...A volte nonno stregone temeva di svegliarsi negli
odori di una vita passata. Ad esempio, un rude aroma di
coperta militare e insalata di piedi lo avrebbero
riportato in caserma. Matita e gesso di lavagna, era di
nuovo bambino sul banco di scuola. Nebbia e lana di
passamontagna, in bici verso il lavoro. Inchiostro e
piombo, la tipografia.
Ma se avesse sentito odore di lavanda e peperonata,
allora al suo fianco, nel letto, ci sarebbe stata la
Jole. Perchè la Jole, compagna della sua vita per
lunghi anni, emanava quell'odore fascinoso e meticcio:
i suoi capelli prima biondi e poi bianchi avevano un
buon odore di shampoo, ma cinquant'anni di aerosol alla
peperonata in cucina li avevano permeati, e non c'era
lavaggio che potesse scindere questo connubio.
Il nonno si commosse al ricordo e questo si concretò
non in lacrime ma in un peto.
Il peto era la prova della sua solitudine. Per anni
aveva represso queste necessarie manifestazioni
notturne per rispetto della Jole. A volte si alzava di
notte, andava sul terrazino e modulava. Chi passava
poteva pensare che lassù ci fosse un gatto o un
sassofonista insonne.A volte un amico transitava e
per solidarietà rispondeva in controcanto.
Poteva accadere però che un sol diesis subdolo e
indomabile partisse. Allora la Jole si muoveva un po'
nel letto, borbottava qualcosa o faceva finta di
niente.
Il peto del nonno quella mattina si perse nell'aere e
nessuno protestò...
Inviato da: Sally79g
il 01/01/2011 alle 11:25
Inviato da: carolinazacco
il 31/12/2010 alle 11:51
Inviato da: syche
il 11/12/2010 alle 21:17
Inviato da: Sally79g
il 11/12/2010 alle 13:40
Inviato da: syche
il 28/11/2010 alle 18:57