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IL"PANDEMICO" FENOMENO DELLA VIOLENZA SULLE DONNE
Post n°371 pubblicato il 23 Novembre 2011 da mielealpeperoncino
La puntata di Matrix ieri sera, in occasione del 25 novembre prossimo, Giornata Mondiale contro la Violenza sulle Donne, è stata incentrata su questo argomento. I dati continuano ad essere allarmanti ma quello che più mi sconvolge è il fatto che una forte denuncia arrivi dalla Norvegia, una nazione che si è sempre contraddistinta per essere la nazione in cui le donne godono di più diritti. Secondo la Women's Shelter, la più grande organizzazione norvegese specializzata in violenze contro le donne, una norvegese su 10 è stata stuprata. Solo il 10% di questi abusi si è concluso con una sentenza di condanna. La maggior parte degli stupri avviene in casa. Nel 2005, come riportato dal New York Times, una ricerca dell'Istituto norvegese per gli studi urbani evidenziò come 9 donne fidanzate su 100 avessero subito violenze sessuali da parte del proprio partner. La tradizionale concezione della parità sessuale della Norvegia vacilla davanti ai dati della Women's Shelter. Ogni anno l'associazione riceve almeno 350 donne e 300 bambini vittime di stupro. Di questi, 7 su 10 hanno subito violenze continue nei quattro anni precedenti. Il problema non riguarda solo la Norvegia: secondo uno studio condotto su 11 paesi europei dall'Istituto di ricerca sugli abusi sessuali di Londra, il 61% degli stupri avviene in spazi privati, perlopiù la casa della vittima o dello stupratore. Due volte su tre la vittima conosce il suo aggressore, nel 25% dei casi si tratta del suo partner. Quanto possa essere grave la situazione in Italia, in questi giorni ce lo ricorda Libero tutte le volte che effettuiamo l'accesso alla Community, impossibile non notare il riferimento al 25 novembre ma soprattutto il dato riportato: "In Italia viene uccisa una donna ogni tre giorni". La violenza sulle donne non ha tempo né confini, è pandemica e non risparmia nessuna nazione o paese, industrializzato o in via di sviluppo che sia. Non conosce nemmeno differenze socio-culturali, vittime ed aggressori appartengono a tutte le classi sociali, perché al di là di quello che tutti i giorni viene mostrato dai media il rischio maggiore sono i familiari, mariti e padri, seguiti dagli amici, vicini di casa, conoscenti stretti e colleghi di lavoro. Secondo l'Oms una donna su cinque ha subito, nella sua vita, abusi fisici o sessuali da parte di un uomo. In occasione della Giornata Internazionale Contro la Violenza Sulle Donne che si svolge venerdì 25 novembre, Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura con la collaborazione di Genova Digitale e Comune di Genova, ha realizzato il video Dannato Silenzio. E il video "Dannato silenzio" ricorda dati da incubo: la prima causa di morte o invalidità nel mondo per donne tra i 16 e i 44 anni sono le violenze subite, nel mondo 140 milioni di bambine e donne hanno subito qualche forma di violenza, ogni anno vengono stuprate 150 milioni di bambine, in Italia il 78,7% delle donne ha subito violenze più di una volta, ma quasi nessuna lo denuncia alle forze dell'ordine. C'è un libro scritto da Roddy Doyle il cui titolo è "La donna che sbatteva nelle porte", una metafora, questo titolo, che rende quasi palpabile la coltre di silenzio che spesso accompagna la violenza, un libro che racconta la vicenda di Paula Spencer, vittima di abusi e di violenze, Paula dice: "chiedetemelo", ma non riesce a confessare la sua verità... |
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ULTIMI COMMENTI
"AMORE"
L'amore è come il mare:
è possibile che si riesca
a vederne l'inizio ma la
fine si perde oltre la linea
dell'orizzonte.
Rossella.
L'amore, quello vero, che fa palpitare.
che regala quel prezioso elisir
che ci permette di sentirci giovani
e vitali anche quando il trascorrere del tempo
vorrebbe impedircelo è fatto, soprattutto
di silenzi, di sguardi lunghi, intensi,
ricchi di significati che le parole non
riuscirebbero mai a comunicare...
AMORE!!!
Rossella
DALLO SCRIGNO DELLE MIE
FIORI
I fiori sono fragili e muoiono in un sofffio quasi come i giorni della vita.
Ma se sai guardarli, sfiorarli, ammirarli e gioirne,
darai un senso al loro breve vivere.
L' ETERNITA' IN UN BACIO
Ricordo, Chiedesti: "Come mi baceresti?"...
Risposi: "In verità non saprei rispondere"...
So solo che per essere analogo alla tua unicità sarà privo di estensione,
senza inizio nè fine, sospeso nel tempo, senza un prima o un dopo.
Il presente ha i suoi limiti nel non averne, e un bacio
fuori dai limiti della estensione e del tempo è semplicemente ed
unicamente eterno.

ATTESA
A volte come una barca alla deriva mi sento,
sembra estenuante l'attesa
ma è l'essenza stessa della vita.
Mielealpeperoncino.
DALLO SCRIGNO DELLE MIE
ACQUA-TE
Acqua pura e cristallina che sgorga dalla terra, che cade dal cielo;
nutre i suoi frutti, colma fiumi ed oceani.
Acqua fonte di vita dolce e pura, forte e dirompente
come te!
Te che mi disseti con la tua presenza e m'inondi col tuo amore,
consentendomi di nuotare nel tuo mare,
permettendomi di sprofondare in esso
fino a raggiungere gli abissi del tuo mondo,
quel mondo pieno di tesori nascosti, ricco di vita.
Quel mondo in cui vorrei immergermi
e di cui vorrei far parte.
SORGENTE DI VITA
Siamo nate insieme tu ed io.
Dolce e serena,
calma e tranquilla,
impetuosa e travolgente acqua.
Ogni tua goccia è vita.
Mielealpeperoncino
PRIVA DI TITOLO
Rifessi di luce costante
al calar del tramonto
si nascondono.
Primeggiano le scure ombre
dietro le verdi fronde.
Rinascono in un pensiero
triste o felice
purchè vero.
Vestendosi di bianco
passeggiano di fianco.
Ritorna il giorno e con esso il sole
ma se fosse pioggia o vento,
alcuno il tormento.
Chi è in natura
alla natura affida
fragilità e forza
timore e coraggio.
Se ne fa scudo, letto e sostegno
non tralasciando il proprio impegno.
Fra immensi giardini, prati ed aiule
si spegne la vita di un fiore.
(Mielealpeperoncino)
DALLO SCRIGNO DELLE MIE...
Dialogo tra sguardi
Lei: Guardami e parlami
e mentre mi parli, ascoltami
perchè è ascoltando che potrai parlarmi
ed è parlando che potrò ascoltarti
e ancora guardami!
Lui: Ti guardo, è bello guardarti!
Ti ascolto, è bello ascoltarti!
Ti parlo, è bello parlarti!
Forse ancor più bello sussurrarti!
Per poi perdermi in quel sussurro
giungere a te e finalmente
perdermi in te.
(Mielealpeperoncino)
DEDICATO A PROFUMO DI ROSE E A CATWOMAN
L'amicizia ha qualcosa di misterioso che spinge alla confidenza e all'abbandono più completo. E' una dimensione dell'amore pur non essendo l'amore.
Vi voglio bene ragazze.
L'immagine a seguire ed il pensiero trascritto, mi sono state dedicate da Profumo di rose nel suo Blog. Grazie Profumina sei sempre molto cara e dolce. Spero di non deluderti nel percorso che ci vede unite al di là di quella che è una reale ed abituale frequentazione tra amiche.
Sei come la luce che emana il sole prima di andare a dormire.
Sei come l'acqua che rigenera ogni cosa che tocca.
Sei come il vento che ossigena chiunque.
Sei grande come il mare.
Ti voglio bene Mieluccia.
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I MIEI BLOG AMICI
IL MIO MARE UOMO
Una poesia a rappresentarmi
Il più bello dei mari è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni non li abbiamo ancora vissuti.
E quello che vorrei dirti di più bello
non te l'ho ancora detto.
Nazim Hikmet
IL MIO MARE UOMO
Il mare cos'è per me il mare...
E' il letto sul quale riposare,
la seggiola sulla quale dondolare,
l'avvolgente abbraccio di un compagno,
il tumulto da cui lasciarmi sconfiggere.
Ad esso affido le mie intime confidenze,
talune me le rende, altre le insabbia
nei suoi abissi profondi.
In esso ritrovo le infinite e contradditorie
risposte ad una inassolutà verità
sull'eternità della vita.
Il mare, il mare, cos'è per me il mare
se non l'altare della mia pace.
Mielealpeperoncino.
.....METAFORANDO.....
"Glia alberi e le montagne sono il desiderio di cielo che ha la terra." (...)
Le tue mani sono rami dell'albero che sei.
Io vorrei essere la tua terra.
Sei il mio desiderio di cielo,
il mio albatro dei sentimenti,
il portatore sano di "malattie dell'anima",
l'essenza dell'incontro,
l'assenza di ragione,
il vuoto di memoria,
la montagna da scalare e
il pozzo di Talete.
Mielealpeperoncino

Irrisolto quesito Quantunque tu in quell'essere io, quantunque io in quell'essere tu. Smarrito l'io, smarrito il tu ritrovarci dovremmo in quell'essere tu, in quell'essere io. Originato dalla fusione del tu-io-tu, il mio ed il tuo essere dovrebbero dare essenza ad un unico essere… Vale a dire: “Il nostro essere” o vale a dire: “Noi”.? Irrisolto quesito.








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