Scintille

Il mio piccolo mondo fatato


Ho appena letto un commento di cate al mio post precedente ed ho sorriso perchè credo che abbia colto perfettamente il mio stato d’animo attuale. Oggi è il tanto anelato primo giorno di ferie; ho dormito fino a tardi, sono rimasta sdraiata nel letto qualche minuto a giocare con la micia ed a farmi coccolare da lei poi ho sorseggiato con calma il mio caffè sul terrazzo. E’ brutto oggi, ci sono nuvole e pioggia leggera, ma io mi sento bene, come se, dopo tanto peregrinare, avessi finalmente raggiunto un porto sicuro. A parte pochi giorni a Bristol con un amico a vedere la mostra di Bansky, ho deciso di trascorrere le mie vacanze a casa quest’anno, scordandomi i pensieri, godendo dei laghi e delle montagne che mi circondano, prendendomi cura di me. Non sono innamorata di un uomo, ma lo sono della vita, credo di esserlo sempre stata. Vorrei innamorarmi, ma pare che la mia idea di amore e condivisione faccia paura, sembra che, per molte persone, sia facile condividere un letto, a volte una casa, spesso degli oggetti, a volte addirittura dei figli, ma difficilissimo raggiungere quel grado di intimità vero e profondo che consenta di condividere la parte più vera e spirituale di noi. Io cerco un’utopia. Sono cosciente di questo. Sono cosciente anche che, probabilmente, come tutte le utopie, non si realizzerà ma, nonostante questo, non intendo smettere di inseguirla perchè farlo, credo, significherebbe morire. Ogni giorno per me è un bene prezioso; lasciare che scorra senza dargli un significato, accontentarmi di trascorrere le giornate, invece di viverle diventa sempre più impossibile, man mano che  invecchio. Ho ancora troppe cose da imparare, troppe scintille da vivere, troppo amore da dare. Il mio piccolo mondo fatato Lasciami avvicinare a te, tanto da prenderti per mano e portati nel mio piccolo mondo fatato dove, per pochi attimi, potremo essere solo noi stessi. C’è una porticina di legno, ricoperta da rami d’edera;  certo dovrai chinarti un poco per passare, ma poi ci ritroveremo, stupiti, ad  ascoltare il silenzio che si dilata tra alberi stranissimi e rigogliosi,  assaporandone il profumo. In mezzo ai mille fiori multicolori te ne mostrerò uno la cui corolla, umida di rugiada, sarà ricolma d’ambrosia ed assaggiandola ritroveremo  il senso del piacere. Non esisteranno più paure e barriere, ma solo le nostre anime a godere di ciò che ci sarà donato. Incontreremo un paesaggio fatto di nuvole appoggiate sopra un cielo rosato e li, un’altalena; dondolandoci sentiremo  sparire ogni pesantezza e torneremo bambini ridendo senza freni, scherzando e prendendoci in giro, senza problemi. Arriveremo con calma ad un campo coltivato, del colore del grano maturo, illuminato da graziose macchie di papaveri. Pianteremo un piccolo seme, nutrendolo con la nostra energia.  Metterà radici, germoglierà, e darà frutti, assaporando i quali sapremo di poter realizzare  i nostri sogni. Il sole tramonterà e ci sentiremo avvinti da un’aria tiepida e calma. Abbracciati ci lasceremo sprofondare nella notte come in un orgasmo: sotto il cielo stellato ci troveremo a condividere una danza sensuale e sfrenata , senza pensare più a nulla e ci sembrerà impossibile scendere da quella deliziosa giostra né ci interesserà fermarci a riflettere. Ti stringerò, ti bacerò, farò di te il principe del mio regno e, quando lo vorrai, sarai libero di tornare alla tua vita di sempre: lasciami avvicinare a te, tanto da prenderti per mano e portati nel mio piccolo mondo fatato dove, per pochi attimi, potremo essere solo noi stessi.