Avevi i capelli lunghi, vivaci e ribelli. Vivace e ribelle, è proprio così che tu sei. Un pomeriggio di Settembre, però, hai deciso che quella splendida chioma era ingombrante, fastidiosa, da femminuccia. Senza pensarci troppo, te ne sei sbarazzata. Ed io ho ritrovato i tuoi morbidi boccoli color nocciola sparsi un po' ovunque, sul legno biondo del parquet della tua cameretta.Sei forte, indipendente, risoluta, sicura di te, senza paura...Ti ho sgridata quel giorno, a lungo. Ma, infondo, sono innegabilmente orgogliosa del tuo carattere.Adesso ti guardo giocare. Mi soffermo appena sul tuo caschetto castano che sembra un gioiello intessuto di trame preziose, mentre intrappola l'oro dei raggi del sole. Poi, devo quasi legarmi le mani e mordermi le labbra, perché non c'è nient'altro al mondo che vorrei fare, ora, se non stringerti e baciarti fino a consumarti. Ma tu giochi felice, tra rami secchi e sempreverdi, vermi e sassi, e sembri essere assolutamente incurante della mia presenza. Sei concentrata, impegnata, totalmente immersa nelle onde lunghe della tua immaginazione. Non tollereresti intrusioni da parte di nessuno. Nemmeno da me. Ed io, che lo so e lo comprendo, ho imparato a rispettare i tuoi tempi, i tuoi spazi, le figure misteriose e colorate della tua mente fertile e luminosa, così come tu - incredibilmente - hai imparato a rispettare i miei...Stiamo bene insieme. E non ricordo più com'era quando tu non esistevi...Mentre ti osservo, sorrido senza posa. E ogni tanto ti chiamo, solo per pronunciare il tuo nome. E già che ci sono ci aggiungo un "ti amo" o "sei bellissima" o "fai attenzione!". E tu sorridi compiaciuta e poi sbuffi infastidita - in un meraviglioso paradosso espressivo - ad ogni mia frase. Anzi, indifferentemente per ogni mia frase. Il vento è calato. Stamani, quando è entrato nella Baia, era forte e generoso. Le vele dei windsurf sfrecciavano, il bianco brillante dei laser tremava nel contrasto tra l'acqua e il cielo, in un azzardo divertente e divertito. Adesso, è poco più di un fiato. Caldo. Il respiro del sole, su di noi, sul nostro lago. E' una domenica invernale incantata e incantevole...Come ho potuto, ieri, dubitare dello splendore della mia vita? Sono seduta sulle rive pacifiche del mio lago, con una creatura meravigliosa - che "gioca alla vita" serena e sicura - davanti agli occhi miei adoranti e grati. So ascoltare la voce della terra, so sentire le onde del mare, so guardare tra le pieghe del cielo. E non ho paura dei moti del cuore."Mamma, guarda!"Pallina si avvicina. In primo piano, avanza un viscido verme che si contorce arrotolato su un piccolo ramo secco."Sai che cos'è, mamma?"Cerco di assumere un'espressione autorevole, non può cogliermi in fallo su un minusculo invertebrato. Tanto più che sono sicuramente ferrata sull'argomento...Ne ho conosciuti di smidollati, io!!"Certo che lo so!""Attenta mamma, non essere troppo sicura di te! La maestra ci ha insegnato che spesso le cose non sono quello che sembrano...""Uhm...", già. Certo. Ci mancava solo la maestra a complicarmi la vita...Va bene. CONCENTRAZIONE!Dunque: sguardo attento, sensi all'erta, mente aperta. Panoramica multidirezionale..."Pallina?" "Si, mamma?""Oserei, ma...Preferisco astenermi dall'emettere sentenze che potrebbero rivelarsi un'intollerabile manifestazione di irrecuperabile ignoranza!""Eh?!?!""Dimmelo tu, amore. Ti prego! Cos'è quella roba?""E' un verme, mamma!"....................................................................Ah!!!"Ma, non è un verme qualunque...Questa roba senza faccia e senza piedi, in realtà, è il principe Filippo, che non aveva una buona mira e non ha centrato il drago, che non è morto e che, quindi, si è ri-trasformato in Malefica, che mi piace più di Aurora e che, una volta tanto, ha vinto e non è morta miseramente, e ha vissuto lei, finalmente, felice e contenta, perché sai - mamma! - il lieto fine non è mica sempre quello che pensano tutti!!!!!!!!"....................................................................Eh!!!Mentre il sole si adagia lento sulle gobbe del Monte Barro la mia risata si espande tutto intorno, cristallina, sincera, pura.Il lieto fine non è mica sempre quello che pensano tutti...Ma come ho fatto a dubitare, ieri, dello splendore della mia vita? La solitudine è uno stato, l'inquietudine la natura, la creatività una risorsa, il sorriso - sulle labbra e nel cuore, fiero e infaticabile - è Il Dono. E lei ed io, riconoscenti, lo abbiamo ricevuto.
Post N° 70
Avevi i capelli lunghi, vivaci e ribelli. Vivace e ribelle, è proprio così che tu sei. Un pomeriggio di Settembre, però, hai deciso che quella splendida chioma era ingombrante, fastidiosa, da femminuccia. Senza pensarci troppo, te ne sei sbarazzata. Ed io ho ritrovato i tuoi morbidi boccoli color nocciola sparsi un po' ovunque, sul legno biondo del parquet della tua cameretta.Sei forte, indipendente, risoluta, sicura di te, senza paura...Ti ho sgridata quel giorno, a lungo. Ma, infondo, sono innegabilmente orgogliosa del tuo carattere.Adesso ti guardo giocare. Mi soffermo appena sul tuo caschetto castano che sembra un gioiello intessuto di trame preziose, mentre intrappola l'oro dei raggi del sole. Poi, devo quasi legarmi le mani e mordermi le labbra, perché non c'è nient'altro al mondo che vorrei fare, ora, se non stringerti e baciarti fino a consumarti. Ma tu giochi felice, tra rami secchi e sempreverdi, vermi e sassi, e sembri essere assolutamente incurante della mia presenza. Sei concentrata, impegnata, totalmente immersa nelle onde lunghe della tua immaginazione. Non tollereresti intrusioni da parte di nessuno. Nemmeno da me. Ed io, che lo so e lo comprendo, ho imparato a rispettare i tuoi tempi, i tuoi spazi, le figure misteriose e colorate della tua mente fertile e luminosa, così come tu - incredibilmente - hai imparato a rispettare i miei...Stiamo bene insieme. E non ricordo più com'era quando tu non esistevi...Mentre ti osservo, sorrido senza posa. E ogni tanto ti chiamo, solo per pronunciare il tuo nome. E già che ci sono ci aggiungo un "ti amo" o "sei bellissima" o "fai attenzione!". E tu sorridi compiaciuta e poi sbuffi infastidita - in un meraviglioso paradosso espressivo - ad ogni mia frase. Anzi, indifferentemente per ogni mia frase. Il vento è calato. Stamani, quando è entrato nella Baia, era forte e generoso. Le vele dei windsurf sfrecciavano, il bianco brillante dei laser tremava nel contrasto tra l'acqua e il cielo, in un azzardo divertente e divertito. Adesso, è poco più di un fiato. Caldo. Il respiro del sole, su di noi, sul nostro lago. E' una domenica invernale incantata e incantevole...Come ho potuto, ieri, dubitare dello splendore della mia vita? Sono seduta sulle rive pacifiche del mio lago, con una creatura meravigliosa - che "gioca alla vita" serena e sicura - davanti agli occhi miei adoranti e grati. So ascoltare la voce della terra, so sentire le onde del mare, so guardare tra le pieghe del cielo. E non ho paura dei moti del cuore."Mamma, guarda!"Pallina si avvicina. In primo piano, avanza un viscido verme che si contorce arrotolato su un piccolo ramo secco."Sai che cos'è, mamma?"Cerco di assumere un'espressione autorevole, non può cogliermi in fallo su un minusculo invertebrato. Tanto più che sono sicuramente ferrata sull'argomento...Ne ho conosciuti di smidollati, io!!"Certo che lo so!""Attenta mamma, non essere troppo sicura di te! La maestra ci ha insegnato che spesso le cose non sono quello che sembrano...""Uhm...", già. Certo. Ci mancava solo la maestra a complicarmi la vita...Va bene. CONCENTRAZIONE!Dunque: sguardo attento, sensi all'erta, mente aperta. Panoramica multidirezionale..."Pallina?" "Si, mamma?""Oserei, ma...Preferisco astenermi dall'emettere sentenze che potrebbero rivelarsi un'intollerabile manifestazione di irrecuperabile ignoranza!""Eh?!?!""Dimmelo tu, amore. Ti prego! Cos'è quella roba?""E' un verme, mamma!"....................................................................Ah!!!"Ma, non è un verme qualunque...Questa roba senza faccia e senza piedi, in realtà, è il principe Filippo, che non aveva una buona mira e non ha centrato il drago, che non è morto e che, quindi, si è ri-trasformato in Malefica, che mi piace più di Aurora e che, una volta tanto, ha vinto e non è morta miseramente, e ha vissuto lei, finalmente, felice e contenta, perché sai - mamma! - il lieto fine non è mica sempre quello che pensano tutti!!!!!!!!"....................................................................Eh!!!Mentre il sole si adagia lento sulle gobbe del Monte Barro la mia risata si espande tutto intorno, cristallina, sincera, pura.Il lieto fine non è mica sempre quello che pensano tutti...Ma come ho fatto a dubitare, ieri, dello splendore della mia vita? La solitudine è uno stato, l'inquietudine la natura, la creatività una risorsa, il sorriso - sulle labbra e nel cuore, fiero e infaticabile - è Il Dono. E lei ed io, riconoscenti, lo abbiamo ricevuto.