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Post n°1726 pubblicato il 23 Maggio 2013 da DgVoice
Aryayek, brevettata la prima macchina del tempo. IRAN - Prima o poi, sarebbe dovuto accadere: finalmente, la macchina del tempo è diventata realtà. Almeno, stando alle dichiarazioni di uno scienziato iraniano, che sostiene di averla già brevettata. Se ben ricordate, gli iraniani già avevano provato a rilanciare la propria immagine nel mondo con la scimmia lanciata nello spazio e con "l'aereo invisibile": ora, pare proprio che sia la volta di una macchina in stile "Ritorno al futuro".
Il nome del 27enne che ha inventato la macchina è Ali Razeghi, e la sua invenzione ha già un nome: si chiama Aryayek. Non è in grado di portarci nel passato o nel futuro, come molti di voi avranno pensato, ma ogni volta che una persona vi appoggia la mano, la macchina stampa un foglio in cui vi è scritto il suo futuro, per quanto riguarda i prossimi otto anni.
Non è uno scherzo! Pare che il grado di accuratezza sia del 98 per cento. Lo scienziato ha dichiarato di averci lavorato per ben dieci anni, e che non è assolutamente ingombrante: la si può trasportare anche in una borsa per computer portatili. Fino ad ora, però, questa nuova tecnologia non è stata mostrata al pubblico: gli iraniani infatti temono che i cinesi gli rubino l'invenzione! COMMENTO PERSONALE: Buona continuazione a tutti Pubblicato da Redazione Radio DgVoice, Graziano. |
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Post n°1725 pubblicato il 23 Maggio 2013 da DgVoice
La notizia, per quanto bizzarra, assurda e poco veritiera possa apparire (bufala?), cela una realtà molto più seria e grave quale quella della dipendenza sessuale. La dipendenza sessuale o sex-addiction è un comportamento sessuale iperattivo, da non confondere con la normale, positiva, piacevole ed intensa sessualità ne con la semplice alta frequenza di rapporti sessuali. Infatti ci sono persone che vivono di eccessi sessuali, ma sono in grado di controllarli, contrariamente, chi sviluppa una dipendenza sessuale non riesce a controllare i propri impulsi, a contenerli, così che persistono comportamenti pericolosi e autodistruttivi. E di una forma estrema di dipendenza sessuale soffriva il 35enne, conosciuto con il nome di "Hasse", morto qualche giorno fa a Ystad, cittadina costiera della Svezia meridionale, dopo aver tentato di avere un rapporto sessuale con un nido di vespe. A riportare la notizia il sito svedese Nyheterna Sverige che ha raccolto la testimonianza di Neighbour Bertil Ståhfrääs, il vicino di casa di Hasse, che per primo ha trovato il corpo privo di sensi dell'uomo e chiamato i soccorsi. COMMENTO PERSONALE: Pubblicato da Staff Radio DgVoice, Rossella. |
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Post n°1724 pubblicato il 21 Maggio 2013 da DgVoice
Per il body painting, una modella seminuda in vetrina da Sephora a Pisa, ha fatto arrabbiare Maria Chiara Carozza, il ministro dell’istruzione: «Ho letto di una modella seminuda in una vetrina del centro a Pisa, mi auguro che la mia città sappia offrire un messaggio migliore in futuro». Così Pisa si è divisa e con essa il popolo dei social network tra chi ha giudicato lo spot (organizzato da Make Up Forever un brand fondato a Parigi nel 1984 da Dany Sanz, pittrice-scultrice e make-up artist) una divertente iniziativa pubblicitaria e chi ha affermato che è uno spot offensivo verso la dignità della donne. La responsabile del negozio di Sephora, aggiunge: «Non ci trovo nulla di scandaloso anche se io non sono autorizzata a parlare a nome di Sephora. La modella era in topless, ma non è la prima volta che vengono organizzate dimostrazioni di questo tipo». La modella ha suscitato gli sguardi sorpresi e incuriositi di molti passanti in Corso Italia. In molti hanno fotografato la preparazione della modella attraverso una sorta di body painting. La ragazza era vestita il minimo indispensabile e questo sicuramente ha catturato l' attenzione dei turisti, dei passanti e dei ragazzi. Il moderno Body Painting è una forma di arte in cui a differenza del tatuaggio o di altre forme di body art, la durata è temporanea. Il tempo di permanenza, a seconda dei colori utilizzati, varia da qualche ora a qualche giorno essendo una forma d'arte in cui, per sua stessa natura, ogni opera è destinata alla distruzione. Cari amici, cosa pensate del body painting? Io la considero come una forma d'arte. Non penso che danneggi la dignità delle donne. Felice giornata a voi Pubblicato da Redazione radio DgVoice, Eleonora |
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Post n°1723 pubblicato il 20 Maggio 2013 da DgVoice
Mai sentito parlare di Christine McKenzie? È una famosa skydriver sudafricana che si è lanciata nel vuoto per più di 100 volte. Purtroppo, però, nell'agosto del 2004 non le si è aperto il paracadute, e nemmeno quello di emergenza: si era appena lanciata da 4.000 metri di altezza! Anche il secondo paracadute non si aprì, ma per fortuna la donna precipitò sulle linee dell'alta tensione prima di arrivare a terra, rallentando ed evitando una morte sicura!
Il base jumping è uno sport estremo davvero pericoloso: in questo caso, un uomo russo ha rischiato veramente tanto, poiché dopo essersi lanciato da una delle torri dell'alta tensione, non ha sentito l'addetto dirgli di aprire il paracadute, ed è rovinosamente caduto nella neve. Per fortuna, però, si è salvato, riportando solo qualche contusione.
Alla posizione numero tre, il signor Alan Magee, un addetto alla mitragliatrice che nel bel mezzo della Seconda Guerra Mondiale si trovò in una situazione davvero critica: era su un aereo che stava bombardando la costa atlantica della Francia occupata dai tedeschi, ma furono colpiti, e l'uomo si lanciò nel vuoto senza paracadute da ben 6.000 metri di altezza: dopo essere svenuto per la rarefazione dell'aria, è atterrato sul tetto di vetro di una stazione ferroviaria, e si è svegliato qualche ora dopo. Aveva solo una gamba rotta!
Al secondo posto, un uomo di nome Cliff Judkins: nel '63, stava pilotando un caccia F-8, ma un incidente trasformò il mezzo in un ammasso di metallo in fiamme! Dopo qualche secondo di esitazione, riuscì a gettarsi nel vuoto, ma il paracadute non si aprì, e fece un volo di ben 4.500 metri atterrando in acqua. Non appena toccò la superficie acquatica, il paracadute si aprì, trascinando l'uomo sempre più giù, ma nonostante la sua schiena, le sue caviglie e il suo bacino fossero rotti, e uno dei suoi polmoni collassato, egli riuscì a tagliare le corde con un coltello, e a riemergere dall'acqua!
Al primo posto, il più miracolato di tutti: un tenente dell'aeronautica sovietica di nome Ivan Chisov, che è diventato famoso dopo essere sopravvissuto a una caduta da ben 7.000 metri di altezza! Era alla guida del suo Ilyushin Il-4, quando i tedeschi riuscirono a colpirlo in pieno: l'uomo fu costretto a gettarsi nel vuoto, ma non aprì il paracadute, pensando di essere un facile bersaglio. Atterrò su un burrone innevato ad una velocità di oltre 200 chilometri orari, rompendosi il bacino e subendo diverse lesioni alla spina dorsale: nonostante ciò, però, dopo tre mesi era di nuovo a bordo di un velivolo! Fonte: Curiosone.it Commento Personale: Pubblicato da Redazione Radio DgVoice, Graziano. |
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Post n°1722 pubblicato il 14 Maggio 2013 da DgVoice
A Catania, un romano e una catanese hanno trasmesso in un video online gli abusi sui propri figli. Quattro arresti per produzione e commercio di materiale pedopornografico sul web. Prima le violenze sessuali sui figli di 9 e 10 anni e poi, come se non bastasse, i filmati pedopornografici degli abusi messi nella rete "deep web", una zona "invisibile" di internet. Con queste terribili accuse sono stati arrestati i genitori e altre due persone nell'ambito dell'operazione antipedofilia coordinata dalla Procura di Catania. La polizia postale e delle telecomunicazioni di Catania, coordinata dal procuratore capo Giovanni Salvi, ha scoperto che nella rete invisibile di internet Deep Web, un gruppo di nove persone è stato ritenuto responsabile a vario titolo di produzione, commercio, divulgazione e detenzione di materiale pedopornografico. Dei nove, quattro sono stati arrestati. Le indagini, che hanno smascherato il gruppo, hanno fatto emergere un aspetto terribile: gli adulti avrebbero abusato dei propri figli allo scopo di produrre video da vendere su internet. I poliziotti hanno trovato a casa di uno degli arrestati, un romano 64enne residente a Torino, immagini da lui stesso prodotte mentre abusava della figlia di 9 anni; mentre altre foto ritraggono la donna di 48 anni residente in provincia di Catania che, vestita da suora, violentava il figlio di 10 anni in una chiesa. Un altro romano di 28 anni è stato trovato in possesso di oltre 75mila file pedopornografici e con alcune immagini che riguardavano anche una 12enne adescata su Facebook alla quale erano state fatte delle pose di nudo erotico poi divulgate sul web. I cinque indagati non arrestati appartenevano al gruppo ed erano in contatto con l'arrestato piemontese anche su Deep Web perché "fortemente interessati a quel particolare tipo di materiale pedopornografico realizzato accostando in maniera sacrilega gli abusi sui minori agli oggetti religiosi", ha detto la polizia. Quando si parla di abuso sessuale ci si riferisce a qualsiasi attività sessuale che avviene tra un adulto ed un bambino/adolescente che non è in grado di comprendere pienamente e quindi di prestare liberamente il proprio consenso alle attività in cui viene coinvolto. Si parla di abuso sessuale non solo in situazioni in cui un bambino/un adolescente è forzato ad avere rapporto sessuale, ma anche quando viene costretto a toccare o a farsi toccare, a guardare foto o video, a farsi scattare foto o video. Per fare un esempio, secondo la legge italiana può essere punito per abuso sessuale anche un adulto che tocca nelle parti intime un/una adolescente di 12 anni o che si tocca di fronte a lui/lei. Non necessariamente, quindi, perché si parli di abuso sessuale deve esserci un contatto fisico. Comunque, sarebbe meglio segnalare gli abusi alle autorità. Viviamo in una società che non ha nulla di bello e di positivo. Come dico sempre: No alla violenza su bambini e minori! Per quanto possibile, buona giornata a tutti. Pubblicato da Redazione radio DgVoice, Eleonora |
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