Angelo Ribelle

Saturno Contro


Ed è come iniettare benzina rossa nelle vene.E' questo cio' che provo mentre mi ritrovo sbattuto di colpo nella grande citta', piena di facce monouso, di occhi, di sguardi e di scorci.Il ragazzo di campagna si ritrova al cospetto dei salotti buoni, talvolta come spettatore, altre come partecipante, ma cammina sempre un punta di piedi -perchè non si sa mai cosa potrebbe accadere, con questi non si scherza mica-. E ascolta ed osserva tanto, ma parla poco.Accade così di impattare con Milano, citta' fredda nel clima e nella coscienza popolare ma che poi scopri capacissima di scaldarti l'anima ed il corpo.Lo fa con gli sguardi bollenti delle sconosciute dalle iridi nere, che ti accompagnano la sera occhi negli occhi per tre fermate di metro prima di sparire oltre la porta scorrevole, lasciando nell'aria un meraviglioso senso di incompiuto.Lo fa con i negroni bevuti senza soluzione di continuita', sino a che non c'è piu' sangue ma solo alcool e non c'è piu' posto per quella tristezza che ogni tanto arriva e coglie alle spalle. Allora le risate escono senza pensare ed il sole non mi manca piu' come prima...almeno per un po'. Ma dura solo un attimo. <<LIMA, FERMATA LIMA!>>Fuma quasi nascondendosi nel suo cappotto mentre le pupille si stringono quando impattano con le luci del lampione che illumina la passeggiata lungo il Naviglio Grande. Luogo surreale questo. Non sembra neppure di essere a Milano. Infatti nulla è come sembra, non qui almeno. Neppure la donna lì con lui sembra una donna. Ha un profilo tagliente ed una voce profonda. Ogni mattina si alza all'alba per recarsi al lavoro. Un'occupazione che le permette di mantenere un monolocale nel quartiere-chinatown, di mettere venti euro di benza nella twingo con centosettantamila chilometri e di comprare le camel blu che fuma con parsimonia.E' strana questa donna che accarezza il viso del ragazzo e lo prende per mano senza timore. Sembrano fidanzatini felici, ma nulla è come sembra qui.E' strana questa donna che non sembra tale.Ed è strana questa felicita' che sembra paura.Si chiama Marco, la sua lei...ed è la piu' dolce e bella che abbia mai vissuto.Non sempre la felicita' indossa le sembianze che ti aspetti.Devi avere buoni occhi per scovarla ed ottimi polmoni per raggiungerla.Buona fortuna."Mi hanno detto che Saturno il ventisettesimo anno compie il primo giro completo e che tutto questo comporta una serie di vere e proprie rivoluzioni.Mi sa che ci siamo."