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AVIAZIONE E CHIRURGIA PLASTICA. LA STORIA DEL Dott. ARCHIBALD McINDOE
Post n°71 pubblicato il 06 Dicembre 2008 da aviatore1966
Trovare un collegamento tra la chirurgia plastica e l'aviazione puo' sembrare come il cercare di convincere gli amici lettori che i cavolini di Bruxelles possono essere un'ottima colazione. Eppure non tutti forse conoscono il "Club delle Cavie" (in Inglese Guinea Pigs) del Dottor Archibald Mc Indoe. Durante la seconda guerra mondiale uno degli incidenti piu' frequenti tra i piloti sia da caccia che di bombardieri, erano le ustioni che spesso erano estese. Prima della guerra, tali poveretti erano costretti (nella migliore delle ipotesi) ad un lento e doloroso recupero ed in seguito, ad una vita di reclusione a causa dello sfiguramento subito. Le cicatrici permanenti erano anche psicologiche. Allo scoppio della seconda guerra mondiale la conoscenza medica nel campo della chirurgia plastica ricostruttiva e del trattamento delle ustioni era limitatissima; a questo si aggiunge che, in periodo bellico, le casistiche si allargano notevolmente a comprendere trattamenti di traumi di notevole complessita'. Il Dottor Mc Indoe e' stato il pioniere di moltissime tecniche di chirurgia plastica ricostruttiva che sperimento' sui piloti Inglesi ed alleati durante il conflitto e dopo la cessazione delle ostilita' anche su ex nemici (vedi l'asso Tedesco Johannes "Macky" Steinhoff, orribilmente ustionato in un incidente di volo durante il conflitto, che negli anno '50 si fece ricostruire le palpebre da Mc Indoe). I casi trattati dal Dottor Mc Indoe non comprendevano solo ustioni da fuoco, ma anche ricostruzioni a seguito di amputazioni per congelamento (a 20-25,000 piedi si parla di temperature di - 40 gradi) ed a danni dovuti piu' in generale ad incidenti di volo (tipico e' il caso dell'aviatore Inglese soprannominato in seno al club, "occhio basso". A seguito di una collisione in atterraggio tra due bombardieri, un elica gli trancio' quasi di netto buona parte della faccia. McIndoe gli ricostrui' meta del volto anche se, a causa della complessita' delle fratture, un occhio gli rimase visibilmente piu' basso dell'altro). I suoi pazienti fondarono il Club delle Cavie (Guinea Pigs Club) a testimonianza della natura pionieristica dei trattamenti che venivano somministrati da McIndoe. Egli si adopero' attivamente anche della guarigione psicologica dei suoi pazienti ed al loro reinserimento nella societa'. Ancora oggi, alcune delle tecniche da lui sviluppate sono utilizzate per il trattamento delle ustioni ed in chirurgia ricostruttiva. Il Club delle Cavie del Dottor Mc Indoe e' non solo un grande esempio di dedizione medica ed umana, ma anche una testimonianza di coraggio di fronte ad avversita' apparentemente insormontabili (alcuni dei pazienti si sottoposero a ben oltre le 40 operazioni). Nella foto il Dottor Mc Indoe e' al piano insieme ad alcuni membri del Club delle Cavie. Il club ha tenuto la sua ultima riunione annuale il 15 Ottobre 2007, con la presenza di 57 dei 97 superstiti (il piu' giovane di 82 anni ed il piu' vecchio di 102), gli ultimi rimasti dei 649 membri originari. |

