QUELLI DELL'83

DALLA PAPUA NUOVA GUINEA . . .


L’amore di Ale conquista le Montagne azzurreLo scorso Natale la Madonna dei Miracoli, che si venera il Casalbordino (Chieti), mi fece incontrare e conoscere la famiglia Mioni in Roma. Papà Mioni, Marcello, mi raccontò la vita di suo figlio Alessandro (Ale), un giovane universitario ventenne, che tragicamente era stato rapito alla sua famiglia e alle loro carezze per andare ad arricchire il cielo della sua luce e la terra della sua bontà. Mi disse del desiderio di tutta la sua famiglia di far risplendere ancora l’amore di Ale tra i bambini di qualche terra dove essi era privati dei loro diritti più essenziali. Ale era stato tra i suoi compagni colui che donava amicizia, speranza e affetto sincero perché il mondo fosse impreziosito di gioia e positività. Raccontai loro della missione dove vivevo e dei problemi che stavo affrontando per poter avere una scuola per le prime tre classi elementari sulle Montagne azzurre dove si arriva solo con giorni di cammino in mezzo alla foresta vincendo immensi ostacoli. La famiglia Mioni decise all’istante di aiutare i bambini di Maikmol ad avere una scuola; questo era quello che Ale avrebbe fatto se fosse stato ancora presente in mezzo a loro e avesse saputo dei bambini delle Montagne azzurre.  Dal mese di gennaio fino al mese di giugno abbiamo costruito la prima parte delle aule, tutto è stato trasportato a spalla per decine di chilometri, attraversando fiumi, scalando cime e sfortunatamente durante una delle stagioni più piovose degli ultimi anni. Il lavoro è stato immane, ora si stanno costruendo le suppellettili per le aule e un’altra scuola sta sorgendo più a valle per altri ragazzini privati dei diritti più essenziali dei bambini: affetto, cibo, scuola, medicine e sogni. La foto sopra mostra un gruppo di bambini di Maikmol. Sono stupiti di quanto che è accaduto, ma certamente ora sanno che c’è qualcuno che li ama, qualcuno che continua a vivere la sua vita nella luce e nella gioia dei bambini delle Montagne azzurre. Ringraziamo la famiglia Mioni e assicuriamo a tutti voi la nostra preghiera e la nostra sincera riconoscenza. p. Ciro Biondi e i Bambini di Maikmol