Si può essere amici per sempre anche quando le vite ci cambiano ci separano e ci oppongono. Si può essere amici per sempre anche quando le feste finiscono e si rompono gli incantesimi....
Nel 1977 i Pooh pubblicarono "Rotolando, respirando" da cui è tratto il brano che stiamo ascoltando. La collocazione temporale è importante per comprendere e gustare meglio la canzone che, come la maggior parte di quelle dell'album, è caratterizzata da melodia orecchiabile ed estremamente piacevole, validissimi interventi di piano, bilanciati dalla maestria di Battaglia ispirato e languido alla chitarra e da un D'Orazio sempre più sicuro alla batteria.
Facilità melodica e di canto, per un clima rilassato in cui il tema dell'amore funge da sfondo ad un tema urbano: la nascita delle radio libere, tipica di quegli anni. Ecco perchè chi come me li ha vissuti, ascolta con emozione le parole che canta un disc-jockey notturno di un'antenna privata...rendendoci partecipi della sua storia d'amore che sembra veleggiare leggera sulle ali del vento...
Da appassionato del gruppo, devo ricordare che nel loro ultimo lavoro i Pooh hanno compiuto un'opera particolare ripresentando molti pezzi dei quali hanno lasciato inalterata la struttura melodica (in qualche brano solo diminuita di qualche tono) e hanno ricostruito da zero, invece,l'arrangiamento modificando notevolmente la struttura armonica dei brani stessi.
Ascoltando " In diretta nel vento" noto che manca il giro di pianoforte iniziale che lo caratterizzava e sentirlo senza, seppur supportato da un ottimo arrangiamento orchestrale...mi suona strano... Ma è solo un'osservazione nostalgica perchè in sè anche la nuova edizione del pezzo è di ottima qualità... Buon ascolto,
Vivo mi piace la notte e ci vivo con le mie sigarette e il piatto che gira e dietro i vetri la città. Strano il microfono è come un bambino gli parlo e non so se dorme o mi ascolta la luce è sciolta nel caffè. E ogni notte così, questa radio è il mio mondo coi dischi. i giornali e gli scontrini del bar. Senti, senti, il telefono ancora è la solita signora, oh no!. Ed invece sei tu ma senti che sorpresa due giorni e due notti per dimenticarti metto un disco per te poi vattene a dormire no, scusa, aspetta, dimmi dove sei.
Dimmi stasera sei in casa da sola o parli nascosta fra coperte e cuscino la radio è li vicino a te e addosso cos'hai voglio saperti tutta ti voglio sentire come stando lì senti, senti, volevi pensarci o allora ci hai pensato o no. Metto un disco per te e fra pensieri e suono mi torna la voglia di due giorni fa. Parla ancora con me l'antenna è un'ombra bruna contro la luna e sopra la città. L'alba dietro le case si scalda e questo momento in diretta nel vento lo voglio dedicare a te.
Inviato da: francyrov1
il 05/10/2014 alle 20:50
Inviato da: soliinmezzoallagente
il 11/08/2014 alle 14:35
Inviato da: ginevra66_2012
il 27/07/2014 alle 17:19
Inviato da: dolly.1
il 11/06/2014 alle 00:31
Inviato da: AngelaUrgese2012
il 15/05/2014 alle 18:28