Creato da cellulestaminali il 23/12/2008
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« ASSOCIAZIONE ITALIANA CE...CELLULE STAMINALI E DIABETE »

LETTERA AL VICE - MINISTRO FAZIO

Post n°39 pubblicato il 14 Dicembre 2009 da cellulestaminali

Cari amici,

ho il piacere di comunicare di aver trasmesso una e-mail, che qui sotto ricopio e per la quale auspico di ricevere adeguato riscontro.

Cordialità.

Michele Maero

Da: Staminali AICEST [mailto:staminali@aiceststaminali.it]
Inviato: mercoledì 9 dicembre 2009 10.06
A: Urpminsalute
Oggetto: RICHIESTA CHIARIMENTI
Priorità: Alta

 

 

A.I.CE.ST.

 

ASSOCIAZIONE ITALIANA CELLULE STAMINALI

www.aiceststaminali.it  e-mail: staminali@aiceststaminali.it

 

 

 

 

 

Torino, 9 dicembre 2009

 

Al Ministero del Lavoro, della Salute
e delle Politiche Sociali


Alla cortese attenzione del  Vice Ministro
Prof. Ferruccio Fazio

 

 

La nostra Associazione, di cui sono presidente, tra i propri soci e simpatizzanti ha un forte numero di persone afflitte da patologie neurodegenerative e da postumi di ictus cerebrale nonché da infarti cardiaci.

Costoro si rivolgono alla nostra Direzione  per conoscere a quale punto siano in Italia le ricerche sulle cellule staminali e, soprattutto, le possibilità di utilizzarle concretamente in terapia.

A nostra volta, ci siamo rivolti a Centri italiani, che effettuano tali ricerche e abbiamo ottenuto costantemente la risposta ufficiale secondo la quale per dette patologie le ricerche non sono ancora giunte a livello di applicazione in campo terapeutico.

A tale risposta i nostri soci e simpatizzanti hanno osservato che, come risulta da ampi servizi apparsi su LA STAMPA di Torino del 28 e 29 ottobre 2005, presso l'Ospedale Molinette di Torino, sotto la guida del Prof. Marra, primario del Dipartimento cardiologico di detto ospedale,  già nel 2003 si erano concluse molto positivamente ricerche sperimentali sia pure ristrette a piccoli gruppi di infartuati in fase acuta, tanto da indurre il prof. Marra a prevedere, dati anche i modesti costi di tali ricerche, l'estensione delle medesime ad altre patologie.

Inoltre, ho potuto leggere su LA REPUBBLICA del 30 giugno 2007 un'intervista in cui il Prof. Paolo BIGLIOLI, noto ricercatore nonché Direttore del rinomato Centro Cardiologico Monzino, si lamentava che l'A.I.FA., senza alcuna motivazione scientifica, ma soltanto per fittizi motivi burocratici, impediva la ricerca sugli esseri umani.

Così pure, sono al corrente che il Prof. Angelo VESCOVI, altro notissimo ricercatore italiano, recentemente si lamentava che l'A.I.FA. gli negava l'autorizzazione senza alcuna motivazione scientifica, ricevendo da tale Ente la risposta poco realistica che l'A.I.FA. non ha mai ricevuto alcuna richiesta in tal senso.

Ora, poiché la nostra Associazione deve dare ai propri soci risposte, che siano credibili e non soltanto ufficiali, ci rivolgiamo a codesto Ministero per ottenere un chiarimento, che dirima le contraddizioni esistenti relativamente alla ricerca italiana, contraddizioni, le quali inducono i pazienti a rivolgersi a Cliniche estere debitamente autorizzate dai competenti organi statali, anche nell'ambito della UE (zona occidentale),  con grande dispendio di mezzi economici, che il Servizio Sanitario Nazionale non rimborsa. Rimango, perciò, in attesa di un cortesemente sollecito riscontro.

 

Ringrazio vivamente e, porgendo i più vivi Auguri per le prossime Festività Natalizie, prego gradire i   miei ossequi.

 

            Dr. Michele Maero

Da: Staminali AICEST [mailto:staminali@aiceststaminali.it]
Inviato: mercoledì 9 dicembre 2009 10.06
A: Urpminsalute
Oggetto: RICHIESTA CHIARIMENTI
Priorità: Alta

 

 

A.I.CE.ST.

 

ASSOCIAZIONE ITALIANA CELLULE STAMINALI

www.aiceststaminali.it  e-mail: staminali@aiceststaminali.it

 

 

 

 

 

Torino, 9 dicembre 2009

 

Al Ministero del Lavoro, della Salute
e delle Politiche Sociali


Alla cortese attenzione del  Vice Ministro
Prof. Ferruccio Fazio

 

 

La nostra Associazione, di cui sono presidente, tra i propri soci e simpatizzanti ha un forte numero di persone afflitte da patologie neurodegenerative e da postumi di ictus cerebrale nonché da infarti cardiaci.

Costoro si rivolgono alla nostra Direzione  per conoscere a quale punto siano in Italia le ricerche sulle cellule staminali e, soprattutto, le possibilità di utilizzarle concretamente in terapia.

A nostra volta, ci siamo rivolti a Centri italiani, che effettuano tali ricerche e abbiamo ottenuto costantemente la risposta ufficiale secondo la quale per dette patologie le ricerche non sono ancora giunte a livello di applicazione in campo terapeutico.

A tale risposta i nostri soci e simpatizzanti hanno osservato che, come risulta da ampi servizi apparsi su LA STAMPA di Torino del 28 e 29 ottobre 2005, presso l’Ospedale Molinette di Torino, sotto la guida del Prof. Marra, primario del Dipartimento cardiologico di detto ospedale,  già nel 2003 si erano concluse molto positivamente ricerche sperimentali sia pure ristrette a piccoli gruppi di infartuati in fase acuta, tanto da indurre il prof. Marra a prevedere, dati anche i modesti costi di tali ricerche, l’estensione delle medesime ad altre patologie.

Inoltre, ho potuto leggere su LA REPUBBLICA del 30 giugno 2007 un’intervista in cui il Prof. Paolo BIGLIOLI, noto ricercatore nonché Direttore del rinomato Centro Cardiologico Monzino, si lamentava che l’A.I.FA., senza alcuna motivazione scientifica, ma soltanto per fittizi motivi burocratici, impediva la ricerca sugli esseri umani.

Così pure, sono al corrente che il Prof. Angelo VESCOVI, altro notissimo ricercatore italiano, recentemente si lamentava che l’A.I.FA. gli negava l’autorizzazione senza alcuna motivazione scientifica, ricevendo da tale Ente la risposta poco realistica che l’A.I.FA. non ha mai ricevuto alcuna richiesta in tal senso.

Ora, poiché la nostra Associazione deve dare ai propri soci risposte, che siano credibili e non soltanto ufficiali, ci rivolgiamo a codesto Ministero per ottenere un chiarimento, che dirima le contraddizioni esistenti relativamente alla ricerca italiana, contraddizioni, le quali inducono i pazienti a rivolgersi a Cliniche estere debitamente autorizzate dai competenti organi statali, anche nell’ambito della UE (zona occidentale),  con grande dispendio di mezzi economici, che il Servizio Sanitario Nazionale non rimborsa. Rimango, perciò, in attesa di un cortesemente sollecito riscontro.

 

Ringrazio vivamente e, porgendo i più vivi Auguri per le prossime Festività Natalizie, prego gradire i   miei ossequi.

 

            Dr. Michele Maero

Via Renier 25/6 – Torino – tel. 011.38.33723  - cell. 3402557540

e-mail personale:  michele@maero.it

 

Via Renier 25/6 - Torino - tel. 011.38.33723  - cell. 3402557540

e-mail personale:  michele@maero.it

 

 
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