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LA SANTA ROJA - Capitolo 11

Post n°294 pubblicato il 14 Ottobre 2013 da SixPix
 

La Santa Roja continuò, mentre le bestie le si facevano intorno: «Ma ciò che avete detto è vero, ve lo giuro: ho sognato che aveste preso Panama per me, solo per me… Vi ho sognato come l’unico realista su una terra intessuta di incertezze. Ho pregato che sareste venuto a me un giorno, armato d’una lussuria trascendente e muta, e che l’avreste usata per forzare la mia carne con brutalità… Ho portato dentro per lungo tempo la sete di una silenziosa, irragionevole brutalità. È per questa mia sete che avete saputo chetare che io vi amo…»
Morgan si fermò: «Voi parlate così per salvarvi la vita…»

«Io non temo la morte, capitano. Rimpiango però di perdere la vita nel momento stesso in cui l’ho trovata.»

Il pirata continuò lentamente a camminare verso il castello di poppa, disinteressandosi della sorte della donna.

E mani bramose la presero, e braccia rudi e scortesi la tirarono nuovamente in piedi. Lei singhiozzò, presa in quel vortice, negli occhi la figura delle spalle possenti di Henry Morgan che la abbandonava: «Voi pensate a me solo come a un trofeo da conquistare… Anzi peggio, da dissacrare, profanare per la vostra stupida sete di potere e ricchezza e vanagloria… Non riuscite a pensare a me come a qualcosa che vi spetti di diritto per il grande uomo che siete?»

Dalla spiaggia si alzavano fuochi allegri e urla scanzonate, e canti sconci già stonati. I tredici grandi e famosi uomini tornarono ad essere grezzi bruti, lottando e insultandosi, spintonandosi per poter aver l’onore di essere i primi… I primi dopo Henry Morgan.
La donna continuò, con voce rotta e troppo bassa perché il suo amato la potesse udire: «Non potete pensare a me come a colei in grado di lenire e curare quel peso che avete in fondo al cuore? A me come la scintilla che aspettavate per prendere fuoco…?»

Carni che sembravano flaccide dopo i muscoli che l’avevano abbracciata, carezze lascive e immonde incominciarono a ricoprirla, così come viscidi baci, ai quali cercò di resistere. Gli uomini imprecarono, incominciando a rivolgerle epiteti triviali, ridendo della sua inutile resistenza…

«Fermi!» Henry Morgan, ricomposto, puntava le due pistole in direzione del gruppo: un cuore impavido che fronteggiava tredici non meno pericolosi combattenti, intenzionati a prendere ciò che spettava loro.

 


 
 
 
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