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INFANTICIDIO SHOCK SCUOTE IL BELGIO

Post n°1393 pubblicato il 25 Maggio 2012 da DgVoice
 

Un orripilante fatto di cronaca ha scosso in questi giorni il Belgio, dove una madre ha ucciso e fatto a pezzetti la figlia per poi nasconderla nel congelatore. Il fatto è accaduto a Charleroi, regione nel sud del Belgio, dove  Juliana Santana Duran, questo il nome della donna, divorziata e originaria della Repubblica Domenicana viveva con la bambina.
Inizialmente la donna ne aveva denunciato la scomparsa ma le diverse versioni fornite circa il momento in cui l'aveva persa di vista hanno insospettito gli inquirenti che hanno pensato bene di procedere le indagini perquisendo da cima a fondo l'abitazione. Lì il macabro ritrovamento del corpo della piccola Diana e l'immediato arresto della madre. La donna ha poi confessato di averla dapprima strangolata nel sonno, poi tagliata a pezzetti e nascosta nel congelatore.

COMMENTO PERSONALE:
Non di rado fatti di cronaca, recenti o passati, ci consegnano con fragore casi di infanticidi, senza alcuna  preferenze territoriale, delitti che più di altri fanno male, delitti che ci viene difficile comprendere ma che troppo spesso in maniera frettolosa e sull'onda del fatto di cronaca con facilità giudichiamo. In Italia, secondo il Rapporto Eurispes 2011, nel 2010 è stato compiuto un infanticidio ogni 20 giorni. I casi sono stati 4 nel 2008, 11 nel 2009 e 20 nel 2010, un aumento considerevole sul quale varrebbe la pena soffermarsi maggiormente per poter comprendere cosa spinge una madre o un padre a uccidere il proprio figlio, quale oscuro meccanismo scatena un gesto così folle e immotivato.
Se non lo avete già fatto, per provare ad andare oltre vi suggerisco di vedere il film Maternity Blues di Fabrizio Cattani, la cui trama è proprio incentrata sull'infanticidio e di cui, qualche settimana fa, ho avuto modo di parlare anche in Girotondo, il programma da me condotto su Radio DgVoice. Nel film che si ispira al testo teatrale From Medea di Grazia Verasani, la camera cerca di capire, non di condannare le quattro madri protagoniste di Maternity Blues che Cattani definisce colpevoli innocenti, forse consapevole del fatto che queste donne infanticide, dopo avere compreso l'orrore e la gravità del gesto che hanno compiuto, quasi sempre devono affrontare anche  la separazione e l'abbandono da parte del marito o compagno e il senso di colpa e di solitudine che si ritrovano a vivere è una condanna che va oltre a quella della detenzione.

Pubblicato da Staff Radio DgVoice,
Rossella.

 
 
 

ITALIA META PER MATRIMONI

Sempre più stranieri si sposano nel bel paese!

Gli stranieri adorano il nostro paese e sono sempre di più le coppie che decidono di sposarsi proprio in Italia.

Toscana, Sardegna e Campania nei sogni di inglesi, francesi e tedeschi  che in questo modo combinano il matrimonio  al viaggio di nozze indimenticabile. Non è difficile vedere nei nostri borghi più caratteristici matrimoni tra cittadini stranieri che,  meravigliati, ammirano le piazze di Firenze e le sue romantiche viuzze, i particolari canali di Venezia... Probabilmente l'esempio viene loro "dall'alto", dall'esempio di aristocratici e ricchissimi imprenditori.


Infatti,  proprio a Firenze, il 22 maggio 2012,  Maria Carolina di Borbone Parma,  nipote della regina di Olanda,  ha sposato  l'imprenditore milionario  francese Albert Brenninkmeijer  nella città dell'amore per eccellenza.
Già considerato il matrimonio dell'anno, le nozze da fiaba si sono svolte nella capitale degli innamorati, meta di eventi principeschi in chiesa, nell'incanto di San Miniato al monte.
L'evento ha portato in città parenti nobilissimi e ricchi imprenditori tra i quali i genitori dello sposo proprietari della catena di grandi magazzini C & A di cui il " delfino" è manager.
I due, dopo aver celebrato il 21 aprile in Olanda le nozze civili, hanno deciso di  benedire la loro unione all'altare sotto i mosaici dorati di San Miniato al Monte, tempio di grande spiritualità che ha visto arrivare alla cerimonia i più bei nomi della nobiltà europea e tanto bel mondo.

Ad accompagnare all'altare la principessa Maria Carolina è stato il fratello maggiore Carlo Saverio di Borbone Parma.

Segretissima la presenza della regina d'Olanda, Beatrice, habituè della Toscana per aver a lungo soggiornato  all'Argentario nella Villa L'Elefante.

Anche  due anni fa nella stessa città, ci furono  le nozze  da Mille e una notte dei due giovani ricchissimi indiani Tanui Jindal, figlia del magnate della siderurgia di Mumbai Sajjan Jindal, con Krishna Shete, anche lui ricco nababbo.
Gli sposi portarono a Firenze 700 ospiti appropriandosi  di tutti gli alberghi al top e le   ville  da sogno come Villa Le Rose di cui è proprietario Leonardo Ferragamo e il Giardino Corsini al Prato dei principi Filippo e Giorgiana Corsini,  tre giorni di romanticissime cascate di petali di rosa.
Così  anche per i due  sposi che arrivano da Olanda e Francia ci sono stati tre giorni di festa.

Dopo la tradizionale cerimonia in chiesa,  si  sono avuti banchetti,  balli e ricevimenti in tre diverse luoghi: Villa di Triboli all'Impruneta,  del conte Simone Rucellai,  la Villa michelangiolesca dei Collazzi della famiglia Marchi e Palazzo Corsini sul Lungarno di proprietà della contessa Lucrezia Miari Fulcis Corsini e della nipote Livia Branca Sanminiatelli.

Una  menzione speciale va  agli chef di Galateo come Simone Arnetoli che ha lavorato  ai menu, mentre per gli  addobbi e  le decorazioni  della cerimonia ha pensando l'architetto Guido Ciompi.

Dunque la nostra bella Italia si scopre meta ambita per la realizzazione del matrimonio più romantico al mondo.   

Pubblicato da Redazione Radio DgVoice, Susanna.

 
 
 

PECCHE IN AMORE!

Post n°1391 pubblicato il 24 Maggio 2012 da DgVoice
 

Mi capita spesso, mentre sono in coda ad uno sportello, dal medico o comunque in mezzo alla gente, di sentire donne, anche giovani, che parlando tra loro si confidano le mancanze dei compagni nei loro confronti, parimenti mi succede di sentire maschietti che si vantano delle ultime conquiste. Molto spesso, dopo qualche anno di matrimonio o convivenza (ma anche prima), una grossa fetta di rappresentanti del sesso forte si dimentica che " L'amore è come una pianta e se non gli dai un po' d'acqua tutti i giorni, prima o dopo appassisce".
Con la stessa frequenza (forse un pochino meno), questo capita anche al gentil sesso, che una volta accalappiato il compagnuzzo, pensa ci si possa mettere il cuore in pace, e al diavolo diete, parrucchiere etc. etc., magari lamentandosi poi che, quando escono col marito, questi guarda il lato B delle altre.
Per questo motivo anni fa mi è venuta una specie di ispirazione e ho scritto questa "poesia...consiglio" per entrambi i sessi.
Tutti sbagliamo, tutti abbiamo le nostre debolezze e le nostre mancanze, ma se facciamo tesoro dei nostri errori tutto può funzionare meglio e allora si vola alla grande!


AGLI UOMINI E ALLE DONNE
CHE HANNO SMESSO DI AMARE

Sciogli la lunga chioma, poi pian piano,
mentre ti guardi ancora in quello specchio,
sfiori il giovane corpo con la mano
mentre la mente già lo vede vecchio.

La pelle è liscia, bella, profumata,
c'è chi follie farebbe per averti,
tu pensi a lui, non sei più desiderata
e a volte ha smesso pure di vederti.

Ti guarda a volte, a volte fa un sorriso,
ma quello sguardo caldo che ti spoglia,
è un po' che non ti porta in paradiso.
E allora tu stai li, su quella soglia,

a rimirar quel corpo così bello,
cosi vero, ma spesso così stanco
di attendere che lui ritorni quello
a cui dicesti sì, col velo bianco.

E tu che dopo cena col giornale,
ti siedi e fai commenti a volte assurdi
pensando che in fondo è naturale
e non ti accorgi di lei, di ciò che perdi.

Credi che un gesto dolce, un bacio , un fiore
facciano parte del tempo che è passato
e non vuoi ammetter che l'amore
è vita, è lei, è tutto ciò che hai amato.

Smetti dunque quell'abito ormai smunto
di chi ha vissuto all'ombra di se stesso!
Segui il tuo cuore, non farti alcun appunto.
Ricorda solo che " la vita è adesso."


Dedicata:

A tutte quelle donne che..."non ho bisogno di un uomo"
A tutte quelle donne che..."gli uomini non hanno sensibilità"
A tutte quelle donne che..."Io sto bene così..e di notte abbracciano il cuscino"
A tutte quelle donne che..."Cosa mi trucco a fare, tanto lui guarderà la partita"

A tutti quegli uomini che..."Di donne ne posso avere quante ne voglio"
A tutti quegli uomini che..."Ormai sono sposato che le regalo a fare dei fiori"
A tutti quegli uomini che..."La mia donna non mi tradirà mai"
A tutti quegli uomini che..."Lo sa che l'amo, perché dirglielo continuamente?

UN BACIO, UNA CAREZZA, UN FIORE, ADESSO, SUBITO, NON ASPETTATE ALTRO TEMPO, POTREBBE ESSERE GIA' TROPPO TARDI!

Pubblicato da Redazione Radio DgVoice, Graziano.

 
 
 

CAMERON DIAZ: DALLE STELLE ALLE STALLE

Post n°1390 pubblicato il 24 Maggio 2012 da DgVoice
 

Prima regina della passerella, poi dei nightclub. Sbarcata a Londra per l'anteprima del film Che cosa aspettarsi quando si aspetta, Cameron Diaz, dopo le faccende ufficiali, non rinuncia al divertimento. E così, finito di sfilare sul tappeto rosso, va a divertirsi al Whisky Mist Night Club, nel quartiere di Mayfair.

 

Facile notare le differenze tra il prima e il dopo. Le foto scattate dai paparazzi alle 3 del mattino riprendono una Diaz barcollante e assonnata, ben diversa da quella che qualche ora prima ha sfilato sul tappeto rosso.

Ma non si è sempre detto: "Prima il dovere e poi il piacere"....Quindi che male c'è se la Cameron si è lasciata andare al piacere di una nottata brava?

Fonte: Vanity Fair

Pubblicato da Staff Radio DgVoice, Rossella.

 
 
 

BUON COMPLEANNO AD ERIC DANIEL

Post n°1389 pubblicato il 24 Maggio 2012 da DgVoice
 

 

La musica è l'essenza della vita e sicuramente tu hai trovato la strada per interpretarla.

BUON COMPLEANNO ERIC!


Staff Radio DgVoice

 
 
 

"Falso riconoscimento" un Déjà-vu

Il déjà-vu è un fenomeno psichico rientrante nelle forme di alterazione dei ricordi: esso consiste nella sensazione erronea di aver già vissuto un'immagine o di aver già vissuto precedentemente un avvenimento oppure una situazione che si sta verificando.

Avete mai avuto un déjà-vu? Vi è capitato mai di ricordare esperienze strane e misteriose vissute in una vita precedente? Siete stati vittime di rapimento da parte degli alieni? Tutto questo fa sorridere, ma in realtà si tratta di un problema diffuso e serio. Chi  ne soffre, è più portato degli altri a confondere le fonti delle informazioni che immagazzina nel proprio cervello. Maarten Peters della Maastricht University (Olanda) ha intervistato i pazienti di un terapista della reincarnazione che, grazie all'ipnosi, aiuta i propri clienti a ricordare esperienze vissute in "vite precedenti". Peters ha chiesto ai volontari di leggere una lista di nomi sconosciuti.  Il giorno dopo alle stesse persone è stata mostrata una lista contenente  oltre a quei nomi, nomi nuovi e nomi di personaggi famosi:  i volontari che sostenevano di accusare il ricordo di vite passate hanno fatto maggior confusione rispetto agli altri nell'attribuire i nomi delle celebrità alla lista corretta.
In pratica chi crede di aver  vissuto vite precedenti commette un errore di attribuzione nel definire la fonte del ricordo: secondo gli psicologi questo è il primo passo verso la formazione di false memorie.
Jim Tucker,  uno psichiatra dell'Università della Virginia (USA),  si è spinto oltre  sostenendo che chi segue questo tipo di terapie sulla reincarnazione è più portato a sviluppare problemi psichici. C'è una correlazione tra déjà-vu e disturbi mentali come la schizofrenia e l'ansietà (situazioni di attacco di panico), la probabilità di sperimentarne cresce considerevolmente con soggetti in queste condizioni. Tuttavia, la più forte associazione del déjà-vu  è  con l'epilessia del lobo temporale.
Negli ultimi anni, sono state sollevate alcune ipotesi pseudoscientifiche. Il déjà-vu sarebbe associato a presunti fenomeni di precognizione, chiromanzia o percezioni extrasensoriali, oppure il ricordo dei sogni.

Ci sono fenomeni correlati al déjà-vu:

Déjà vécu è il senso di aver già vissuto un'esperienza.

Presque vu è il ricordare quasi, ma non del tutto, qualcosa. È la sensazione del " c'è l'ho sulla lingua".

Jamais vu è il non ricordare di avere visto qualcosa prima. La persona non sa che è successo prima, ma l'esperienza  le è famigliare.

Déjà visité è la strana conoscenza di un posto nuovo. Esempio, qualcuno potrebbe avere l'impressione di conoscere la strada da percorrere in una nuova città, sapendo contemporaneamente che questo non dovrebbe essere possibile. Oltre ai sogni, per spiegare questo fenomeno si sono evocate ipotesi pseudoscientifiche, quali la reincarnazione ed anche il viaggio fuori dal corpo. ( forse vi parlerò di questi argomenti più avanti).

Déjà sentì è il sentire come se la avesse già vissuto. Al contrario del déjà-vu e del déjà vécu, che implicano la precognizione, questo si riferisce in modo specifico ad una sensazione mentale. Alcune persone sofferenti di epilessia del lobo temporale potrebbero fare un'esperienza del genere.

L'esprit de l'éscalier è il ricordare qualcosa quando è troppo tardi, ad esempio una risposta intelligente ad un momento critico.

COMMENTO PERSONALE:
Sicuramente questi fenomeni sono errori della nostra memoria e di percezione. Mi è capitato un "presque vu" e "déjà-vu". Ieri stavo parlando con una mia amica di vacanze all'estero e non ricordavo il nome del luogo che ho visitato. Oppure ero in una bella città come Firenze e stavo visitando un museo,  ho rivissuto le stesse azioni e momenti. Tutto questo è un mistero!  

A voi vi è capitato di vivere "strani" fenomeni?

Pubblicato dalla Redazione Radio DgVoice Eleonora

 
 
 

NUOVO LUTTO NEL MONDO DELLA MUSICA: MORTO ROBIN GIBB

Ritorna agli onori delle cronache il gruppo dei Bee Gees, purtroppo non per un nuovo disco ma per la morte di Robin Gibb che domenica 20 maggio, a Londra, si è arreso al cancro al colon, che da tempo gli aveva minato la salute. E così a pochi giorni dalla scomparsa di Donna Summer, un altro grave lutto ha colpito il mondo della disco music.

I Bee Gees, gruppo britannico composto dai tre fratelli Barry, Robin e Maurice Gibb, furono protagonisti assoluti e grandi icone della musica pop anni '70.

Ricordiamo alcuni brani indimenticabili, simbolo di un'epoca ma anche evergreen intramontabili, come "Stayin Alive'","Night Fever",  "How Deep Is Your Love", colonna sonora del film cult Saturday night Fever ovvero "La febbre del sabato sera" con protagonista Tony Manero interpretato da John Travolta.
La band è sempre stata un terzetto, ma non dobbiamo dimenticare che della famiglia faceva parte un quarto fratello Andy, il più giovane, che scelse la carriera solista, interrotta tragicamente con la sua morte nel 1988, all'età di trent'anni, per un infarto. Il lutto poi ha colpito ancora: nel 2003 Maurice, il gemello eterozigote di Robin, muore a 54 anni, anch'egli per un attacco cardiaco. È dopo la sua morte che Robin e Barry (il fratello maggiore) decidono di sciogliere il gruppo.

Si chiude così un altro pezzo della storia della disco music e del pop internazionale e all'alba dei settant'anni, Barry, l'unico ancora vivo, vede spegnersi anche la vita di Robin e accendersi l'ultimo atto della carriera dei Bee Gees: quello della leggenda.

(Maurice, Barry e Robin Gibb al concerto UNICEF del 1979)

Pubblicato da Staff Radio DgVoice, Rossella.

 
 
 

RADIO DgVoice IN SALOTTO CON ERIC DANIEL E SILVANO MELGIOVANNI

Post n°1386 pubblicato il 22 Maggio 2012 da DgVoice
 

Venerdì scorso ho incontrato due grandi artisti per realizzare questa chiacchierata che insieme con Stefano vi proporremo in Farenait martedì 22/05/2012 e successive repliche.

Il pretesto è un concerto che Eric Daniel, Silvano Melgiovanni e Viktor Daniel faranno venerdì 25 Maggio al Morrison Live (via Piscina 2 Anagni -FR-).

La musica sarà una di quelle da far colare note argentate dalla luna a base di un cool jazz con contaminazioni Funk e Latino.

Chi sono costoro? Sono dei grossi artisti, ma soprattutto delle grandi persone che mi hanno fatto passare un paio di ore indimenticabili.

Tra una chiacchierata ed un'altra, sia in onda che fuori onda, un brivido mi percorre la schiena quando apprendo che Eric Daniel, oltre ad aver suonato con nomi come Stevie Wonder, Joe Cocker, Amii Stewart, Paul Young, Randy Crawford, Zucchero, Andrea Bocelli, Mia Martini e Gino Paoli, ha suonato anche con un mio idolo: Ella! Ella Fitzgerald.

Questa splendida chiacchierata si svolge tra bimbi che escono ed entrano in stanza, la porta che si apre ogni quindici secondi, un temporaneo blackout della corrente che ha costretto il povero nostro tecnico Gabriele a dover ricucire un po' tutto.

Tra le cose che più mi hanno colpito c'è la semplicità e forse l'innocenza con cui questi artisti vivono la musica; uno di loro che dice: "Tanto amo la musica che se dovessi pagare per suonare lo farei senza pensarci..." credo che questi tre artisti in questo mondo siano veramente degli alieni.

Arriviamo a malincuore a fine intervista e come se niente fosse Silvano al pianoforte ed Eric, come un novello dio Pan, al flauto, animano la giornata fino al pranzo.

Quando mi congedo, Eric mi chiede il mio indirizzo Facebook inviando in giornata la richiesta di amicizia e dopo che l'ho accettata si prende pura la briga di ringraziarmi... la classe non è acqua! Per fortuna che c'è ancora gente che mette mano agli strumenti con indosso ancora questo spirito e questa voglia di vivere la vita come fosse la prima volta.

VUOI SAPERNE DI PIU'? ASCOLTA FARENAIT OGGI ALLE 16,00, con David e Stefano su Radio DgVoice.

Pubblicato da Staff Radio DgVoice, David.

 
 
 

TERREMOTO IN EMILIA: OLTRE AL DANNO LA BEFFA!

Post n°1385 pubblicato il 21 Maggio 2012 da DgVoice
 
Foto di DgVoice

Ieri notte la terra del Nord Italia è tornata a tremare. La scossa più violenta del terremoto c’è stata alle 4.05 ed è stata del sesto grado Richter. Ha colpito principalmente l’Emilia Romagna (in particolar modo le Province emiliane di Modena e Ferrara), ma la scossa è stata avvertita fino a Milano, in gran parte del Veneto e in Liguria. Il presidente dell’Emilia-Romagna, Vasco Errani, ha chiesto lo stato di emergenza nazionale.

Il bilancio delle vittime di questa terribile catastrofe naturale è salito a sette. Il terremoto ha spezzato le vite di tante famiglie, distruggendo tante vittime innocenti e i sacrifici di una vita di tantissime persone (abitazioni, ville, negozi, esercizi commerciali, ecc.). Una rabbia dei cittadini che cresce di ora in ora contro uno Stato che investe pochissimo e sempre di meno in sicurezza e protezione civile. Anche in questo campo il Governo Monti ha fatto cilecca.

Il Governo tecnico, presieduto dal Professore Mario Monti, ha combinato un altro disastro su un argomento che dovrebbe stare a cuore a tutto il Paese e in particolar modo a chi guida le istituzioni del nostro Paese. Alcuni giorni fa è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana il decreto legge n.59/2012 in materia di riordino della protezione civile. La novità che davvero lascia senza parole tutte le persone di buon senso riguarda “l’avvio di un regime assicurativo per la copertura dei rischi derivanti da calamità naturali sui fabbricati a qualunque uso destinati in quanto possono essere estese tutte le polizze assicurative contro qualsiasi tipo di fabbricato appartenente a privati”. Il dl prevede il regime transitorio anche a fini sperimentali ed entro 90 giorni dovrà essere emanato un regolamento che stabilisca modalità a termini per l’avvio del regime assicurativo.

Una norma che sta scatenando un vespaio di polemiche sul web poiché in caso di calamità naturali, terremoto, alluvione o altra catastrofe naturale, lo Stato non pagherà più i danni ai cittadini! In poche parole per ricostruire le case o le aziende distrutte dal terremoto o dall’alluvione, i cittadini non hanno scelta: dovranno ricorrere ancora una volta al portafoglio per l’assicurazione volontaria. Un altro duro colpo per tutto il popolo italiano che è stato già “tartassato” con nuove imposte e tasse dal Governo Monti per evitare il default dell’Italia.

In un periodo di crisi economico-finanziaria davvero tragico, che sta scatenando una raffica di suicidi e un incremento pazzesco di tutti coloro che soffrono di depressione per aver perso il lavoro, l’esecutivo ha irresponsabilmente addebitato ai cittadini la copertura dei rischi derivanti da calamità naturali su qualsiasi fabbricato per poter “garantire adeguati, tempestivi ed uniformi livelli di soddisfacimento delle esigenze di riparazione e ricostruzione”.

Un provvedimento che colpisce in pieno una delle fondamenta della nostra società (il contratto sociale) e di uno Stato di diritto. Ma in che Stato viviamo? Dove andremo a finire di questo passo? E’ mai possibile vivere in uno Stato che tartassa fino al collo tutti i cittadini con nuove imposte, senza per altro garantire neanche un minimo di assistenza ai propri cittadini nemmeno in situazioni di catastrofe naturale?

Tratto da "Politica 24" web magazine.

Che dire? Oltre il danno anche la beffa!

Pubblicato da Redazione Radio DgVoice, Nicola.

 
 
 

VALERIA LUKYANOVA, UNA BARBIE IN CARNE E OSSA.

Post n°1384 pubblicato il 21 Maggio 2012 da DgVoice
 
Foto di DgVoice

La maggior parte delle bambine in tutto il mondo è cresciuta giocando con Barbie, la famosissima bambola prodotta dalla Mattel. In tante hanno sognato di assomigliarle: la bambola è bionda, ha i lineamenti delicati, e un fisico perfetto a clessidra. Il sogno è diventato realtà per Valeria Lukyanova, ragazza ucraina di 21 anni, diventata in breve tempo la donna più famosa sui siti internet di lingua russa.

Con il suo corpo dal seno prosperoso e dalla vita sottilissima, i capelli biondi e gli occhi azzurrissimi, Valeria Lukyanova sembra proprio una Barbie che respira. Fin troppo identica alla famosa bambola per non destare i sospetti dei cinici user di internet: in tanti si chiedono se la ragazza sia reale o se sia solo una "bufala" creata con photoshop.

In una video-parodia postata su youtube si vede una versione animata della modella che si sottopone a una serie di interventi chirurgici per assomigliare alla bambola bionda: la ragazza entra nello studio di un chirurgo plastico che le gonfia il seno con una pompa manuale e le modifica il viso con dello stucco.

Spettatori inorriditi si sono scagliati contro la modella ucraina. Uno ha commentato "non solo sembra brutta, è pure ridicola"; un altro ha scritto "una donna così perfetta è solo una donna noiosa". Su internet sembra unanime la condanna per l'ossessione malsana della ragazza di sembrare una bambola vivente.

Secondo nma.tv, sito di news e animazione, Valeria Lukyanova starebbe ora cercando nuovi fan in Europa, con l'obiettivo di diventare un fenomeno mondiale. Nel frattempo sul suo blog la ragazza pubblica foto e parla di sé, dicendo di passare le sue giornate meditando e scrivendo musica.

Ma la vera domanda rimane se Valeria Lukyanova sia reale o meno. In foto e video più "naturali", con meno make up e senza lenti a contatto colorate, pubblicate sulla sua pagina Facebook, la ventunenne sembra una ragazza reale. D'altra parte però, il fatto che abbia solo 78 amici su Facebook contribuisce ad aumentare i sospetti sul suo conto. Sotto a tutte le sue foto, un suo amico-fan onnipresente, tale Firtina Seymen, ha commentato sempre con la stessa parola: "bella".

VOI TROVATE CHE SIA BELLA?...A ME SEMBRA USCITA DAL MUSEO DELLE CERE!!!

Pubblicato da Staff Radio DgVoice, Rossella.

 
 
 

RITORNA L'UAR?

Post n°1383 pubblicato il 20 Maggio 2012 da DgVoice
 

Sembra assurdo, ma mi auguro che l'attentato alla scuola di Brindisi sia stato veramente messo in atto dalla Mafia.

In effetti il PM Motta ha pensato, come me, che la Mafia cerca e trova, ahimè spesso, il consenso sociale, specialmente fra i giovani e specialmente in questi momenti di crisi; insomma la criminalità organizzata normalmente non ha interesse a far rumore, tutt'altro.

Ora, non voglio tediarvi, ma in Italia c'è stato un ufficio chiamato UAR (Ufficio Affari Speciali) e oggi, sappiamo che fece cose realmente diaboliche: del tipo organizzare la Strage di Piazza Fontana addossando la colpa al PCI.

Negli anni di piombo non c'era un vero motivo per metter bombe, se non in una logica di Guerra Fredda e di burattinai e burattini.

Oggi, purtroppo ci sarebbero i presupposti dovuti al forte disagio sociale ed economico e ad uno Stato che non vuol chiedersi perché la gente metta le bombe ad Equitalia.

Spero che non esista più un'UAR in questo paese ma ho il sospetto che questo attentato voglia far passare un messaggio: nessuno è d'accordo alla violenza ma nessuno piange se mettono una bomba ad Equitalia, allora facciamo piangere l'Italia con un gesto eversivo infame così si mettono tutte le bombe "sullo stesso piano".

Pubblicato da Staff Radio DgVoice, David

 
 
 

COMUNICAZIONE DI SERVIZIO

Post n°1382 pubblicato il 20 Maggio 2012 da DgVoice

Carissimi amici v'informiamo che oggi, 20/maggio/2012, la

diretta domenicale del programma "Di Voce In Voce" non

andrà in onda. Ma non
disperatevi perchè domenica

prossima saremo nuovamente qui
a tenervi compagnia e a


divertirci con Voi!!!

BUONA DOMENICA!!!


Pubblicato da Staff Radio DgVoice.

 
 
 

NEGLI OCCHI DI MELISSA, MORTA NELL'ATTENTATO A BRINDISI

Foto di DgVoice

Fare la cronologia di quanto accaduto nell'attentato a Brindisi non ha senso, chiunque abbia letto i giornali o abbia  acceso la TV è stato informato. Quello che emerge è che l'attentato è senza precedenti, perché per la prima volta vengono scelti obiettivi  minorenni, colpiti con una violenza inaudita, impensabile, incomprensibile.

Ha molto senso invece affondare i nostri occhi negli occhi che spuntano dal maglione, dicono che l'età è quella, e anche lo smalto messo male, il sorriso che si intuisce, sono gli occhi di Melissa la ragazza morta...

Infami, che avete fatto?

È l'urlo che si leva dai social network, ma anche dal sindaco o dal ministro, dal parroco o dal fruttivendolo di Mesagne.
Ci sono altre foto di Melissa Bassi, in queste ore, che fanno il giro della rete. Ci regalano una faccia da bambina col cerchietto e i capelli lisci, una volta a scuola, dietro al banco, una volta con jeans in mezzo a un prato, una volta in posa con la testa reclinata.
Ma questa è la foto che condanna definitivamente chi l'ha uccisa.
Se cerchi gli occhi di Melissa nel collage di bellissimi sguardi che lei e le sue compagne hanno composto per dire no alla mafia non la trovi.
Ne hanno scelti altri per partecipare a "Guarda la legalità in faccia" e arrivare addirittura primi a un concorso nazionale. Una medaglia che allunga la lista nera delle coincidenze: perché proprio la scuola Morvillo-Falcone, quella che si chiama così e che ha fatto il manifesto con gli occhi delle studentesse? perché hanno fatto saltare in aria Melissa e gli altri prima della carovana contro il crimine? perché, perché...?
Nella confusione e nel dolore, ti chiedi perché non hanno scelto questa foto. Nel collage sarebbe stata perfetta. O forse no, troppo guizzo, troppa intuizione di gioia, troppa vita che esplode.

Infami, che avete fatto?

Guardate questi occhi. Il cerchietto, le unghie corte, le sopracciglia ben curate. E quel sorriso che non si vede.
Che faceva Melissa oltre che svegliarsi ogni mattina alle 6 per prendere l'autobus e andare a scuola? Tra poco sapremo tutto di lei, del suo impegno civico, delle sue bambole parcheggiate tra i libri e di quanto le piacesse studiare oppure no. Qualcuno ci ripeterà ossessivamente che aveva solo 16 anni, e che non voleva, proprio lei, diventare il simbolo dell'innocenza colpito davanti alla scuola.
Ci arriveranno, oltre alle lacrime infinite, i suoi diari, se ne aveva, e i suoi progetti di felicità bruciati il 19 maggio a pochi metri dalla classe. Ma basta vedere questa foto per capire, già adesso, che cosa tremenda hanno fatto.

Bambina, figlia, signorina Melissa, chi potrà mai perdonarli?

Tutti risponderanno "Nessuno". E intanto c'è chi guardava la Champions e chi applaudiva ad Amici!!!

Tratto dal web e Pubblicato da Staff Radio DgVoice, Rossella.

 
 
 

NORD CHIAMA SUD, SUD CHIAMA CENTRO

Cosa dire del Nord...Ricco? Industrializzato? Produttivo? Che sopporta la maggior parte del gettito fiscale Italiano? Si .....su tutto il fronte!

Ma come si è potuto realizzare un così forte sviluppo industriale? Grazie a chi e cosa?  Sforzo Nazionale, dell'intera Nazione in cui ognuno ha dato il proprio contributo! Ovviamente!
Tutti interrogativi di cui sappiamo le risposte...O almeno immaginiamo di saperle!

Ma cosa si sa effettivamente del Sud Italia? Cosa si sa dall'Unità d'Italia ad oggi?

Bene! Credo sia il caso di fare un po' di chiarezza!

Dall'Unità d'Italia in poi, dopo la sconfitta dei Borboni ed annessione al resto del Regno Sabaudo, gli istituti di credito (Banco di Sicilia, Banco di Napoli ed altri) hanno apportato nelle oramai casse "vuote" del Regno Sabaudo (vuote a causa dei conflitti che dal 1848 in poi hanno depauperato il patrimonio sabaudo) ingenti somme di denaro dell'Ex Regno delle Due Sicilie (Regno Borbonico).
L'introduzione, dopo l'Unità d'Italia, di una serie di leggi di tipico stampo "sabaudo" (tra cui ricordiamo l'odiosa tassa sul Macinato e la coscrizione obbligatoria o meglio il servizio di leva obbligatorio) non hanno fatto altro che "allontanare" le popolazioni dell'Italia meridionale dal concetto di Nazione appena costituita.
Va da sé che le stesse, dopo i noti fenomeni di "brigantaggio" (ribellioni delle popolazioni dell'Italia Meridionale a tutta la serie di malversazioni a cui sono stati sottoposte), non vedevano di buon occhio le nuove istituzioni ovviamente!

In fasi successive le mancate riforme agrarie,  o meglio le "finte" riforme agrarie, le "pseudo" industrializzazioni fallimentari e le mancate realizzazioni di strutture  portuali, aeroportuali, ferroviarie e stradali e la mancata realizzazione di strutture ricettive non hanno consentito all'Italia meridionale uno sviluppo economico adeguato, sfociato poi nell'emigrazione di massa verso il Nord produttivo!

Come effettuare, quindi, uno sviluppo economico considerata la "cronica" diffidenza delle popolazioni meridionali? Come investire nell'Italia Meridionale considerata da tutti terra di mafiosi e camorristi?

Continuità negli investimenti, efficienza amministrativa, pagamento delle tasse dovute, legalità, istruzione, occupazione, realizzazione di infrastrutture a qualsiasi livello. Poi  l'economia ripartirà!

Le solite vecchie cose di sempre si diranno! Ebbene SI! Le solite vecchie, stantie cose di sempre! Bisogna fare, non dire di fare o promettere....MA FARE!

Pubblicato da Redazione Radio DgVoice, Nicola.

 
 
 

E' MORTA DONNA SUMMER, LA "QUEEN OF DISCO"

E' morta la cantante Donna Summer, leggenda della disco music, al punto da essere soprannominata la "Queen of Disco". La star,  vincitrice di cinque Grammy e interprete di grandi successi dance negli anni '70 - tra le hit più note I Feel Love, Hot Stuff, Bad Girls e Enough is Enough in duo con Barbra Streisand - è deceduta questa mattina a 63 anni, in Florida, dopo una lunga battaglia con un cancro al seno. Fonti vicine alla cantante, riportate dal sito TMZ, affermano che cercava di minimizzare la gravità della malattia e stava provando a concludere il suo ultimo album.
Quando apparve sulle scene si disse che la sua voce non era reale ma creata dai sintetizzatori, parola che a ben pensare appartiene a un'era fa. Invece divenne un'icona pop dalla carriera lunga con strascichi fino agli anni 2000. Come una generazione di fenomeni, Michael Jackson e Withney Houston in primis, è allevata a pane e gospel, scopre il rythm and blues, fonde i generi e diventa un mito pop.
"Siamo sereni e celebriamo la sua vita straordinaria e la sua eredità artistica", hanno detto i familiari nell'annunciare la morte della cantante. Lascia il marito Bruce Sudano, cantante e produttore, e tre figli (due da Sudano e uno dal marito precedente).

L'ultimo album, Crayons, è del 2008.

Pubblicato da Staff Radio DgVoice, Rossella.

 
 
 
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