La Tana del Lupoil mondo del silenzio |
IO SONO IL LUPO
Io sono il lupo. Io sono l'attimo.
Impronte sulla neve fresca, impronte presto cancellate.
Io sono il lupo, lo spirito del bosco.
L'attimo...
Perché quando corri nel vento non puoi essere che vento.
Sono l'ombra che scende leggera.
Sono il cacciatore e la preda.
Sono invisibile.
Sono uno e mille. Ed ululati nel vento...
Sono lo spirito del bosco.
Sono l'attimo.
AREA PERSONALE
FIGLIO DELLA LUNA
Luna adesso sei madre,
ma chi fece di te una donna non c'è
così Luna d'argento, come lo cullerai se le braccia non hai...
CAPPUCCETTO ROSSO
- O nonna mia, che braccia grandi che avete!.
- Gli è per abbracciarti meglio, bambina mia.
- O nonna mia, che gambe grandi che avete!
- Gli è per correr meglio, bambina mia.
- O nonna mia, che orecchie grandi che avete!
- Gli è per sentirci meglio, bambina mia.
- O nonna mia, che occhioni grandi che avete!
- Gli è per vederci meglio, bambina mia.
- O nonna mia, che denti grandi che avete!
- Gli è per mangiarti meglio!
FRANKESTEIN JUNIOR
lupo ululà
castello ululì
clicca qui sotto e sentirai il famoso recitato:
http://www.frankensteinjunior.it/download/audio/ulula.mp3
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Un pettirosso nel branco
Post n°77 pubblicato il 28 Gennaio 2008 da Tanathos_Eros
Una leggenda narra che un passero, impietosito dalla corona di spine che Gesù portava sulla croce gli volò intorno parecchie volte senza ardire d’avvicinarsi, perché era un uccellino timido, che non aveva mai osato avvicinarsi ad un uomo. Ma un po’ per volta si fece coraggio, volò molto vicino e col becco tolse una spina che si era piantata nella fronte del Crocifisso. In quel momento una goccia di sangue del Crocifisso cadde sul petto dell’uccello. Si allargò rapidamente, colò giù e tinse tutte le pennine delicate del petto. Ma il Crocifisso aperse le labbra e sussurrò all’uccello: « Per la tua pietà ora avrai quello che la tua razza ha desiderato sempre da quando fu creato il mondo ». Poco dopo, quando l’uccello ritornò al suo nido, i piccini gridarono: « Il tuo petto è rosso, le penne del tuo petto sono più rosse delle rose! » « Non è che una goccia di sangue della fronte di quel pover’uomo » disse l’uccello. «Scomparirà, appena farò il bagno in un ruscello o in una limpida sorgente. » Ma quando l’uccellino fece il bagno la macchia rossa non scomparve dal suo petto, e quando i suoi piccini divennero grandi, la tinta rossa splendeva anche sulle penne dei loro petti, come d’allora in poi splende sul petto e sulla gola di ogni pettirosso. Il pettirosso lo considero un mio messaggero, ogni volta che cambio casa arriva ... |
INFO
IL LUPO (M. CASTELNUOVO)

Gli uomini lo sanno che cos'è la vita...
siamo nel mirino... corri un altro po'...
ci sorprende il lampo di una fucilata...
...dimmi... stai giocando?...
non mi dire no...
Giovane compagna...
fossi addormentata?...
gli uomini sorridono,
ora sò perché...
leccherò per sempre questa tua ferita...
uomo... se hai il coraggio prendi pure me...
t'innamorerai del tuo prigioniero,
ti sorprenderai... t'innamorerai di me...
t'innamorerai del tuo prigioniero,
ti sorprenderai... t'innamorerai di me...
Dietro la collina scende giù la sera...
dietro al nostro amore...
...dorme insieme a te...
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RIEVOCAZIONE STORICA FILOLOGICA
La Compagnia del Fiore d'Argento (di cui io sono il segretario) organizza per il 5-6 maggio p.v. al Castello di Villa Ronchi (località Bolognina - Crevalcore - Bologna) una rievocazione storica filologica, allestendo 3 accampamenti di fanti.
Presenti anche Falconieri, Teatranti, Musici ed artigiani.
Tutto rigorosamente storico. Anni di rievocazione 1390-1420.















Inviato da: ancester
il 31/07/2010 alle 12:51
Inviato da: comelunadinonsolopol
il 05/04/2009 alle 22:15
Inviato da: caliban1966
il 14/10/2008 alle 12:58
Inviato da: lafamedite
il 28/07/2008 alle 20:14
Inviato da: Tanathos_Eros
il 16/01/2008 alle 10:18