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CALCIO -Manganelli e il calcio-faidaCALCIO -Manganelli e il calcio-faida
Post n°156 pubblicato il 19 Maggio 2010 da TesseraDelTifosoNO
(Repubblica.it) - tifosi violenti "non sono o una sparuta minoranza", ma "migliaia, organizzati e diffusi in tutte le province italiane". In diversi sono anche alleati con settori della criminalità organizzata e nelle prossime settimane sarà creato un desk di investigatori per concentrarsi proprio su questo aspetto. Lo ha spiegato il capo della polizia, Antonio Manganelli, che ha annunciato per la prossima stagione calcistica "misure di estremo rigore per proseguire nel trend positivo delle ultime stagioni che hanno visto comunque un calo degli incidenti in occasione di manifestazioni sportive". I dati sono indubbiamente confortanti, ma non spiegano tutto. "Gli scontri negli stadi - ha ricordato il prefetto - sono cominciati circa 30 anni fa e dal 1979 ad oggi si sono registrati 15 morti. Nei cinque anni precedenti all'omicidio di Filippo Raciti a Catania (febbraio 2007) c'erano stati ben 1.114 incontri con incidenti, 6.000 feriti, 8.000 denunce e 1.500 arresti. Un vero e proprio bollettino di guerra che è stato però sottovalutato e non gestito in tempo con la necessaria fermezza". La svolta, ha sottolineato, "c'è stata proprio con il caso Raciti, in seguito al quale sono stati messi a norma gli stadi, introdotti gli steward, decise misure restrittive alle trasferte di tifosi. Si è arrivati così oggi ad un calo del 42% degli incidenti rispetto a cinque anni fa, del 70% di agenti feriti e di quasi il 50% di feriti tra la gente. Ci sono inoltre 3.970 Daspo (la diffida ad assistere alle partite) in atto, di cui 1.500 disposti quest'anno". Ma, come ha evidenziato il capo della polizia, "siamo ancora ben lontani dalla tolleranza zero che c'è in Inghilterra: lì chi sgarra viene messo in una camera di sicurezza nello stadio e processato per direttissima il giorno dopo". Il futuro, comunque, "sarà sempre di più all'insegna del rigore. Dal prossimo campionato saranno vietate le trasferte ai sostenitori dei club che non hanno ancora adottato la tessera del tifoso (finora sono 8 le società di serie A in regola) e ci sarà speciale attenzione alle investigazioni nel mondo dei violenti". Chiariamo: senza tessera del tifoso si potrà lo stesso andare in trasferta ma non nel settori ospiti, e la tessera del tifoso sarà comunque necessaria per poter fare l'abbonamento. Ci sono ultrà di alcuni club (Roma, Samp ad esempio) che la rifiutano come principio e alcune società, come si è visto, tardano a mettersi in regola rendendo un pessimo servizio ai loro tifosi-clienti. Non so se questa magica tesserina con microchip incorporato risolverà tutti i problemi e farà ritornare le famiglie negli stadi. Non credo. Il discorso è molto più complesso: la frammentazione delle curve, con la scomparsa di alcuni gruppi o capi storici, ha creato ancora più difficoltà di gestione del fenomeno e credo che la criminalità organizzativa non sia così diffusa sugli spalti come si sostiene, tranne alcune (piccole) realtà. Va fatta un'analisi più complessiva e soprattutto una gestione unitaria del problema-stadi. Invece qui si va avanti ad esperimenti: apri e chiudi le trasferte, ad esempio. E' un calcio malato se dopo quindici anni ci sono difficoltà enormi (minacce) per i tifosi del Milan ad andare a Genova, per la gara di domenica col Genoa. Hanno addirittura rimosso 800 cassonetti dei rifiuti a Genova, per timori di scontri: manco fosse il G8. Il presidente del Genoa, Enrico Preziosi, si è espresso contro la trasferta (lui è squalificato come Luciano Moggi ma può parlare quando vuole, e andare allo stadio e magari fare anche qualche trattativa di mercato: la Figc lo sa e fa finta di niente). Ma torniamo alla violenza (sugli spalti). E' un calcio di faide, di vendette, di rancori. Che va curato alle radici. Non mettendo il derby di Roma di pomeriggio: non serve a niente (come si è visto). Il mondo ultrà va studiato a fondo, senza pregiudizi. Ma c'è voglia di farlo? C'è capacità? Questo il vero problema. |
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CRISTIANO MILITELLO: "NO ALLA TESSERA DEL TIFOSO
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oggi 6/10/2009 a Stadio Sprint c'è stato un sondaggio sulla
tessera del tifoso...
Siete favorevoli all'introduzione della tessera del tifoso?
Risultato finale :
NO al 71 %
SI al 29 %
ci sarà una ragione?
SULLA COLLINA
Questo video ha un valore particolare
per uno degli ideatori di questo Blog
il mio consiglio a tutti è
di ascoltare e guardare dimenticando i colori
ma ascoltandone il contenuto
IL CIELO E' BIANCONERO
GRAZIE !!
DI CUORE![]()
Juventus - Livorno: No alla tessera del tifoso
Milan - Torino: No alla tessera del tifoso
DASPO... PER SAPERNE DI PIU'
l Daspo (da D.A.SPO. acronimo di Divieto di Accedere alle manifestazioni SPOrtive) è una misura introdotta con la legge 13 dicembre 1989 n. 401, al fine di contrastare il crescente fenomeno della violenza negli stadi di calcio.
Il Daspo vieta al soggetto ritenuto pericoloso di poter accedere in luoghi in cui si svolgono determinate manifestazioni sportive.
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