Italia. Se non mi inganno si tratta di un paese ricco, fa parte del G8. Ma ne siamo davvero sicuri? Siamo tra gli 8 grandi del Mondo o tra poco l'India ci butterà fuori a spallate? Mi spiego meglio. Se non l'avete sentito ancora ve lo dico io: da novembre aumenteranno le bollette di luce e gas e i rincari saranno pesanti. Infatti noi l'energia la compriamo, non ne produciamo abbastanza. Il gas lo compriamo, essendone sprovvisti. Non abbiamo nè avremo una politica energetica seria, con una programmazione alle spalle. Potremmo sfruttare il vento e non lo facciamo. Potremmo riempire i tetti di tutte le città di pannelli solari (siamo o no il paese del sole?) e non lo facciamo. Potremmo costruire più termovalorizzatori e produrre energia elettrica come già fanno alcune città, ma sono poche.Alla base della politica energetica ed alla base del progresso tecnologico di ogni paese avanzato c'è poi una ricerca forte, spinta da finanziamenti pubblici o privati. E' quello il motore della innovazione tecnologica. Invece la ricerca è depressa, non si investe in nuove tecnologie. Compriamo tutto dagli altri, dalla scheda del cellulare al computer. In pratica non siamo autosufficienti. Ma apriamo aziende in Cina, per produrre a basso costo, insegnando loro quello che sappiamo; stiamo sicuri che tra pochi anni ci supereranno.Non produciamo niente, prima eravamo un paese trasformatore, perchè le materie prime non le abbiamo, non abbiamo un ricco sottosuolo. Oggi non facciamo più neanche quello. L'acciaio oggi lo produce l'India. Così come i computer.Ci rimangono i cervelli, allora? Nemmeno quelli. Emigrano, vanno via, alla ricerca di un sistema più meritocratico e meno "raccomandatario" del nostro. A livello progettuale una volta eravamo molto forti. Oggi resistiamo nella industria conserviera ed alimentare. In quella non ci battono. Siamo davvero bravi. Ma per quanto? Per quanto tempo resisteremo?Il turismo, i monumenti, il patrimonio artistico, nemmeno questi riusciamo a sfruttare appieno, per la mancanza di strutture, la disorganizzazione, l'abitudine di considerare i turisti polli da spennare.Almeno però siamo un paese ricco. Chi? Cosa? Ricco? Ma chi?L'italiano medio ormai arriva arrancando a fine mese con lo stipendio che percepisce. Le case costano troppo, non c'è una politica degli affitti che consenta un accesso a tutti; alcuni affitti sono inaccessibili. Si fanno debiti per comprare la macchina (e questo è normale) ma anche debiti per fare le vacanze. Chi è ricco? I politici, quelli che ci governano, i pochi imprenditori che ancora hanno aziende in Italia. E i ladri. Quelli non mancano mai. E se ne vanno in giro in macchinoni costosissimi, pagati chissà con quali loschi traffici.E l'italiano medio? Se ne sta rintanato nella sua onesta sopravvivenza. La sera alla TV assiste a spettacoli in cui un manipolo di idioti superpagati si impegna in performance senza senso. Si beve la pubblicità dove tutto è bello, tutto è luminoso, dove la mattina si fa colazione sorridenti tutti insieme, con le merendine del Mulino Bianco. A giudicare dalla TV va tutto bene, siamo ricchi e trasmettiamo questa immagine di ricchezza oltre confine. Per forza poi dal nord Africa, dall'Albania, dalla Turchia etc. ne arrivano a frotte. "Andiamo tutti in Italia, un paese ricco, uno dei grandi del Mondo". Eh, siamo anche nel G8...........Andateglielo a dire ai terremotati delle Marche, che stanno ancora nei prefabbricati, mentre quelli che decidono costruiscono stadi, avveniristici musei di "arte" moderna o peggio ancora ponti sugli stretti........Una buona serata a tutti.
ITALIA
Italia. Se non mi inganno si tratta di un paese ricco, fa parte del G8. Ma ne siamo davvero sicuri? Siamo tra gli 8 grandi del Mondo o tra poco l'India ci butterà fuori a spallate? Mi spiego meglio. Se non l'avete sentito ancora ve lo dico io: da novembre aumenteranno le bollette di luce e gas e i rincari saranno pesanti. Infatti noi l'energia la compriamo, non ne produciamo abbastanza. Il gas lo compriamo, essendone sprovvisti. Non abbiamo nè avremo una politica energetica seria, con una programmazione alle spalle. Potremmo sfruttare il vento e non lo facciamo. Potremmo riempire i tetti di tutte le città di pannelli solari (siamo o no il paese del sole?) e non lo facciamo. Potremmo costruire più termovalorizzatori e produrre energia elettrica come già fanno alcune città, ma sono poche.Alla base della politica energetica ed alla base del progresso tecnologico di ogni paese avanzato c'è poi una ricerca forte, spinta da finanziamenti pubblici o privati. E' quello il motore della innovazione tecnologica. Invece la ricerca è depressa, non si investe in nuove tecnologie. Compriamo tutto dagli altri, dalla scheda del cellulare al computer. In pratica non siamo autosufficienti. Ma apriamo aziende in Cina, per produrre a basso costo, insegnando loro quello che sappiamo; stiamo sicuri che tra pochi anni ci supereranno.Non produciamo niente, prima eravamo un paese trasformatore, perchè le materie prime non le abbiamo, non abbiamo un ricco sottosuolo. Oggi non facciamo più neanche quello. L'acciaio oggi lo produce l'India. Così come i computer.Ci rimangono i cervelli, allora? Nemmeno quelli. Emigrano, vanno via, alla ricerca di un sistema più meritocratico e meno "raccomandatario" del nostro. A livello progettuale una volta eravamo molto forti. Oggi resistiamo nella industria conserviera ed alimentare. In quella non ci battono. Siamo davvero bravi. Ma per quanto? Per quanto tempo resisteremo?Il turismo, i monumenti, il patrimonio artistico, nemmeno questi riusciamo a sfruttare appieno, per la mancanza di strutture, la disorganizzazione, l'abitudine di considerare i turisti polli da spennare.Almeno però siamo un paese ricco. Chi? Cosa? Ricco? Ma chi?L'italiano medio ormai arriva arrancando a fine mese con lo stipendio che percepisce. Le case costano troppo, non c'è una politica degli affitti che consenta un accesso a tutti; alcuni affitti sono inaccessibili. Si fanno debiti per comprare la macchina (e questo è normale) ma anche debiti per fare le vacanze. Chi è ricco? I politici, quelli che ci governano, i pochi imprenditori che ancora hanno aziende in Italia. E i ladri. Quelli non mancano mai. E se ne vanno in giro in macchinoni costosissimi, pagati chissà con quali loschi traffici.E l'italiano medio? Se ne sta rintanato nella sua onesta sopravvivenza. La sera alla TV assiste a spettacoli in cui un manipolo di idioti superpagati si impegna in performance senza senso. Si beve la pubblicità dove tutto è bello, tutto è luminoso, dove la mattina si fa colazione sorridenti tutti insieme, con le merendine del Mulino Bianco. A giudicare dalla TV va tutto bene, siamo ricchi e trasmettiamo questa immagine di ricchezza oltre confine. Per forza poi dal nord Africa, dall'Albania, dalla Turchia etc. ne arrivano a frotte. "Andiamo tutti in Italia, un paese ricco, uno dei grandi del Mondo". Eh, siamo anche nel G8...........Andateglielo a dire ai terremotati delle Marche, che stanno ancora nei prefabbricati, mentre quelli che decidono costruiscono stadi, avveniristici musei di "arte" moderna o peggio ancora ponti sugli stretti........Una buona serata a tutti.