Creato da Tamboccina il 08/10/2006

Tamboccina

............ La vita vista da un metro e sessantadue centimetri ............

 

 

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Post N° 68

Post n°68 pubblicato il 28 Dicembre 2006 da Tamboccina

Ventotto Dicembre Duemilasei

Sto vivendo delle belle giornate, filtrate di qualche granello di polvere di troppo, sassolini e non perle, ma molto belle.
Questa mattina mi sono alzata presto.
Ogni sera mi riprometto di leggere per almeno un'oretta ma sarà il piumone, sarà il cuscino ammaliatore, il fatto è che precipito quasi subito in un sonno talmente ricco di sogni che questi cominciano appena socchiudo le palpebre...

"Non dormo ho gli occhi aperti per te,
guardo fuori e guardo intorno
come è gonfia la strada
polvere e vento nel viale del ritorno
...

E così questa mattina mi sono alzata prestino, infilato i jeans poi sono uscita.
Foschia lieve e galaverna su ogni singola foglia, con tutta la sua tagliente leggerezza.
Natale sarebbe dovuto essere oggi.
Poi via verso la biblioteca per studiare un po' con la cugina (ormai sono tre giorni che ci vediamo, domani sarà il quarto, sabato il quinto...), poi i soliti pensieri, i miei fedeli compagni...

...Quando arrivi, quando verrai per me
guarda l'angolo del cielo
dove è scritto il tuo nome,
dove è scritto nel ferro...

Così ho passato la prima ora, lottando con un tavolo che cigolava, senza poter scrivere i miei superbi schemi che anzichè sintetizzare hanno il magico dono di ampliare... e ampliare... e ampliare... una maledizione.
Tra una M&M's blu ed una verde, è giunta l'ora della mia colazione.
Siamo uscite senza ombrello e siamo rientrate per prenderlo.
Fuori scendevano, zigzagando, piccolissimi granelli di ghiaccio, zucchero a velo.
Poi tè, cornetto e un caffè ristretto nel solito posto.
La gente intorno che legge il giornale, una famiglia, due amiche, noi.
Risate ed i miei pensieri...

... Nel cerchio di un anello...
dove ancora mi innamoro
e mi fa sospirare così...
adesso e per quando tornerà l'incanto...

Poi siamo di nuovo fuori, ops, la cugi ha dimenticato i guanti.
Piccolo momento ad osservare come le viole del pensiero nei vasi siano rimaste imprigionate dal sottile velo di ghiaccio... immobili, chissà fino a quando la loro linfa continuerà a scorrere prima di cristallizzarsi e trasformarsi in speranza di risveglio, per la prossima primavera.
Ora andiamo in libreria, sfogliamo rapidamente una guida della nostra meta. Progettare una fuga è bello, ma per ora aspettiamo.
Troviamo anche la N7... ridiamo, pensiamo sia un segno.
Ma c'è tempo prima di vestiti corti, bordeaux e lavanda.
Chissà se partiremo...

... E se mi trovi stanco
e se mi trovi spento
sei meglio già venuto
e non ho saputo
tenerlo dentro me
...

Mentre cug compra un quadretto di pizza, io la aspetto fuori.
Non è più freddo come prima, ci si abitua a tutto, perchè non dovrebbe essere così con questa aria tagliente?
Guardo il soffitto di luci sulla via del centro, per ora spento.
L'ho sempre detto che Ravenna in questo periodo è fantastica.
Nel senso che ti fa credere che ci possa essere la favola...

... I vecchi già lo sanno il perché
e anche gli alberghi tristi
che troppo e per poco e non basta ancora
ed è una volta solo
...

E fuori, per tutte le stradine, scorrono note sempre diverse.
Oggi ho avuto la fortuna di ascoltare, immobile in mezzo alla strada, proprio questa...

... E ancora proteggi la grazie del mio cuore
adesso e per quando tornerà l'incanto...
l'incanto di te...
di te vicino a me.

Ho sassi nelle scarpe
e polvere sul cuore
freddo nel sole
e non bastan le parole

Mi spiace se ho peccato,
mi spiace se ho sbagliato
se non ci sono stato
se non sono tornato

Ma ancora proteggi la grazie del mio cuore
adesso e per quando tornerà il tempo...
il tempo per partire...
il tempo di restare
il tempo di lasciare
il tempo di abbracciare..

In ricchezza e in fortuna
in pena e in povertà
nella gioia e nel clamore
nel lutto e nel dolore
nel freddo e nel sole
nel sonno e nel rumore
ovunque proteggi la grazia del mio cuore
...ovunque proteggi la grazia del tuo cuore
...

Ancora quella sensazione, quel calore immediato e sfuggente, quel sorriso intimo che mi assale all'improvviso ultimamente.
L'anno che sta per finire è stato il peggiore che io ricordi.
Ho litigato con me stessa più di quanto abbia mai fatto ma ha saputo regalarmi emozioni che non provavo da tempo, quasi dimenticate...

... ovunque proteggi proteggimi nel male
ovunque proteggi la grazie del tuo cuore
..."

.Vinicio Capossela, "Ovunque proteggi".

 
 
 
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TAMBOCCINA? COSA ESSERE TAMBOCCINA?

Tamboccina: dicesi di bambina, ragazza o donna che non superi il metro e sessantacinque centimetri. Per essere tamboccine non bisogna essere troppo esili; un pò di sane manigliette sono condizione imprescindibile dell'essere tamboccina. Ed è fondamentale quel tanto che basta di pura scioccaggine... o scioccheria... vabbè... Da ultimo: non vedrete mai una tamboccina musona (se non per motivi gravi o per un'inevitabile momento di sconforto e comunque non troppo a lungo). Avvertenza:una tamboccina che si rispetti è VERAMENTE permalosa. Avvertenze speciali: non deludetela mai; una tamboccina non vi perdonerà! Precauzioni d'impiego:se notate un certo nervosismo in una tamboccina siate cauti, soppesate le parole che le dite e, se non ve la sentite, allontanatevi lentamente...Interazioni: in genere la tamboccina è socievole, si adatta alla baracca (ma senza esagerare perchè è consapevole dei suoi limiti... quasi sempre!) ma quando prende in antipatia una persona non c'è verso, non la vuole vedere, al massimo può sopportare di incontrarla di sfuggita! Dose, modo e tempo di somministrazione: mooolto variabile, da valutare giornalmente.
Sovradosaggio: a volte può capitare che la tamboccina sia scassapalle... ma senza cattiveria!
Effetti indesiderati: alla tamboccina piace parlare, parlare, parlare...Istruzioni per l'uso:trattatela come si deve e farà di tutto per voi; al contrario: kaputt!

N.B. La versione maschile (il tamboccino) non esiste...

 

TAMBOCCINA'S EVOLUTION

Intamboccirsi o Intambocciarsi: mettere su qualche chiletto. Versione autocritica "Mi sono intamboccita...". Versione acidulo-cattivella: "Guarda quella come si è intamboccita!!"...

Intamboccinarsi: capitombolare, perdere il filo...
(Usquè..grazie della concessione!!)

 

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