Si scrivono da sé, non ci fanno andare via;ci tengono a giocare con la musica. E poi ci commoviamo, ma vestiamo di pudorepensieri che ci spostano da qui. E riempiamo le pagine di lacrime e bugie,che spiegano ciò che saremmo noi. E raramente poi facciamo centro nella verità,ma coloriamo i nostri limiti con certe poesie. Più di così, non so se ci consentono di fare:le parole spesso non racchiudono le idee:in un viaggio così breve, con troppo lunghe soste,quasi nulla si presenta facile. E la vita contraddice "Bon voyage", e tutto tace;si confondono le immagini di leiche non è soltanto un volto e nemmeno un'abitudine. E' lei che si moltiplica per te:non mandarla via per nuove caratteristiche,potrebbe non tornare indietro più. Non fare più valigie tra biglietti e passaporti,quella nave che trasportano sei tu.Si fermano qui tra i progetti di fuga,tra domestiche magie e romanticismii misteri di una vita tra le circostanze ignoteche ci tratterranno qui, con la memoria [ENRICO RUGGERI]