio fisico e mentale, di ogni sorriso quando niente farebbe pensare ad una magia del genere.E non capisci, non capisci come sia possibile credere ancora alla favole, favole che sembrano così vere, tangibili, palpabili.Da un momento all'altro potrebbe spuntare un drago dal bordo della strada e non batteresti ciglio. Nessuno stupore per la sua dentatura spaventosa, per il suo alito caldo che sa di zolfo, per le sue unghie lunghe e taglienti.Non dovresti far altro che estrarre la spada dalla lama affilatissima e con l'elsa intarsiata e decorata con lucenti pietre preziose, ucciderlo e goderti il lietofine comodo comodo in una pagina dalla carta che profuma di cellulosa e antichita'.Ecco, cosa vorresti. Non tanto una donna...ma un drago. Inutile girarci intorno.Buona fortuna.[Passeggio per la piccola strada bianca che si snoda tra i vigneti. Sono circondato da piante cariche d'uva, di grossi grappoli dagli acini rossi e profumati. E si percepisce nell'aria questo aroma, mentre a poche centinaia di metri da me, all'inizio della vigna, alcune decine di persone sono impegnate nella magia della vendemmia.La gente in festa, i volti sorridenti, le urla dei bambini e le risate delle donne stuzzicate dalle battute degli uomini che con le loro mani forti e le camicie aperte non ci pensano due volte prima di dar fiato ai loro doppisensi taglienti.E, ancora una volta, quando berro' quel vino, in inverno, davanti al caminetto, potro' ritrovare anche tutto questo, ben oltre che la semplice "uva spremuta"...fino alla leggera ebbrezza, quando sara' facile sentire nuovamente l'eco di quelle risate.]