Come dentro ad una favola,
tu che prima eri di un altro sei diventata mia.
Stavamo bene,
vivevamo un sogno,
ma la notte è presto finita,
Il giorno ha lasciato entrare la luce
e i sogni sono fuggiti.
Tu però sei rimasta,
più luminosa del sole,
eterna come il cielo,
lucente come una stella,
volubile come la luna.
Ti ho incontrata ed ho imparato ad amare
Ti ho persa e devo ancora imparare a non soffrire.
Te ne sei andata ed hai lasciato con me
solo il meraviglioso ricordo
di quel che più non c'è;
della storia che ci ha fatto vivere,
della storia che mi ha fatto piangere.
della storia che mi ha fatto capire
che tu sei troppo brillante per me.
Io piccola candela nel giorno,
tu luce abbagliante nella notte.
Io eclissi di stelle lontane,
tu sole che fa vivere gli uomini.

Avevi trovato il puro amore di un giglio,
ma hai preferito il dolore delle spine di una rosa.
Troppo vanitosa, troppo egoista
troppo crudele per te, farfalla raffinata e fragile.
Ti ho persa, ora lo so,
ma continuo a sognare di te, che vivi nei miei sogni,
di te, sogno della mia vita.
Questa vita che come una bambina viziata
gioca con i sentimenti di chi ama,
di chi sogna e di chi spera.
Ti ho lasciata andare come un passero
lascia la preda all'aquila,
ma l'avida aquila è piu ingorda del passero
e tu non l'hai sfamata abbastanza.
Volevo solo un raggio della tua luce,
ma le aride tenebre hanno invaso il tuo cuore;
perciò ora parlo alla luna,
e con lei, Maestra di malinconia,
continuo a sognare di noi.
M.F.