Talvolta Pierre si ricordava di aver sentito raccontare che i soldati, in guerra, trovandosi sotto il fuoco nelle trincee, quando non hanno nulla da fare, cercano con cura un'occupazione qualsiasi per sopportare con maggior facilità il pericolo. E tutti gli uomini apparivano a Pierre come altrettanti soldati che cercassero scampo dalla vita: chi ricorrendo all'ambizione, chi al gioco delle carte, chi all'elaborazione delle leggi, chi alle donne, chi infine ai cavalli, alla politica, alla caccia, al vino, agli affari di stato.
«Non c'è nulla di meschino, né di importante: tutto si equivale. Si tratta soltanto di sfuggire alla vita come si può», pensava Pierre.
«Si tratta soltanto di non vederla, questa "lei", questa terribile vita!».