Qualcosa sta alla porta del tuo cuore e bussa con pacata insistenza. L'anima l'avverte, ma subito non comprende; la dolce e forte presenza attende che la porta venga dischiusa e poi invade, dilaga, colma, ristora: è la pace, è la gioia dell'incontro con un'energia immensa, sono imperscrutabili le vie che lei usa per incontrarsi con ogni singola anima e saziarne la sete di infinito e di assoluto con il dono del suo Amore. La felicità è lì ad un passo, anzi, non devi fare neanche molta strada perché ce l'hai già dentro casa... nel tuo cuore. Questa energia Divina quando la sentirai tutto avrà un senso, il bene il male, la vita la morte, l'amore comincerà a diffontersi attraverso te e comincerai a sentire quello degli altri, questo conta, il resto è niente. Sono qui per questo, farti sentire questa energia, io ti aiuto con le mie parole ma che conta sei tu, iniziare a crederci
Se sei padrone di te stesso puoi porre fine a un dolore con la stessa facilità con cui sai inventarti un piacere. Non bisogna essere shiavi delle proprie emozioni. Devi usarle, goderle e dominarle. Il potere proviene da dentro te, ma non puoi riceverlo se prima non l'hai donato. Il primo passo è un pensiero buono, il secondo è una parola buona, il terzo un'azione buona: così inizi a sentirlo.
Ascolto ed aiuto a realizzare solo i desideri del tuo cuore che ben conosce la via per il tuo bene
IL SILENZIO E DIO

La presenza che avverti nel silenzio, non smette di manifestarsi ovunque ti trovi, ma non la senti, perché interiormente rimane nella regione delle agitazioni e del rumore, cioè negli istinti, nelle passioni, nei pensieri e nei sentimenti oscuri, caotici. Se riesci a far tacere questo baccano, il silenzio si istaurerà in te e avrà il potere di proiettarti in un altro tempo, in un altro spazio, dove il sapere divino, inscritto in te dall’eternità, si svelerà a poco a poco alla tua coscienza e niente più ti potrà far dubitare dell’esistenza di Dio
DIO SEI PERFETTO COSI' COME SEI

Perché dovrei sperare di vederti meglio di oggi?
Vedo qualcosa di te ogni ora della giornata e in ogni istante:
Ti vedo nei volti di uomini e donne e nel mio stesso viso allo specchio.
Trovo lettere disseminate per la via e tutte sono firmate con il tuo nome.
E le lascio dove sono, poiché so che ovunque io vada
Altri giungeranno.
L'Angelo amico
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LA VITA DI TOPINONE
Inizio la mia vita dalla mia nascita,molti di voi diranno,se comincia così non finirà più questo racconto,e se fosse cosi? Sarebbe qualcosa di buono per voi,terrebbe la vostra mente ,mentre lo leggete, sgombra da pensieri negativi.
Dai scherzavo,inizio la mia vita dalla nascita perchè lì succede una cosa che mi darà la vita,facendo scappare la morte che mi stava prendendo.
Nasco in una cascina il giorno dopo Natale alle quattro di pomeriggio,in una giornata freddissima,la notte prima è nevicato molto,tutto il paesaggio è di un solo colore,non c'è movimento fuori,non c'è rumore,sembra che il tempo si sia fermato.Mio padre dopo mille difficoltà riesce a portare l'ostetrica a casa, aiuta mia madre nella mia nascita senza troppe difficoltà,causa il mio peso,due chili e due etti.La mia fretta di venire al mondo, anticipa la mia nascita di una ventina di giorni,nasco prematuro,faccio fatica a respirare,di colore bluastro,causa la poca ossigenazione.L'ostretica e mia madre si rendono conto della mia difficoltà.Il trasportarmi in un ospedale dove c'è una incubatrice per neonati è impossibile causa la forte nevicata, la distanza che ci separa dall'ospedale,e il freddo che mi ucciderebbe il solo portarmi fuori.Bisogna fare subito qualcosa,si pensa di tenere la mia temperatura costante mettendomi in piccola culla di legno,posta a una certa distanza dal camino,controllando la temperatura interna con un termometro,allontanandola o avvicinandola per mantenere costante la temperatura.Arriva il dottore,capisce che la situazione mia è grave,lo dice a mia madre.Mia madre preoccupata e confusa,a un certo punto,mi racconterà più avanti,sente partire dal suo cuore una sensazione positiva nei miei confronti,crede che sia una cosa normale,visto che è mia madre.Intanto le mie condizioni peggiorano,il mio respiro si fa molto difficoltoso,ma succede una cosa incredibile,dirà sempre mia madre nei anni.Comincia ad arrivare gente,tutti con una forte positività nei miei confronti ,tutti vogliono che io mi riprenda,tutti con una energia positiva verso me.All'inizio comincio a respirare più regolare,poi man mano che le persone aumentano,comincio a migliorare,il mio respiro diventa più regolare e comincio a prendere un colore normale.Mia madre scoppia in lacrime,pur essendo molto religiosa non dirà mai in quel giorno e nella sua vita che è stato un miracolo,abbraccia tutte le persone presenti rigraziandole di cuore,perchè dentro lei aveva sentito la loro energia positiva che mi trasmettevano.Questo è il primo episodio che con gli altri che mi succederanno,mi porteranno a credere nella forza della mente,e nelle cose spirituali.La prossima volta sciverò il contatto che avrò nell'infanzia con il mio primo albero amico.
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QUELLO CHE VUOLE LA TUA ANIMA
Post n°115 pubblicato il 09 Marzo 2012 da topinone
Qualche volta è più facile tacere che condividere quello che è difficile dire .Se pensi di aver subito un torto, ci vuole coraggio per dirlo a chi pensi sia il colpevole. Condividere presuppone che a te interessi l’altra persona. Se non è così, quando sarai arrabbiata con lui propenderai a indulgere nella tua rabbia, senza alcun interesse nell’arrivare veramente a quella persona, anche se passi ore e ore a spiegarti perché sei arrabbiata. Quando condividi, sei motivata dai segmenti sani della tua personalità.
Ho conosciuto una donna il cui unico figlio era stato ucciso. Per anni lei aveva odiato il suo assassino; ogni mese aveva chiamato il procuratore distrettuale e il direttore del carcere per sapere se fosse stato ucciso o avesse contratto l’aids. Le veniva l’idea di parlare con quel giovane, ma ogni volta che quel pensiero faceva capolino, subito l’odio lo soffocava. Fino a quando la aiutai a prendere coraggio e organizzò un incontro.
Era agitata e mi chiese cosa poteva digli, gli dissi di ascoltare il suo cuore pensando a suo figlio, così fece, in carcere: “ Se avessi saputo quanto lo amavo” aveva detto al giovane, seduto dall’altra parte del tavolo, “ so che non l’avresti ucciso. Se tu lo avessi conosciuto come lo conoscevo io, se avessi saputo i sogni che aveva, chi voleva diventare, e che brava persona era, so che non lo avresti ucciso.” Mentre lei parlava, gli occhi del ragazzo si erano riempiti di lacrime e aveva abbassato lo sguardo verso il tavolo, poi l’aveva rialzato fissando la donna, quindi l’aveva abbassato di nuovo. Improvvisamente la madre si era accasciata con la testa sul tavolo, una mano tesa in avanti, e aveva iniziato a singhiozzare. Tentennando, il giovane aveva preso la mano della donna, e i due erano rimasti in quel modo per qualche secondo: la donna che singhiozzava e l’assassini di suo figlio con il viso solenne rigato di lacrime.
Da quel momento lei era andata a trovarlo spesso, occupandosi di lui, consigliandolo. Ora visita tante prigioni dove parla con ladri e assassini. Prima di ogni incontro, si chiede: “ Se mio figlio fosse uno di loro, cosa vorrei che gli dicesse una madre?” Poi lascia che il suo cuore si apra e inizia a parlare.
Questa è la vera condivisione.
Ci vuole coraggio per condividere emozioni dolorose con chi ne è stato la causa, affrontando un possibile rifiuto; ci vuole coraggio per dimostrare l’intenzione di creare un’amicizia, ma se tu lasci sempre intatta la distanza che ha generato il tuo giudizio, allora perdi il potere.
Condividere non è come lamentarsi, cioè il tentativo di rendere gli altri responsabili delle tue esperienze. Lamentarsi era esattamente quello che faceva la donna quando telefonava al procuratore o al direttore del carcere. Lamentarsi prevede che un’altra persona cambi in modo che tu possa sentirti più a tuo agio. In altre parole, prevede che gli altri si comportino in modo diverso, così che tu non ne sia obbligata. Condividere è una comunicazione con l’intenzione di guarire te stessa, creare in modo costruttivo, avvicinarsi a un altro individuo.
Anche quando sei spaventata da quello che devi fare per poter condividere, sei grata per l’opportunità che ti viene offerta, in quanto condividere da energia e completa. “ Se non condividi quanto la tua anima vuole, perdi la gioia e il contatto con il significato, diventi rigida e fragile “.
“ Il dono più grande che devi condividere è la tua presenza” Quando ascolti con attenzione, senza pensare a come rispondere, alla cena che devi preparare, al lavoro che devi terminare, ai tuoi progetti, concedi il dono della tua presenza. Diventi attenta, percepisci, ti senti libera di scegliere le tue intenzioni e crei consapevolmente le tue esperienze. Più condividi, più hai da condividere. In te emergono immagini e percezioni in grado di guidarti e illuminare le tue scelte.
“ Quando condividi l’interesse verso gli altri, la pazienza, il cuore aperto, splendi come il sole”
“ Ecco cosa vuole la tua anima."
Topinone L'Angelo amico
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SOFFIO NEL TUO CUORE

Prima il tuo cuore era un fuoco d’amore, da bambina eri amore, non conoscevi l’odio, l’indifferenza, l’egoismo, donavi amore incondizionato verso tutto ciò che c’era intorno a te. Crescendo questo fuoco, d’amore, si è sempre più rimpicciolito fino a diventare un piccolissimo carbone ardente lì nel tuo cuore . Con le mie parole non voglio insegnare niente a nessuno, sto solo soffiando su questo carbone ardente in modo che incendi di nuovo il tuo cuore, lo incendi di amore Le mie parole oltre a soffiarti nel cuore, ti prendono per mano e percorri con loro strade sempre diverse, ma alla fine tutte conducono a una sola strada, quella dell’amore. Li ti lasciano, tocca te decidere di prendere questa strada.
LA PRESENZA DI DIO IN TE

Dio ti ha dato la vita, ti ha dato la possibilità di esprimerti con pensieri, sentimenti, parole, azioni. Ogni volta che senti un impulso verso la luce, ogni volta che sei ispirata dalla bontà, dall’amore, ogni volta che provi il bisogno di migliorare, di fare sacrifici, è Dio che manifesta la sua presenza in te. Cerca di moltiplicare queste esperienze e comprenderai ciò che significa credere all’esistenza di Dio
ULTIMI COMMENTI
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DEDICATA A MIA MADRE
Ringrazio Dio
per averti avuto
nelle rughe della vita…
calda dimora dove posso rifugiarmi
in quel tenero ricordo,
di assoluta certezza
del passar degli anni Tu sei il mio sorriso,
la mia serenità.
Un filo di memoria
ho cucito nei ricordi,
tu che mi tieni ancora stretta,
e quell’immagine di te
mi insegna solo ad amare
e mai potrò scordare.
Mi hai vestito dei tuoi anni migliori.
Sei sempre presente
nella mia mente,
nei miei pensieri.
Tu sei dentro Me
che scruti il mio cuore
colmo d'amore,
quando i miei occhi sul tuo bel viso
bagnato di lacrime,
dietro al sorriso,
ho asciugato.
Io la tua ombra volevo serbare,
anche quando non riuscivo a farmi amare,
e stretta nel cuore
risplendi di calor
Una donna che mi ha sempre fatto credere nella vita,il tuo angelo amico.



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Inviato da: Un_Knwon
il 06/06/2015 alle 01:46
Inviato da: soliinmezzoallagente
il 01/06/2015 alle 17:56
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il 25/05/2015 alle 19:41