Sinapsi senza freno

La lotta


Arido e pauroso come il campo di battagliaÈ il foglio bianco che mi si para dinnanzi Chi conosce la guerra ha paura prima di ogni battagliaCosì chi conosce la parola ha timore a schierare i suoi pensieri La gelida penna fa sudare la mano che la impugna All’orizzonte si avvistano i primi pensieriIdee scordate da tempoPaure dimenticateSogni abbandonatiEccoliSchierati e pronti ad attaccare Ed io Generale ormai stancoMi trovo ad affrontare questa battagliaContro me stessoNon posso vincere e non posso perdereMa il dovere mi impone di scrivereOppure perire nell’infamiaInizio ad ordinareAlle tremanti lettere di disporsi in campoI versi si allineano sulle righeLe frasi compattano le idee L’avversarioUn pensiero conturbanteSi schianta impetuosamenteContro la ragione Al mio comandoUno sciame di punteggiaturaInveste come dardiIl sogno torbido A nulla servono i versetti ordinatiEndecasillabi  perisconoSotto la furia della passione Le chimere hanno valicato l’ultima linea di difesaQuesta barbara orda di desiderioTravolge ogni regola grammaticale Le copule stremate affondano nel fangoAvverbi coraggiosi tentano una sortitaMa ahimèA nulla serve il loro sforzo Ardimentosi aggettivi si stringonoA difesa del loro comandante Gomito a gomitoSpalla a spallaCombattiamoConsapevoli dellaFine incombenteTra poco tutto sarà buioLa ragione diceva che si puòVincereE dominareIl sogno AdessoNella solitudineDel mio giaciglioPiangoE da sconfittoMi rimetto alla volontà della miaPassione.