QUELLI DELL'83

Associazione di Volontariato

 

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LODI

 

FAGNANO

 

ATTO COSTITUTIVO E STATUTO Q83

.

Costituzione

I soci fondatori si sono riuniti e di comune accordo hanno costituita l'Ass. di Volontariato “Quelli dell’83. L’esperienza della nostra associazione parte da lontano e dal metodo scout.

Scopi dell'associazione

L’associazione opera negli ambiti: a) socio-assistenziale; b) sanitario; c) tutela e promozione dei diritti; d) tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale; e) attività educative e formative; f) attività turistiche e culturali e di tutela e valorizzazione dei beni culturali; g) protezione civile; h) educazione alla pratica sportiva e attività ricreative.In particolare, scopi dell'associazione sono:di intervenire in tutti gli ambiti sociali, culturali e turistici per eliminare i gap esistenti sul territorio

Caratteri e principi ispiratori

L'associazione ha carattere volontario e opera esclusivamente per fini di solidarietà; è apolitica e apartitica; non ha fini di lucro; garantisce la democraticità della struttura, l'elettività e la gratuità delle cariche associative, la gratuità delle prestazioni fornite dai soci volontari.

 

COME ERAVAMO

 

COME SIAMO ?

 

LORD BADEN POWELL

 

A DON CIRO

 

 

« PREMIO GIGLIO DELLA BONTA' 2010COME DIMENTICARE IL CUOR... »

DALLA PAPUA NUOVA GUINEA

Post n°323 pubblicato il 25 Maggio 2010 da quellidell83
Foto di quellidell83

Quest’anno l’associazione Q83 propone ai suoi soci,

e a quanti partecipano alla serata di premiazione,

l’adozione/sostegno a distanza di un gruppo di bambini

che frequentano le scuole elementari a tempo pieno

di un piccolissimo villaggio, Maikmol, un nido d’aquila

in un’immensa foresta che copre le montagne blu

della catena centrale della Papua Nuova Guinea.

Ringrazio tutti per il premio assegnatoci e per quanto sarà fatto per il popolo che ci ha accolto e ci ama come se fossimo della loro stessa carne e sangue.

Sono arrivato quassù, a Maikmol, dopo anni di sofferenza e d’amore, anni in cui ho fatto esperienza della carità di tanti, anni in cui sono cresciuto per divenire testimonianza della compassione di Cristo perché il mondo creda che Dio è Amore.

Lasciatemi condividere con voi alcuni passaggi della mia vita.

Ho amato Paolino di Nola sin da quando l’ho conosciuto, tantissimi anni fa. Me lo fece conoscere un povero e giovane prete di Visciano quando mi accolse nella sua case, mi fece sedere alla sua tavola e mi raccontò di quest’uomo che si fece schiavo per amore per essere libero in Cristo.

Quel prete si chiamava P. Arturo D’Onofrio, io sono stato uno degli “orfanelli” che lui tolse dalla strada, sfamò, diede un tetto, un’istruzione e un’educazione cristiana, mi donò la sua paternità che mi ha portato a fare le scelte essenziali della mia vita.

Come San Paolino anche lui si fece schiavo, schiavo di migliaia di ragazzini che la guerra aveva fatto orfani, schiavo di tutti fino alla fine. Uno schiavo che non si fermò mai, aveva compreso che senza il dono della sua schiavitù non ci sarebbe stata libertà per “i figli di nessuno”.

Ricorderò sempre la casa di un’anziana signora di Nola che mi accolse, cinquantasei anni fa, una domenica di giugno in casa sua, avevo nove anni. Quella domenica a Nola si celebrava la giornata della carità per gli orfanelli di P. Arturo e ognuno di noi era scelto da una famiglia per poter avere un pranzo decente e la possibilità di vivere un giorno in una famiglia.

Quella dolce donna mi diede la forza di lottare contro la durezza della mia vita, mi fece capire che un sorriso può cambiare la storia di una persona, che una carezza vale più di una manciata di lire.

In quegli anni c’era poco, ma lo si divideva con tutti.

Quelle persone mi fecero incontrare Cristo, me lo fecero vedere, toccare, udire nel dono del loro amore per me, per un bambino a cui era stata strappata ogni dignità.

In Cristo sono riuscito a capire la mia vita, la ragione della mia esistenza, il futuro del mio essere.

Nell’incontro con lui ho capito che siamo fatti per amare, che apparteniamo agli altri, che siamo fatti per tutti, ma specialmente per quelli che sono stati messi ai margini, alle frontiere dell’umanità.

San Paolino mi è stato fratello maggiore in quel viaggio straordinario che mi ha portato dove l’umanità soffre, ai margini del mondo, ai confini della libertà.

Sono ancora lì, tra coloro che la il mondo “civile” ha schiacciato nelle riserve, nelle periferie della terra per impossessarsi dei doni che Dio aveva posto nelle mani di questi suoi figli perché potessero raggiungere la libertà e la pienezza della gioia.

Sono tra i figli di nessuno, quelli condannati all’analfabetismo, a morire perché non hanno accesso alle medicine, che non hanno accesso all’acqua potale, che non sapranno mai che Dio li ha creati perché potessero conoscere la gioia e l’amore perché sono stati schiacciati ai limiti dell’umano da mostri che divorano la vita degli innocenti in nome di una civiltà chiamata capitalismo.

Sono qui per gridare al mondo il genocidio che si va perpetuando contro il diritto alla vita da quelli che commettono crimini contro l’umanità.

Con i soci dell’Associazione “Q83” ho vissuto molti anni felici in attesa di poter andare dove Dio voleva, ai confini, alle frontiere, per poter essere di tutti, di essere per gli altri.

Ringrazio Dio di avermi fatto incontrare nella mia vita tante persone che mi hanno condotto nei luoghi della schiavitù perché potessi assumermi la responsabilità di diventare uno strumento di libertà.

Anche voi potete essere persone che si spostano ai confini dell’umanità e potete divenire causa e forza di libertà con la vostra bontà.

Vi affidiamo questo compito: fate liberi quelli che i dominatori di questo mondo hanno resi schiavi, liberate i figli di nessuno destinati ad essere abusati, violentati, soppressi per fare più posto all’avidità e al possesso.

Diventate liberatori come Cristo che liberò con la sua vita tutti i figli del Padre suo.

Gridate con la vostra carità che siete dalla parte di coloro che hanno le mani vuote e gli occhi pieni di speranza.

Portate a compimento l’opera iniziata da Gesù di Nazareth, continuata da Paolino e da tanti altri che in questi anni ci hanno riempito le mani e il cuore perché potessimo essere strumento di libertà per tutti quelli che sono ai margini e rischiavano di non vivere il dono della vita.

                                                 d. Ciro Biondi

 
 
 
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Un blog di: quellidell83
Data di creazione: 14/10/2007
 

LA CANZONE DELLA ROUTE

E DI NUOVO ROUTE !!!

 

VIDEO Q83

Premio Giglio della Bontà 2010

 

"Un euro per l'acqua"

Natale 2009 - Nola (NA)

Presentazione Premio Giglio della Bontà Città di Nola 2009 - Nola (Na)

Spot & Foto Premio Giglio della Bontà Città di Nola 2009 - Nola (Na)

Serata di Beneficenza pro-Abruzzo

Corrado Taranto al Premio Giglio della Bontà 2009

 

Serata di beneficenza Q83 - Premio Giglio della Bontà 2009 

 

VIDEO Q83


Progetto "Adottiamo il futuro" 2009 - Nola (NA )

"Un euro per l'acqua" Natale 2008 - Nola (NA)

 

Presentazione Premio Giglio della Bontà 2008 - Nola (NA)

 

Canti Scout al Premio Giglio della Bontà 2008 - Nola (NA)

 

 

Agostino ci parla dei Q83 e dei principi scout al Premio Giglio della Bontà 2008 - Nola (NA)

 

Cicerenella mia - Premio Giglio della Bontà 2008 - Nola (NA)

 

Carlo ci parla dell'amicizia al Premio Giglio della Bontà 2008 - Nola (NA)

 

 

Francesco canta al Premio Giglio della Bontà 2008 - Nola (NA)

Corrado Taranto al Premio Giglio della Bontà 2008 - Nola (NA)

 

Agostino canta al Premio Giglio della Bontà 2008 - Nola (NA)

 

“ PREMIO GIGLIO DELLA BONTA’ “

L' Associazione di Volontariato “ Quelli dell’83 “ , in collaborazione con il Comune di Nola, si propone di diffondere e consentire l'approfondimento della cultura della bontà  e bandisce un concorso annuale, denominato  "Premio Giglio della Bontà", avente come destinatari gli alunni delle scuole d'ogni ordine e grado (materna, elementare e media inferiore) del Comune di Nola. Considerato che un premio per l’impegno generoso e disinteressato di “farsi carico dei problemi degli altri”, è un segno tangibile dedicato alle persone semplici che compiono gesti di semplice umanità verso il prossimo spontaneamente, senza lodi e senza attese, oltre la professione, la vocazione, la parentela; nell’intento di ribadire che il progresso dell’umanità è dovuto anche alla moltitudine di persone anonime e responsabili che compiono il loro dovere e senza esitazione:diventa quindi un’occasione per diffondere l’approfondimento della cultura della bontà, il tutto rivolto agli alunni delle scuole d’ogni ordine e grado ( materna, elementare e media inferiore) perché nei giovani l’esperienza del bisogno, della malattia, del disagio, della sofferenza,dell’invalidità, dell’handicap – fisico e/o psichico è una vera e propria scuola di vita che dimostra i limiti della condizione umana. L'esperienza del bisogno, della malattia, del disagio, della sofferenza, dell'invalidità, dell'handicap - fisico e/o psichico, interessa tutti, anche i giovani e i bambini. E' una vera e propria scuola di vita che induce a sperimentare i limiti della condizione umana: limiti non solo fisici, ma anche psichici, relazionali. Pertanto, i criteri scelti per l'assegnazione del Premio valorizzeranno l'impegno generoso e disinteressato di "farsi carico dei problemi degli altri".
 

SEMEL SCOUT, SEMPER SCOUT !!!

 

II PREMIO GIGLIO DELLA BONTA'

 

Foto di quellidell83

 

GIUGNO NOLANO 2008

 

SEDE 1° PREMIO BONTA'

 

I° PREMIO GIGLIO DELLA BONTA'

 

LIBERATORIA.

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