PARSIFALIl simbolo Wagneriano della follia allo stato puro, il Cavaliere del Graal che ha sacrificato la propria esistenza nel tentativo di redimere l'umanità. |
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PUBBLICITA' REGRESSO!
Post n°128 pubblicato il 23 Marzo 2007 da agathacook
Questa sera sono riuscito a stare a casa, a godermi una tranquilla serata "divanato" a guardare la tivvù (che, per inciso, non è che sia il massimo dell'aspirazione). Le numerose ed indesiderate pause nel programma che abbiamo scelto di vedere (c'è la praivasi e non dico qual'è), mi hanno dato la possibilità di osservare attentamente lei: LA PUBBLICITA'. L'anima del commercio e, vista la qualità degli spot, direi anche la meijo anima de li... La pubblicità: ennesimo esempio di tentativo (credo in parte riuscito) di lobotomizzazione di massa; si, perchè altrimenti non si potrebbero definire certe "cose". Impagabile quella del prodotto miracoloso che fa smettere di fumare; peccato che in caratteri piccolissimi, che scorrono a 2000 all'ora, letti ancor più velocemente (ma perchè le controindicazioni dei medicinali devono essere lette da speacher che devono leggere velocemente per poi fiondarsi al cesso?) si annunci che NON SI DEVE FUMARE DURANTE IL TRATTAMENTO... C'è lo yogurt della Marcuzzi che fa cagare (lo yogurt); almeno così afferma il 90% delle donne intervistate (su un campione di 100!!!!!). C'è la mentina che fa fare puzzette anche agli scoiattoli (la mia amica Satin si chiede che effetto farà sugli elefanti). Ci sono le creme che fanno rizzare le tette (gli ometti sperano che arrivi qualche cosa che permetta di buttare il viagra, che è pur sempre un medicinale, quindi con le controindicazioni che non si capiscono). Le strisce di biadesivo che eliminano la cellulite. C'è il pirla che non si sa perchè gira con lo scooter tenendo la bocca aperta e ci si infila un piccione (e qui mi rammarico del fatto che le mucche non abbiano le ali). Continuano ad esistere (solo nelle pubblicità) le famiglie che ridono e sono attivissime già di buon'ora, con la tavola apparecchiata con 200/300 brios tutte belle scartate e ben disposte su vassoi; con tonnelate di biscotti "usciti" dalle scatole e allineati su piatti da portata. Mitiche le lasagne che rimangono dritte e turgide (si, proprio come le tette trattate con la crema magica); forse perchè la tipa che crea la sfoglia, pensa ai suoi amici (o meglio, a come finirà la serata...). Bello, tenero e impregnato di amarcord, lo spot con il novello Nino Castelnuovo che, richiamato a pranzo da cane e figli, abbandona la pesca al fiume, salta la staccionata e va a mangiarsi un bel pesce, annegato nell'olio, che la mogliettina - evidentemente poco fiduciosa nelle doti di pescatore - ha comprato in negozio e cucinato con perizia. I nostri eroi continuano a rischiare la pelle per delle cazzate, volando in condizioni disperate per portare un sasso nel deserto; l'importante è avere la scusa per bersi un amaro in compagnia (andare al bar, no eh?). Chiudo rimarcando che purtroppo la bimba orfana c'è ancora; ricordate? Fa colazione da sola, niente mamma e papà che cantano e ballano tra brios e biscotti; lei ha solo il suo orsacchiotto, cui offre un biscottino... Che tenera! |