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_______ QUINTO CAPITOLO _______ [ PRIMA PARTE ]

Post n°23 pubblicato il 16 Giugno 2009 da SPATIPETS

 

 

B

ARCOBALENO     E  LA FABBRICA     

               DELLE PAROLE

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

G

ià! Dove sarà andato a finire il nostro Umano, volando sopra il bosco, a cavallo di Barcobaleno?...

<<Portami alla fabbrica delle parole, Barcobaleno!>>

<<Eh! Lo sapevo che volevi andare là>> rispose Barcobaleno

<<Ma quando saremo lì, non ti stupire!>>

<<Perché mi dovrei stupire?>>

<<Perché là, fabbricano parole, non sogni>>.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L

ungo un milione di miliardi di colori, Barcobaleno era la creatura più lunga del Bosco Magico. Superava in lunghezza tutto il giro del totale completo dell’estensione infinita…

Comunque, non era questa la cosa importante. Il fatto era, che in realtà, Barcobaleno non volava, ma semplicemente ruotava come fosse un compasso, per tutta l’estensione del bosco. Dava l’impressione di essere in volo, ma erano le sue proporzioni gigantesche che ingannavano l’occhio. Era solo rotazione… in un altro mondo, ci sarebbero stati litigi, discussioni, processi, condanne; il tutto fatto con religiosa serietà, per dichiarare che Barcobaleno volava, o non volava, ruotava o non ruotava, così perdendo tempo su tempo negli esagitati dibattiti, fino a scordarsi completamente di vederlo davvero, Barcobaleno. Di vedere la sua bellezza. Non avrebbe fatto differenza se Barcobaleno fosse stato vero o no.

L’importante sarebbe stato vincere le discussioni.

Ma qui, nel bosco, a nessuno importava cosa e come era Barcobaleno. Tutti, semplicemente lo accettavano e lo accoglievano con gioia, quando si presentava. La vedevano, la sua bellezza.

Si ballava con la musica suonata dai colori che lo componevano. Tutti diversi, ma che stavano assieme con armonia.

Armonicamente…

(Armonica Mente: strumento composto da spifferi musicali e arie ritmiche, attraversanti pertugi e fessure vibranti esistenti tra un’idea ed un’altra, all’interno di un contenitore contenente elasticamente, fermamente ma non ermeticamente, le idee stesse totalmente. Va da sé, che più idee presenti nel contenitore ci sono, più pertugi e fessure vibranti si vengono a creare tra l’una e l’altra, così aumentando il numero delle tonalità sonore uscenti da questo strumento. Più idee, più fessure e pertugi, più spifferi e arie, più vibrazioni; più tonalità.

Più idee, più musica.

Più idee, più armonia.

Armonica Mente.)

Chi suonasse poi l’armonica vera e propria, non si sa! Ma la musica serve solo a divertire e a ballare, non a fare domande.

Troppe domande.. e i colori della musica scappano.

Qualcuno li vide passare, l’Umano e Barcobaleno, sopra il bosco quel dì e dichiarò, giurò, firmò, timbrò, ridichiarò, sigillò, promulgò editti e leggi, vergò papiri, atti notarili, deposizioni giurate e rigiurò, rifirmò, ritimbrò editti, leggi, atti…

Che:

l’Umano sopra a Barcobaleno, o Barcobaleno con sopra l’Umano, o loro due assieme…

insomma:

non so se si è capito, ma loro due, passarono nel cielo del Bosco Magico quel dì.

Ruotarono o volarono velocissimi sopra colline di mascarpone, ruscelli di succo di fragola, prati con fiori di cioccolata… così era fatto il Bosco Magico.

Un misto di verde e dolci, di fiori e sorprendenti valli misteriose. Ne sorvolarono tante, ma tantissime, finchè si aprì ai loro occhi, una valle tutta gialla, dove però, c’era un silenzio totale.

<<Se questa è la fabbrica delle parole… io non sento niente!>>

<<Perché non ci sono parole per te, altrimenti sentiresti qualcosa>> disse Barcobaleno.

Con una tristezza pungente l’Umano, ammutolito da quell’assenza di parole, sospirò guardando quella valle tutta gialla e muta.

<< Non chiedevo di trovare sogni, ma… una parola…>>

La valle ondeggiò ad una folata di vento; e, nel silenzio assoluto, quel giallo apparve ancora più accecante. Era una valle, tutta, completamente tutta di girasoli…!

...

 
 
 
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Un blog di: SPATIPETS
Data di creazione: 09/04/2009
 

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