I SOGNI

Il mondo è nelle mani di coloro che hanno il coraggio di sognare e di correre il rischio di vivere i propri sogni. (Paulo Coelho)

 

ANGEL

 

Passi il tuo tempo ad aspettare
quella seconda occasione
quella possibilità
che potrebbe farti stare bene
c’è sempre un motivo
che non ti fa stare bene abbastanza
ed è dura alla fine della giornata.

...Ho bisogno di qualche distrazione
meravigliosa liberazione
i ricordi scorrono lenti dalle mie vene
lascia ch’io sia vuoto e leggero
e forse troverò un po' di pace stanotte

Tra le braccia di un angelo
vola via da qui
da questa stanza d’albergo fredda e buia
e dall’infinito che ti fa paura
Sei travolto dalle macerie
del tuo silenzioso fantasticare

Sei nelle braccia dell’angelo
che tu possa trovare conforto lì

Sei tanto stanco di essere nel giusto
e, ovunque ti volti
ci sono avvoltoi e ladri dietro di te
e la tempesta continua a torcersi
continui a costruire bugie
che inventi per ogni cosa che ti manca

...Per me non fa nessuna differenza
fuggire un’ultima volta
è più facile credere in questa dolce pazzia oh...
questa gloriosa tristezza che mi mette in ginocchio

Tra le braccia di un angelo
vola via da qui
da questa stanza d'albergo fredda e buia
e dall’infinito che ti fa paura
sei travolto dalle macerie
del tuo silenzioso fantasticare

Sei nelle braccia dell’angelo
che tu possa trovare conforto
sei nelle braccia dell’angelo
che tu possa trovare conforto qui!
 

 

 

 

NO ALLA PEDOFILIA!!

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Campagna contro
la pedofilia.

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I BAMBINI ... L'AMORE PIU' GRANDE

      

 

                  



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Vi lancio una sfida!

Nel mondo dei blog siamo numerosi, percio',
possiamo riuscire a far girare
un messaggio a tutti 
ed è  per una causa buonissima

ANTIPEDOFILIA!

Perche' episodi
su tanti bambini
siano solo
un brutto ricordo per tutti.
Daremo un segnale......

CREDIAMOCI INSIEME!!

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e vediamo quanti di noi
riescono realmente a dar vita
a questa campagna e,
dopo averlo copiato
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IO CI STO!!

Combattiamo insieme:

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FAVOLA D'AMORE

Post n°98 pubblicato il 09 Giugno 2009 da BACIRUBATIDINOTTE
 

 

 

 

Appena giunto in paradiso Pictor si trovò dinnanzi ad un albero che era insieme uomo e donna. Pictor salutò l'albero con riverenza e chiese: "Sei tu l'albero della vita?" Ma quando, invece dell'albero, volle rispondergli il serpente, egli si voltò e andò oltre.  Era tutt'occhi, ogni cosa gli piaceva moltissimo. Sentiva chiaramente di trovarsi nella patria e alla fonte della vita. E di nuovo vide un albero, che era insieme sole e luna. Pictor chiese: "Sei tu l'albero della vita?". Il sole annuì e sorrise. Fiori meravigliosi lo guardavano, con una moltitudine di colori e di luminosi sorrisi, con una moltitudine di occhi e di visi.
Tra tutti questi fiori stava Pictor, pieno di struggimento e di gioia inquieta. Il suo cuore, quasi fosse una campana, batteva forte, batteva tanto; il suo desiderio ardeva verso l'ignoto, verso il magicamente prefigurato. Pictor scorse un uccello sull'erba.
Al bell'uccello variopinto egli chiese: "Uccello, dove è dunque la felicità?"
"La felicità?" disse il bell'uccello e rise con il suo becco dorato, "la felicità, amico, è ovunque, sui monti e nelle valli, nei fiori e nei cristalli". Con queste parole l'uccello spensierato scosse le sue piume, allungò il collo, agitò la coda, socchiuse gli occhi, rise un'ultima volta e poi rimase seduto immobile, seduto fermo nell'erba, ed ecco: l'uccello era diventato un fiore variopinto, le piume si erano trasformate in foglie, le unghie in radici, l'uccello si era fatto
pianta. Pictor vide questo con meraviglia. E subito il fiore-uccello cominciò a muovere le sue foglie e i suoi pistilli, già era stanco del suo essere fiore, già non aveva più radici, scuotendosi un po' si innalzò lentamente e fu una splendida farfalla, che si cullò nell'aria, senza peso, tutta di luce soffusa, splendente nel viso. Pictor spalancò gli occhi dalla meraviglia Ma la nuova farfalla, l'allegra variopinta farfalla-fiore-uccello, il luminoso volto colorato volò intorno a Pictor stupefatto, luccicò al sole, scese a terra lieve come un fiocco di neve, si sedette vicino ai piedi di Pictor, respirò dolcemente, tremò un poco con le ali splendenti, ed ecco, si trasformò in un cristallo colorato, da cui si irraggiava una luce rossa. Stupendamente brillava tra erbe e piante, ma la profondità della terra, sembrava chiamarla; subito incominciò a rimpicciolirsi e minacciò di scomparire. Allora Pictor, spinto da un anelito incontenibile, si protese verso la pietra che stava svanendo a la tirò a sé. Estasiato, immerse lo sguardo nella sua luce magica, che sembrava irraggiargli nel cuore il presentimento di una piena beatitudine. All'improvviso, strisciando sul ramo di un albero disseccato, il serpente gli sibilò nell'orecchio:" La pietra ti trasforma in quello che vuoi. Presto, dille il tuo desiderio, prima che sia troppo tardi!". Pictor si spaventò e temette di vedere svanire la sua fortuna. Rapido disse la parola e si trasformò in un albero. Giacché più di una volta aveva desiderato essere albero, perché gli alberi gli apparivano così pieni di pace, di forza e di dignità. Pictor divenne albero. Penetrò con le radici nella terra, si allungò verso l'alto, foglie e rami germogliarono dalle sue membra. Era molto contento. Insetti abitavano nella sua scorza, ai suoi piedi abitavano il porcospino e il coniglio, tra i suoi rami gli uccelli. L'albero Pictor era felice e non contava gli anni che passavano. Passarono molti anni prima che si accorgesse che la sua felicità non era perfetta. Solo lentamente imparò a guardare con occhi d'albero. Finalmente poté vedere, e divenne triste. Vide infatti che intorno a lui nel paradiso gran parte degli esseri si trasformava assai spesso, che tutto anzi scorreva in un flusso incantato di perenni trasformazioni. Vide fiori diventare pietre preziose o volarsene via come folgoranti colibrì. Vide accanto a sé più d'un albero scomparire all'improvviso trasformandosi.
Lui invece, l'albero Pictor, rimaneva sempre lo stesso, non poteva più trasformarsi. Dal momento in cui capì questo, la sua felicità se ne svanì: cominciò ad invecchiare e assunse sempre più quell'aspetto stanco, serio e afflitto, che si può osservare in molti vecchi alberi. Lo si può vedere tutti i giorni anche nei cavalli, negli uccelli, negli uomini e in tutti gli esseri: quando non possiedono il dono della trasformazione, col tempo sprofondano nella tristezza e nell'abbattimento, e perdono ogni bellezza. Un bel giorno, una fanciulla dai capelli biondi e dalla veste azzurra si perse in quella parte del paradiso. Cantando e ballando la bionda fanciulla correva tra gli alberi e prima di allora non aveva mai pensato di desiderare il dono della trasformazione. Quando l'albero Pictor scorse la fanciulla, lo prese un grande struggimento, un desiderio di felicità come non gli era ancora mai accaduto.
E allo stesso tempo si trovò preso in una profonda meditazione, perché era come se il suo stesso sangue gli gridasse :" Ritorna in te! Ricordati in questa ora di tutta la tua vita, trovane il senso, altrimenti sarà troppo tardi e non ti sarà più data alcuna felicità". Ed egli ubbidì.
Ricordò la sua origine, i suoi anni di uomo, il suo cammino verso il paradiso, e in modo particolare quell'istante prima che si facesse albero, quell'istante meraviglioso in cui aveva avuto in mano quella pietra fatata. Allora, quando ogni trasformazione gli era aperta, la vita in lui era stata ardente come non mai! Si ricordò dell'uccello che allora aveva riso e dell'albero con la luna e il sole; lo prese il sospetto che allora avesse perso, avesse dimenticato qualcosa, e che il consiglio del serpente non era stato buono. La fanciulla udì un fruscio tra le foglie dell'albero Pictor, alzò lo sguardo e sentì, con un improvviso dolore al cuore, nuovi pensieri, nuovi desideri, nuovi sogni muoversi dentro di lei. Attratta dalla forza sconosciuta si sedette sotto l'albero. Esso le appariva solitario, solitario e triste, e in questo bello, commovente e nobile nella sua muta tristezza; era incantata dalla canzone che sussurrava lieve la sua chioma. Si appoggiò al suo tronco ruvido, sentì l'albero rabbrividire profondamente sentì lo stesso brivido nel proprio cuore. Il suo cuore era stranamente dolente, nel cielo della sua anima scorrevano nuvole, dai suoi occhi cadevano lentamente pesanti lacrime. Cosa stava succedendo? Perché doveva soffrire così? Perché il suo cuore voleva spaccare il petto e andare a fondersi con lui, con esso, con il bel solitario? L'albero tremò silenzioso fin nelle radici, tanto intensamente raccoglieva in sé ogni forza vitale, proteso verso la fanciulla, in un ardente desiderio di unione. Ohimé, perché si era lasciato raggirare dal serpente per essere confinato così, per sempre, solo in un albero! Oh, come era stato cieco, come era stato stolto! Davvero allora sapeva così poco, davvero era stato così lontano dal segreto della vita? No, anche allora l'aveva oscuramente sentito e presagito, ohimé! E con dolore e profonda comprensione pensò ora all'albero che era fatto di uomo e di donna! Venne volando un uccello, rosso e verde era l'uccello, ardito e bello , mentre descriveva nel cielo un anello.  La fanciulla lo vide volare, vide cadere dal suo becco qualcosa che brillò rosso come sangue, rosso come brace, e cadde tra le verdi piante, splendette di tanta familiarità tra le verdi piante, il richiamo squillante della sua rossa luce era tanto intenso, che la fanciulla si chinò e sollevò quel rossore. Ed ecco che era un cristallo, un rubino, ed intorno ad esso non vi può essere oscurità. Non appena la fanciulla ebbe preso la pietra fatata nella sua mano bianca, immediatamente si avverò il sogno che le aveva riempito il cuore. La bella fu presa, svanì e divenne tutt'uno con l'albero, si affacciò dal suo tronco come un robusto giovane ramo che rapido si innalzò verso di lui. Ora tutto era a posto, il mondo era in ordine, solo ora era stato trovato il paradiso, Pictor non era più un vecchio albero intristito, ora cantava forte Pictoria. Vittoria. Era trasformato. E poiché questa volta aveva raggiunto la vera, l'eterna trasformazione, perché da una metà era diventato un tutto, da quell'istante poté continuare a trasformarsi, tanto quanto voleva. Incessantemente il flusso fatato del divenire scorreva nelle sue vene, perennemente partecipava della creazione risorgente ad ogni ora.
Divenne capriolo, divenne pesce, divenne uomo e serpente, nuvola e uccello. In ogni forma però era intero, era un "coppia", aveva in sé luna e sole, uomo e donna, scorreva come fiume gemello per le terre, stava come stella doppia in cielo.

(Herman Hesse)

 
 
 
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INFO


Un blog di: BACIRUBATIDINOTTE
Data di creazione: 14/07/2007
 

I SOGNI


I sogni ….
memorie di giorni perduti
... che non torneranno
petali sfioriti di ricordi
nessuno raccoglie
i fiori della memoria
e il tempo ...
sfumerà  sempre più
i colori dell’amore

Restano ....
sbiadite emozioni del cuore

le ricordo in ogni mia lacrima

le rivedo nel buio della notte

le rivivo nella mia speranza

di incontrare un’amore grande
Nel silenzio dell'anima …

ascolto l’eco di parole urlate..
confessate....
all’amore che ho sognato …

solo il desiderio di te …
Sogno d’Amore

Bacirubatidinotte 

 

AMORE

Amore
Sogno del mio sogno
non compatirmi
del mio amore per te
Se mi ami
Amami
Baciami
Con quei baci rubati di notte
di nascosto al mondo
Come quando la passione
ci spaccava il  cuore
Amami con la mente
Annoda i sogni alla realta’
E Tra le tue braccia
Tornero’ a volare!
Ma
Se il tuo cuore
ha gia’ strappato il ricordo di noi
Lascia la mia anima
e i miei sensi
che il tempo ...
offuschi la memoria di te
con l’oblio!

Bacirubatidinotte



 

AMORI


e … desideri che nascono
e muoiono in attimi!...
e Amori...
Amore di uno sguardo,
di un sorriso!...
si aspetta l'Amore!...
non e' pigrizia,
non e' paura...
e' speranza!...
si!... di trovarne uno di quelli
che solo il destino sa donare!
è Amore quando non ti sazia!  
Amore che ti toglie il respiro
e gioca leggero e non teme!
e si fa audace,
nei momenti che non t’aspetti,
e non dispiace!
e’ l’Amore ...
ti fa sentire il sangue che si muove dentro!
è Amore … un bacio rubato …
sussurrato a fior di  labbra
è respirarsi l’anima …
un solo respiro...
senza parole

per lasciar esplodere il cuore!
è  Amore …
tremore delle sensazioni...
vivere le emozioni! …
paura di perdersi in esse …
e lasciarle scivolare nell’anima
per non sentire
il silenzio del cuore...
e la notte,
buia e silenziosa,
protegge l’Amore
nascondendolo
al resto del mondo…

BACIRUBATIDINOTTE
 

 

BACI

 

 

UN BACIO SUSSURRATO

Cosa c'e' di piu' tenero, emozionante ed eccitante
di una carezza sul viso di chi ami
guardando nei suoi occhi
ad un centimetro dalle labbra
per respirarsi l'anima con ...
baci sussurrati?

Bacirubatidinotte

 

AMORE ...



 

è …. Amore …
non m’aspettavo che tornasse
a rapire il mio cuore
con la sua Passione
... solo per un’attimo ….
è ….Amore …
mi chiama ....
per non parlarmi
mi cerca ...
per non trovarmi
mi ricorda....
per non dimenticarmi …
è …. Amore …
ti guardo,
ti ammiro,
ti desidero,
ti voglio ….
È una dolce follia
pensare di poterti vivere ancora
Dolcezza di sguardi
languidi sospiri
calore della pelle
è Amore ....
ricordi che scaldano il cuore
emozioni che scuotono l’anima
sensazioni ...
che possiedono i sensi
e …  sussurri …
echi di passione travolgente
è … Amore …
pensarti per avere sollievo
miele dolcissimo
vago senza meta
cercando di te
sognando di te
è …. Amore
dolce passione
crudele e spietata
l’assenza di te
implacabile mi fa vagare
sognando il tuo respiro su di me
è … Amore
e lo ritrovo
nei nostri ricordi
nelle mie ferite
nelle mie speranze
di rivivere un’amore grande
solo il desiderio di te ...
Sogno d'Amore

Bacirubatidinotte

MY ALL

 

 

VENTO DI PASSIONE

 

 

Una carezza,
ma soprattutto ...
ci guardiamo negli occhi
comunicandoci mondi di tenerezza,
pensarti per avere sollievo!...
non allontanarti dal mio viso...
e avvicinati!
stringiti a me
fammi sentire il tuo odore
il tuo calore...
stringimi!
lascia che il desiderio
mi sconvolga...
chiudi gli occhi
fammi sentire il tuo respiro!...
respira con me!...
labbra che premono leggere..
parole trasformate in sussurri!...
mani intrecciate!
si cercano e si incontrano...
si sciolgono
per vagare sulla pelle...
...ti guardo...ti ammiro...
...ti desidero...
...ti voglio...
perdonami!...
...e`una dolce follia
poterti pensare...
...sussulti del mio respiro
quando scivolo nella tua anima
...attimo!
ed afferra la mia mente...
ed esplodi nel mio cielo!
ti porto con me...
mi raggiungerai
ti porto con me...
ti trascino nell`oblio!
ti porto con me...
ed afferro la tua mente!
ti porto con me...
diventero`la tua luce
ti porto con me...
cuore e anima
saranno miei soltanto
...ascolta il tuo cuore
...non combatterlo...
...non resistergli...
...e` il tuo!... ti appartiene
...lascialo venire...ascoltalo!
...ti parlera` di me...
...ti sto aspettando ...
... Sogno d'Amore ...

Bacirubatidinotte

 

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