Angelo Ribelle

Il Mignolo Di Dio


Lo senti pulsare dentro i tuoi boxer di Dolce & Gabbana il desiderio esplosivo che si alimenta dei suoi occhi neri.La vivi prima di toccarla, di sfiorarla, di sussurrarle all'orecchio dolci ed irripetibili oscenità.Non la conosci eppure sai che è lei, mentre sorseggi il tuo mojito senza prestare la minima attenzione alla combinazione di ghiaccio, rum, soda, menta e zucchero di canna.Giochi col suo sguardo sfuggente e veloce, che rimbalza nello specchio dietro al bancone, cercandoti e trovandoti ogni volta sempre più bramoso di sentire la sua voce, di sapere come pronuncia il tuo nome, di percepire il calore che emana il suo corpo.-Piacere, io sono Dolores- e morire dalla voglia di dirle che lo sapevi, che l'avevi già spiata, studiata. Che sai che ama inumidirsi spesso le labbra con un veloce movimento della punta della lingua, che è solita aggiustarsi i lunghi capelli dopo ogni risata e che è perfetta nell'adescare quel desiderio più remoto nascosto nell'angolo proibito della tua anima.Immaginare, realizzare, costruire.Dire, fare, baciare, peccare. Rubare.Rubarle un bacio approfittando delle difese momentaneamente abbassate, del collo incautamente abbandonato al suo destino per farti apprezzare il suo profumo che sa di rosmarino, o forse di torta di mele o magari di fragole. Una perfetta miscela di sicurezze e lussuria.Impossibile decifrare quel bouquet, il nervo cranico è saturo d'emozione, col desiderio che giocherella con l'equilibrio come il mignolo di Dio potrebbe stuzzicare il cielo di settembre sopra la campagna di Montalcino.Non è più una donna, è diventata una necessità. Come il sole, il mare, il vino, la pagina da scrivere.Bisogno di mescolare saliva, sogni, desideri, perversioni, amore e puttanate.Accade questo nello sgabuzzino ben nascosto dietro al banco, badando bene a trattenere i voluttuosi sussulti ben attaccati alle corde vocali, mentre il mondo fuori continua distratto a mescolare sangue ed alcool.Come la perfetta miscela di azoto di ossigeno compone l'aria che che permette la vita, così si confondono l'amore istantaneo, solubile al contatto con teneri ed umidi baci, e il sesso ancestrale, quello che prende vita dallo stomaco per farti godere senza rendere conto a nessuno.Attimi concepiti, partoriti e vissuti fuori dal tempo e dallo spazio, in un contesto che sfugge a qualsiasi classificazione possibile. Non c'è morale, non esiste etica, qui il politically correct è solo una rinuncia nel darsi all'altro. Follia.Ed è proprio mentre venite, avvinghiati e con le bocche per nulla sazie di baci, che improvvisamente ti rendi conto di quanto l'irrazionalità sia alla base del tuo essere vivo.Umori e pensieri si mescolano mentre cerchi di trattenerla con le unghie ed è in quell'istante ussurri al tuo sogno che tornerai a prenderlo, come sempre, domani notte.Esiste solo una regola che un esploratore di sogni non deve dimenticare:mai e poi mai perdere il contatto col proprio filo di Arianna.Ed io lo tengo stretto. Ti ritroverò.Buona fortuna.