Nella ultima finanziaria, per diminuire l'evasione fiscale, è inserito anche un importante punto riguardante il pagamento delle prestazioni professionali. Se esse superano i 100 euro è obbligatorio pagare con Bancomat o Carte di Credito. In questo modo il Governo, tramite quella che loro chiamano l'"anagrafe dei conti correnti" potrà monitorare gli effettivi guadagni mensili di gente che già evade bellamente il fisco. Avete mai provato a fare visite specialistiche o andare a riparare i vostri denti? Vi hanno mai rilasciato una ricevuta? O ve l'hanno mai fatta per la cifra esatta versata? MAIIIIIIII!Allora, si potrebbe dire, iniziativa lodevole. Questa iniziativa potrebbe davvero obbligare tutti a mostrare gli effettivi guadagni. Ma attenzione.Chiediamoci due cose: 1) Chi evade già il fisco, non potrebbe farci pagare con il bancomat 100 euro e prendersene 350 in contanti a nero? In fondo non è la stessa cosa?2) Ma perchè proprio bancomat e carte di credito? Ovviamente la prima domanda ci fa capire come chi vuole evadere lo potrà fare lo stesso, perchè quello che serve non è la lista dei movimenti del conto corrente, ma una attenta rete di controlli e severe verifiche a partire dal tenore di vita dell'evasore!La seconda è un punto molto importante. Chi ci guadagna in tutto questo? Lo Stato? No. Le Banche. Ovviamente, perchè per pagare devi avere il Bancomat o una carta seppure ricaricabile, devi avere un conto e tutto questo significa spese bancarie, ah........ah.......ecco ecco.......ora la faccenda diventa un po' più chiara.E diventa molto chiara anche in collegamento al fatto che il nostro nuovo governo che già amministra l'Italia come una grande banca, è profondamente legato alla lobby massone-economica che comanda l'Europa. Ci saranno altri metodi per recuperare i soldi evasi al fisco (che sono tantissimi)? Certo, solo che il modo scelto favorisce occultamente le grandi Banche che sono tra gli elettori di questo governo il cui premier è guarda caso un ex presidente della UE.Aprite gli occhi, cari concittadini.
Pago con il bancomat!
Nella ultima finanziaria, per diminuire l'evasione fiscale, è inserito anche un importante punto riguardante il pagamento delle prestazioni professionali. Se esse superano i 100 euro è obbligatorio pagare con Bancomat o Carte di Credito. In questo modo il Governo, tramite quella che loro chiamano l'"anagrafe dei conti correnti" potrà monitorare gli effettivi guadagni mensili di gente che già evade bellamente il fisco. Avete mai provato a fare visite specialistiche o andare a riparare i vostri denti? Vi hanno mai rilasciato una ricevuta? O ve l'hanno mai fatta per la cifra esatta versata? MAIIIIIIII!Allora, si potrebbe dire, iniziativa lodevole. Questa iniziativa potrebbe davvero obbligare tutti a mostrare gli effettivi guadagni. Ma attenzione.Chiediamoci due cose: 1) Chi evade già il fisco, non potrebbe farci pagare con il bancomat 100 euro e prendersene 350 in contanti a nero? In fondo non è la stessa cosa?2) Ma perchè proprio bancomat e carte di credito? Ovviamente la prima domanda ci fa capire come chi vuole evadere lo potrà fare lo stesso, perchè quello che serve non è la lista dei movimenti del conto corrente, ma una attenta rete di controlli e severe verifiche a partire dal tenore di vita dell'evasore!La seconda è un punto molto importante. Chi ci guadagna in tutto questo? Lo Stato? No. Le Banche. Ovviamente, perchè per pagare devi avere il Bancomat o una carta seppure ricaricabile, devi avere un conto e tutto questo significa spese bancarie, ah........ah.......ecco ecco.......ora la faccenda diventa un po' più chiara.E diventa molto chiara anche in collegamento al fatto che il nostro nuovo governo che già amministra l'Italia come una grande banca, è profondamente legato alla lobby massone-economica che comanda l'Europa. Ci saranno altri metodi per recuperare i soldi evasi al fisco (che sono tantissimi)? Certo, solo che il modo scelto favorisce occultamente le grandi Banche che sono tra gli elettori di questo governo il cui premier è guarda caso un ex presidente della UE.Aprite gli occhi, cari concittadini.