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DIABOLIK COMPIE 50 ANNI E DIVENTA DIGITALE

Post n°1266 pubblicato il 22 Febbraio 2012 da DgVoice
 

Diabolik compie 50 anni e diventa digitale. Dopo 777 albi, 24 sceneggiatori, 42 disegnatori, un  radiofumetto, una biografia, lingotti d'oro, un film, un videogame, un gioco da tavolo, è arrivata un'intera collana digitale. Il primo numero sperimentale era stato pubblicato a gennaio "Diabolik il re del terrore". In questo mese sono usciti altri quattro numeri della prima serie per l'ebook: "L'inafferrabile criminale", "L'arresto di Diabolik", "Atroce vendetta" e "Il genio del delitto". Quest'anno sono in programma tanti convegni, mostre ed edizioni speciali per festeggiare il ladro più famoso del fumetto italiano.

Creato da Angela e Luciana Giussani, Diabolik è stato il primo eroe negativo. Il primo numero fu pubblicato il primo novembre del 1962.  La sua identità resta ancora un mistero. "E' un criminale, ma non un giustiziere", ha dichiarato Angela Giussani. Un ladro di gioielli e denaro sì, ma di sani principi morali: l'onore, la tutela dei più deboli, il senso dell'amicizia e della riconoscenza, il rispetto degli animi nobili.

"Diabolik è il più grande criminale di tutti i tempi, ma anche il più grande innamorato". A dirlo è lo stesso Diabolik nell'episodio "La rivale di Eva". Bionda e bellissima,  Eva Kant appare per la prima volta nell'episodio n. 3 del 1963, "L'arresto di Diabolik". E' l'affascinante e ambigua vedova di Lord Kant e diventa l'allieva di Diabolik. Una donna forte e autonoma, raffinata e misteriosa, ambiziosa e testarda, che accetta di condividere lo stile di vita dell'amato.

Io da piccola leggevo spesso Diabolik, mi appassionavano le gesta di questo ladro d'altri tempi. E voi avete mai letto Diabolik?

Pubblicato da Staff Radio DgVoice, Rossella. 

 
 
 

CASO BELMORO_45 IN TOP 30: FACCIAMO CHIAREZZA.

Post n°1265 pubblicato il 22 Febbraio 2012 da DgVoice

Non avrei mai voluto trovarmi nella posizione di dover scrivere ciò che invece trovo doveroso scrivere, perdonatemi ma stavolta di soprassedere proprio non me la sento. Premetto che non è mia abitudine né personale né come membro dello Staff di Radio DgVoice fomentare o sollevare polemiche, ma non sempre si può tacere e non sempre si può lasciar correre per cui talvolta è bene provare a spiegare con obiettività e senza distorcere la verità dei fatti.

Lo Staff di Radio DgVoice ha supportato radiofonicamente l'iniziativa conclusasi domenica scorsa denominata TOP 30, personalmente ho svolto un ruolo attivo anche come coordinatrice del progetto e come giurata, in tal senso le categorie a me assegnate sono state quattro, tra queste quella concernente ARTE, MUSICA ED IMMAGINI.

Tra i blog presenti nella categoria ARTE, MUSICA ED IMMAGINI c'era quello di musica italiana (http://blog.libero.it/blogmusic/) dell'utente Stefano in community bel.moro45 al quale ho assegnato il 3° posto e per il quale è stata consegnata regolare targa, attualmente rimossa, presumo dall'utente stesso.

Al ricevimento della targa l'utente belmoro_45  ha scritto ad Angela in community Fenice_A  lamentando che non era questo il Blog da premiare bensì l'altro perché non era assolutamente possibile che questo suo blog, considerato secondario, potesse essere premiato mentre quello primario (http://blog.libero.it/darrel/) ne restasse privo.

E' bene chiarire che l'utente belmoro_45 ha concorso alla TOP 30 con due blog, il suo chiamiamolo primario (http://blog.libero.it/darrel/) inserito nella categoria DI TUTTO UN PO' e l'altro,(http://blog.libero.it/blogmusic/) detto, secondario inserito nella categoria ARTE, MUSICA ED IMMAGINI.

Quando Angela (Fenice_A) ha ricevuto il messaggio di Stefano,  in buona fede ha pensato che io avessi commesso un errore e che le avessi indicato il blog sbagliato. L'errore invece lo ha commesso Angela, se errore si può chiamare la buona fede,  che non ha pensato a contattarmi per avere conferma se quanto indicatole dall'utente belmoro_45  corrispondesse al vero e gli ha fatto preparare una nuova targa con il blog che Stefano le aveva indicato ovvero quello inserito nella categoria DI TUTTO UN PO' che di fatto non aveva ricevuto alcun premio.

Nel pomeriggio di ieri ho telefonato ad Angela per chiederle se fossero state consegnate tutte le targhe e lei mi ha risposto di sì e mi ha fatto presente che c'era stato solo un piccolo disguido con Stefano (bel moro_45) perché evidentemente io avevo commesso l'errore di segnalarle il blog sbagliato.

Io le ho detto che non avevo commesso alcun errore e che il blog dell'utente belmoro_45 da me premiato era il blog di musica italiana e che non avrei potuto premiare l'altro blog perché non era nemmeno inserito nella categoria di mia competenza. Per cui la invitavo nel dovuto rispetto di tutti gli altri 307 blogger partecipanti a oscurare la seconda targa e a lasciare all'utente belmoro_45 la targa che gli spettava. Detto ciò ho trovato corretto informare Stefano di quanto accaduto e da lì ho intrapreso con lui uno scambio di messaggi attraverso la messaggeria privata volti a chiarire il tutto anche se chiarimento non c'è stato.
Stefano lamenta il fatto che i suoi blog andavano inseriti entrambi nella categoria Arte Musica ed Immagini ed io gli ho detto che avrebbe potuto farlo presente anche se non credo fosse possibile che un blogger potesse partecipare alla stessa categoria con due blog e gli ho anche scritto che se fosse stato così io comunque avrei premiato il blog secondario di musica italiana...La sua risposta è stata: "E in base a quali motivazioni avresti  votato quello di musica italiana???"

Ed io gli ho risposto: "Io voto in merito al mio giudizio non al tuo perdonami ma il degustibus non dispuntandum est."

E comunque è un problema che non si è posto perché l'unico Blog di musica presente nella categoria Arte, Musica ed Immagini era quello ed io quello ho premiato altri non ce n'erano nè di belmoro nè di altri utenti.

Ora vogliate perdonarmi ma se Stefano non è soddisfatto o contento per il premio ricevuto ovvero per il blog che l'ha ricevuto, non credo che io o lo Staff di TOP 30  possiamo sentirci o dobbiamo ritenerci responsabili di ciò e soprattutto quando si verificano delle situazioni poco chiare non schieratevi subito da una parte senza essere a conoscenza dei fatti, concedete a tutti il beneficio del dubbio ma soprattutto provate a sentire anche l'altra campana.
Io invito l'utente belmoro_45 a non lasciare la piattaforma e se proprio desidera avere la targa nel blog primario vorrà dire che quella del terzo posto conferitagli al blog secondario gliela facciamo rifare e la mette nel blog primario anche se trovo non sia corretto al cospetto di tutti gli altri partecipanti ma soprattutto che sia un risultato falsato quindi non veritiero. Lui asserisce che è una questione di principio ma un principio solo suo non in attinenza con il regolamento del concorso TOP 30 al quale ha partecipato e come tutti i concorsi si sa che il giudizio della giuria, che piaccia o meno, è comunque insindacabile il mio per questo specifico caso lo rendo sindacabile ma solo come si suol dire per togliere l'occasione e non certo perché io abbia qualcosa da rimproverarmi o per la quale dover chiedere scusa, d'altronde il blog primario lo ripeto ancora una volta non era proprio nell'elenco della categoria assegnatami.
Poi ditemi voi, se è giusto, che io in qualità di giurato avrei dovuto, qualora se ne fosse presentato il caso, mettermi nella condizione di chiedere ad un blogger che partecipa con due blog: "Scusa io vorrei premiarti mi dici tu quale blog devo premiare?"...Mah!!!

Concludo con una citazione presente anche nel mio profilo personale la quale dice: "Onesto è colui che cambia il proprio pensiero per accordarlo alla verità. Disonesto è colui che cambia la verità per accordarla al proprio pensiero."

P.S. : SE STEFANO VUOLE IO SAREI BEN LIETA DI AVERLO MIO OSPITE DOMENICA DURANTE LA CONSUETA DIRETTA DOMENICALE DEL PROGRAMMA "DI VOCE IN VOCE", CERTA DI POTER DISSIPARE OGNI OMBRA DI DUBBIO E DI PORRE FINE A QUESTO SPIACEVOLE EQUIVOCO.

Pubblicato da Staff Radio DgVoice, Rossella. 

 
 
 

VICENZA: SCRITTA CHOC SU UNA VETRINA NEL CENTRO DELLA CITTA'. "TROPPI FURTI, VIETATO L'INGRESSO AGLI ZINGARI".

"Vietato entrare ai zingari". Scritto così, con l'errore grammaticale. Un cartello arancione, scritta nera. Messaggio choc. Anche se nella sua interezza recita così: "Siamo spiacenti ma per maleducazione e non rispetto delle regole, vietato entrare ai zingari!" Postilla: "Non per razzismo".

Lo choc (si fa per dire) è quello di chi, ieri mattina, si è imbattuto nel cartello affisso sulla porta dell'Euro Point, un piccolo bazar al civico 8 di contrada  XX Settembre a Vicenza.
Ci sono clienti che entrano senza batter ciglio, mentre alcuni passanti si fermano a guardare e poi se ne vanno, chi mormorando, chi scuotendo il capo. "L'ho messo io quel cartello, qualche giorno fa", dice candidamente la giovane commessa intenta a servire una cliente. "Il titolare? No, lui passa di qua raramente, anzi, mi ha consigliato di toglierlo, perché dice che così rischio solo guai...". Si chiama Fatima, la commessa, e indossa un berretto nero in lana, un berretto alla moda che le copre tutta la chioma. Parla veloce e con stupefacente spontaneità chiede: "Che dice, lo lascio?". Guarda il cartello, poi fissa negli occhi chi le sta per fare almeno una domanda: quella domanda. Ma allora gioca d'anticipo e parte in quarta. La sua storia inizia così: "So cosa sta pensando, ma non ce la faccio più". Gesticolando, mostra il negozio, le collanine sullo scaffale e il bagnoschiuma su quello opposto. "Vede? Gli zingari passano sempre di qua, entrano in negozio in otto o dieci o anche di più; sono sempre gli stessi e hanno sempre dei bambini con loro, che vanno in giro per il bazar. Io non riesco a controllarli e poi, ogni volta, è sempre la stessa storia: rubano". Sempre così? Cosa vuol dire "sempre"? "Vengono spesso, non dico tutti i giorni, ma spesso; alcune volte gli adulti si sono fermati a pagare, ma anche in quei casi poi mi sono accorta che avevano rubato qualcosa. Ma era tardi per farsi ridare la merce. Mi è capitato anche di dover abbandonare il negozio, e io sono qui da sola, per inseguirli. Non posso andare avanti così".
Indica la vetrina dove ha esposto due manifesti: "Svendita totale, 50% di sconto". "A fine marzo chiuderemo l'attività, non ce la facciamo. Quando abbiamo iniziato, ad aprile, speravamo andasse diversamente, ma la crisi è forte. Adesso svendo tutto e già così per certi prodotti incasso meno di quanto ho speso per comprarli, ma non posso anche accettare che me li rubino...". E poi, forse per analogia, aggiunge: "Vado e vengo con il bus e sul bus a loro è permesso di viaggiare senza biglietto o di non obliterarlo: ho visto coi miei occhi che gli autisti non li controllano nemmeno".
Resta la domanda dell'inizio, comunque inevasa: un cartello che vieta l'ingresso agli zingari è una discriminazione razzista che ricorda un'epoca buia, forse la più buia dell'Italia unita. "So che questo è un luogo aperto al pubblico e so cosa può pensare la gente - risponde Fatima - Ma no, non sono razzista, l'ho anche scritto". Ma crede che basti averlo scritto? "Senta, sono marocchina, vivo qui da 12 anni e so che esistono le regole e io le rispetto. Non sono razzista ma le regole devono valere per tutti. Sennò non dite a me che tratto qualcuno in maniera diversa. Sa una cosa? I miei colleghi non mettono cartelli, ma mi dicono che non li fanno entrare. Cosa cambia?". Fatima Mechal, 20 anni, commessa di origini marocchine: da oggi i vicentini parleranno di lei.

Fonte: Il giornale di Vicenza

Pubblicato da Staff Radio DgVoice, Rossella. 

 
 
 

IL RISVOLTO ECONOMICO DELLA FARFALLA DI BELEN.

Il festival è finito ma gli strascichi di ciò che è stato e di ciò che non è stato continuano a generare rumors.
Nei giorni scorsi, con tutti i problemi che il Bel Paese ha, a dilagare è stato il quesito se Belen Rodriguez indossasse o meno gli slip, nella seconda serata della kermesse sanremese, per intenderci quella in cui ha maliziosamente mostrato la farfalla. Ebbene sì, li indossava ma questo lo sapete già. Quello che probabilmente non sapete è quanto siano aumentati gli ordini per la società californiana Shibue Couture che ha brevettato questo particolare nude-slip, il cui nome specifico è  Strapless Panty, e venduto online sul sito del gruppo e in alcune boutique negli Stati Uniti e all'estero (in Italia ce ne sono solo due a Venezia).
Ora tutto il gran parlare che si è fatto, è arrivato anche oltreoceano: "non sapevo che i miei slip sarebbero stati usati e non conosco personalmente Belen, ma ero certa che qualcosa fosse successo: negli ultimi gli ordini dall'Italia si sono moltiplicati e mi hanno contattata persone interessate a distribuire i miei prodotti". A parlare è Jenny Buettner, amministratore delegato di Shibue Couture e la persona che ha inventato Strapless Panty: "sono stupefatta e sbalordita, negli Stati Uniti abbiamo molto successo, spero che ora questo aiuti anche il mercato italiano".

Buettner, come si suol dire, ha fatto di necessità virtù nella creazione del prodotto: quando sua sorella le ha chiesto di essere la sua testimone di nozze, l'abito scelto era troppo attillato per indossare biancheria intima e "di certo non si poteva fare senza, quindi ho inventato qualcosa che potesse fare da sostituto". Poi, visto il successo riscontrato, ha pensato di fondare la società, due anni e mezzo fa, e i risultati si sono visti subito: il primo anno sono stati venduti 35.000 slip, 110.000 l'anno scorso "e per il 2012 prevediamo che la cifra sia quadruplicata", dice Buettner, raccontando che Strapless Panty sono molto utilizzati sui set fotografici e cinematografici nelle scene di nudo.

La stessa Elisabetta Canalis, sul palco dell'Ariston con Belen, li aveva utilizzati quando ha posato nuda per la campagna pubblicitaria della Peta (People for the Ethical Treatment of Animals, la maggiore associazione americana per la protezione degli animali), il cui slogan era "meglio nuda che con una pelliccia addosso". Forse, ipotizza Buettner, "è stata proprio Elisabetta a fare conoscere il mio prodotto a Belen, se è così dovrei ringraziarla perché la risposta che abbiamo avuto è stata davvero grandiosa".

 
Quanto vale l'effetto-Belen per Shibue Couture? "E' presto per dirlo, non abbiamo ancora fatto i calcoli e gli ordini stanno ancora arrivando", spiega l'A.d, "ma di certo siamo convinti che questo servirà a dare slancio alle vendite in Italia e speriamo che non sia solo un effetto temporaneo".

COMMENTO PERSONALE:
Insomma senza esserne consapevole Belen si è ritrovata ad essere testimonial di un prodotto, favorendo quella che io ho scherzosamente definito l'economia delle mutande. Peccato che il prodotto non sia made in Italy almeno in quel caso la farfalla di Belen avrebbe aiutato a spiccare il volo ad un'azienda nostrana, invece la fortuna ha voluto che la farfalla portasse i suoi benefici altrove. A noi come spesso accade resta la magra consolazione di: "Uocchie chin e mane vacant"! (occhi pieni e mani vuote)

Pubblicato da Staff Radio DgVoice, Rossella. 

 
 
 

CRITICA ALLA RAGION IMPURA: COITO ERGO SUM.

Il politically correct è arrivato, ormai da tempo, anche nella sessualità ed in tutti i tipi di essa (eccetto la pedofilia).

Questa normalizzazione della sfera sessuale frantuma la trasgressione che è l'unica cosa su cui si regge la parte migliore della sessualità: il desiderio o erotismo, come dir si voglia, a beneficio del solo atto come cosa "normale" e necessaria in contrapposizione al concetto (una volta era virtù) della continenza.

La cosa curiosa è che da un lato far l'amore in tutti i modi e metodi è normale ma è letteralmente fuori legge l'unico modo legale per il consumo del sesso "al minuto": la prostituzione; invece quando la sessualità era vista come peccato viveva il moralismo accanto alle case di tolleranza.

Ma il vero dramma è la morte della trasgressione, perché l'erotismo è dato da due ingredienti necessari: la situazione e il partener che non devono essere normali ne normalizzati; un vecchio detto recitava: "meglio un giorno da leoni che cento da pecore".

In tutto questo cambiamento si sta innestando un processo nuovo e tragico: l'assenza di freni inibitori.

Una persona che conosce il concetto di trasgressione, lo fa scientemente e coscientemente in quanto trasgressione; un giovane che non ha mai respirato un certo sano moralismo si ritrova a far sesso in cam per una ricarica del cellulare come cosa normalissima.

Anche oggi, come ieri, arriva il benpensante... una volta era il moralismo oggi sono tre parole inflazionate (anch'esse, a volte, ingannevoli ed ipocrite): libertà, democrazia e uguaglianza; come si pone il benpensante davanti al ragazzino che fa sesso in casa di fronte ad una telecamera sul social network?

Si pone, da creatura camaleontica quale è sempre stato, dicendo: "il giovane che fa sesso in cam in cambio di soldi non lo deve fare perché poi pensa che è un lavoro"...... Magari sarebbe anche un mestiere avendone "la vocazione" (come diceva un bravo cantautore genovese); quindi il benpensante in nome di questa libertà e normalizzazione forzata del sesso non ha il coraggio di dire al ragazzino che certe cose non si fanno soprattutto in pubblico (come in cam) a differenza della "prostituta" che sarà attività disdicevole ma almeno è un "antico mestiere" e soprattutto una scelta e non una moda.

Pubblicato da Staff Radio DgVoice, David

 
 
 

SE VIENI A SCUOLA TI PAGO. ACCADE ALLA DOHN COMMUNITY HIGH SCHOOL.

I ragazzi si sa preferiscono fare altro e in tutte le scuole c'è un elevato tasso di assenteismo soprattutto nei licei ed scuole medie superiori.

A tentare di risolvere questo problema è il preside della Dohn Community High School, scuola superiore pubblica di Cincinnati, USA. Nel caso di questi ragazzi le assenze erano per un  motivo ben diverso, una situazione veramente difficile: nove ragazzi su dieci vivono in stato di povertà, e solo uno studente su dieci vive con entrambi i suoi genitori.

Il preside Ken Furrier ha deciso perciò di lanciare una iniziativa davvero singolare: pagare gli studenti per frequentare la scuola. I ragazzi hanno  vite veramente difficili, ci sono anche tantissime ragazze madri.

Il preside vuole dargli  ad ogni costo  una cultura per migliorare il loro futuro FINO A PAGARE per questo.

La paga settimanale per i ragazzi per ora è di 10 dollari per i più giovani e 25 per i più grandi, in più altri 5 dollari su un conto risparmio.

I fondi per le paghe non sono statali ma provengono da privati.

Diamo merito a questo preside, non deve essere stato facile per lui trovare i fondi,  una nobile iniziativa, un esempio di rettitudine e attaccamento al lavoro.

Complimenti preside! Investire nel futuro dei giovani è la cosa più saggia che si possa fare.

Pubblicato da Staff Radio DgVoice, Mauro.

 
 
 

IL TUO MESSAGGIO in diretta su Radio DgVoice

Post n°1260 pubblicato il 18 Febbraio 2012 da DgVoice
 

 

Hai un messaggio per qualcuno/a della community?
Per qualche Chatleader?
Per un amico/a un po' "particolare"?
O semplicemente vuoi dire qualcosa a qualcuno/a che ti ha stancato ?


Parole d'amore e ...non solo !

 

 

Che aspetti?! 
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 QUALSIASI COSA TU ABBIA DA DIRE

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UN POST NEL POST PRESENTA: RICORDANDO ENRICO

Post n°1259 pubblicato il 18 Febbraio 2012 da DgVoice
 

Questa settimana la rubrica "Un Post Nel Post" si discosta da quello che è il suo format abituale e andrà a toccare con mano quella delicata sfera affettiva di chi la community ha unito e la vita separato. Torneremo a parlare di Enrico, in community enca4, ma lo faremo con Fiorella in community flymoby, colei che, sua compagna,  lo ha assistito, sostenuto ed accompagnato con affetto sino a quando non ha chiuso gli occhi per sempre.

Fiorella sarà mia ospite domani sera intorno alle 22,15- 22,30  durante la consueta diretta domenicale del programma "Di Voce In Voce" on air streaming su Radio DgVoice con inizio alle ore 21,00.

Volendo potete venire a trovarci anche in Chat, siamo in chat audio stanza radio DgVoice.

Pubblicato da Staff Radio DgVoice, Rossella. 

 
 
 

RADIO DgVoice PRESENTA: TOP 30 ULTIMO APPUNTAMENTO

Ebbene sì cari amici, dopo aver travagliato, blaterato, sudato e stracciato sette camicie per riuscire a compiere il tutto, finalmente siamo giunti alla fine di questo percorso chiamato TOP 30.

L'iniziativa nata sulla Blogosfera di Libero Community ad opera di Angela, Ilaria e Fede, in community rispettivamente: Fenice_A, ilaria_84_ilaria  fede_ricadgl1, ha raccolto numerosissimi consensi, molti più di quanto le tre ragazze potessero immaginare, tant'è che si sono ritrovate a dover effettuare una prima selezione visionando oltre 1000 blog. 
307 Il numero di quelli che superando la prima fase sono stati inseriti nelle varie categorie e successivamente passati al vaglio dei 4 giurati che hanno provveduto a scegliere i tre vincitori per ogni singola categoria i cui nomi saranno resi noti a tutti voi  domani sera durante la diretta radiofonica del programma "Di Voce In Voce" in onda su Radio DgVoice dalle 21,00 alle 23,30.  
Le targhe premio, nominative per ciascun blogger ed indicative del 1°, 2° e 3° posto sono state realizzate da Gianpiero in community Il monako
 e potranno essere prelevate nel blog che fa capo alla Top 30 a partire da lunedì 20 febbraio.

Supportare radiofonicamente la Top 30 non è stato semplice ma lo abbiamo fatto ben volentieri condividendo appieno l'iniziativa e convinti di rendere un servigio all'intera Community.
Ringraziamanti allo Staff di Top 30, ringraziamenti a Gianpiero ma soprattutto applausi a tutti i blogger che hanno aderito, senza distinzione alcuna, perchè se è vero che a molte gare si partecipa per vincere qui la vittoria è partecipare!!!
 

Note: TUTTI I BLOGGER VINCITORI NEI PROSSIMI GIORNI SARANNO CONTATTATI DALLO STAFF DI RADIO Dg Voice per concordare tempi e modi di una eventuale loro presenza come ospiti ai nostri microfoni.

E' bene però ricordare che chiunque desideri fare quattro chiacchiere con noi o vuole far conoscere il suo Blog parlandone in Radio può scrivere a sbloggando@radiodgvoice.it 


Pubblicato da Staff Radio DgVoice, Rossella. 

 
 
 

L’OMICIDIO DI MEREDITH KERCHER IN UN LIBRO DI AMANDA KNOX

Quattro mesi dopo essere stata assolta per l'omicidio di Meredith Kercher, Amanda Knok ha venduto i diritti per il suo libro alla HarperCollins. La cifra sborsata è di quasi 4 milioni di dollari.

E' il risultato di una lunga trattativa, che ha coinvolto numerosi editori: per poter raggiungere l'accordo migliore, Knox si è affidata all'agente letterario Robert Barnett, che in carriera aveva già negoziato i diritti per le memorie di numerosi personaggi importanti e presidenti degli Stati Uniti. "Tutti si innamorano di lei" aveva ammesso al 'New York Times' un dirigente di una casa editrice, dopo aver parlato con Knox. "E soprattutto - aveva aggiunto - tutto il mondo ha parlato di questa vicenda, ma nessuno ha sentito cos'ha da dire Amanda". Ma lo stesso quotidiano newyorkese aveva anche espresso i propri dubbi e il timore di alcuni editori che il delitto di Perugia, raccontato da Knox, possa diventare un flop.

Knox, che ha compiuto 24 anni lo scorso luglio e che attualmente si trova a Seattle, la sua città d'origine, era stata arrestata nel 2007 a Perugia, dove studiava, con l'accusa di aver ucciso la sua coinquilina Meredith Kercher. Insieme a lei era stato rinchiuso anche l'allora fidanzato Raffaele Sollecito e Rudy Guede. I due ex fidanzatini sono stati assolti lo scorso ottobre. Guede rimane in carcere condannato a 16 anni di reclusione.

Nonostante i quattro anni trascorsi in carcere prima di essere assolta dall'accusa di omicidio, la ragazza di Seattle potrebbe presto comparire nuovamente per le strade di Perugia. Uno dei suoi legali, Carlo Della Vedova, ha infatti dichiarato che "Amanda ama l'Italia, le piace Perugia e vorrebbe tornarci presto come turista e, se necessario, per testimoniare nel processo contro i genitori".

Della Vedova ha rilasciato la sua dichiarazione una volta avuta conferma che c'è anche il nome di Amanda nella lista dei testimoni per il processo che il prossimo 30 marzo, a Perugia, vedrà i suoi genitori rispondere alle accuse di diffamazione nei confronti di alcuni poliziotti della Questura. La ragazza aveva infatti raccontato di aver subito molestie fisiche e psicologiche da parte degli agenti, e i suoi familiari hanno denunciato l'accaduto ai media. Ora rischiano tre anni di carcere.

Ecco un tipico esempio di come costruire la propria fortuna sulle disgrazie proprie e altrui. E per quanto io ami leggere posso asserire con convinzione che questo è un libro che non acquisterò mai.

Pubblicato da Staff Radio DgVoice, Rossella. 

 
 
 

SANREMO SECONDA SERATA TRA MUSICA, SPACCHI E BACIO GAY. STASERA SERATA EVENTO: "VIVA L'ITALIA NEL MONDO".

Dopo le polemiche celentanesche, i colpi di scena, i problemi nel meccanismo di votazione della prima serata, la musica è stata protagonista nella seconda serata del Festival di Sanremo, serata tranquilla rispetto alla prima anche dal punto di vista dello share, decisamente in calo. Il Festival è tornato nei ranghi della sua tradizione musicale, i numeri comici sono stati affidati Ai Soliti Idioti, con finale a sorpresa: uno di loro, dopo aver cantato la canzone Omosessuale, ha baciato Morandi che ha esordito dicendo: "Non ho nulla contro gli omosessuali ma preferivo Belen".
Nella sera di Sanremo tornano Elisabetta e Belen nel gioco di spacchi, trasparenze, scollature, vedo e non vedo, sul palco e a casa resta ben poco spazio per l'immaginazione.
La conduttrice di Italiàs Got Talent, ha indossato un vestito con uno spacco vertiginoso che lasciava scoperto l'inguine dove c'é il tatuaggio di una farfalla. L'abito della Rodriguez copriva davvero poco, tanto che dal pubblico è partita la domande se sotto avesse gli slip. "Ce li ho, ce li ho... sono speciali...", ha risposto lei. E mentre le immagini della calata di Belen già impazzavano in rete ecco apparire finalmente la giovanissima e bellissima Ivana Mrazova che, sconfitto il torcicollo e superata perfino la prova collarino del conduttore tecnico Rocco Papaleo, al momento unico personaggio che si sta imponendo per bravura, talento, simpatia e originalità, approda sul palco dell'Ariston.

Tornando alla musica:
I quattro giovani che restano in gara sono: Alessandro Casillo, il gruppo Io ho sempre voglia, Erica Mou e Marco Guazzone.   
I quattro big eliminati dalla gara invece sono: Marlene Kuntz, Irene Fornaciari, Pierdavide Carone e Lucio Dalla e a sorpresa Gigi D'Alessio e Loredana Bertè che venivano dati tra i favoriti.
Per due di loro stasera possibilità di ripescaggio con il televoto in una serata evento "Viva l'Italia nel mondo". Ognuno degli artisti in gara con un ospite straniero e una canzone tra quelle italiane che più hanno contribuito al successo della nostra musica. Forse l'unica serata di questo Festival che merita davvero di esser vista.

Pubblicato da Staff Radio DgVoice, Rossella. 

 
 
 

PIOVONO SOLDI DAL TETTO!

Un tesoro caduto non dal cielo ma dal tetto! In Francia, durante i lavori in un edificio di proprietà di un produttore di champagne, gli operai hanno tolto un controsoffitto e hanno rischiato di essere colpiti da una pioggia improvvisa di pesanti sacchetti nascosti in mezzo alla paglia.
E indovinate un po' cosa c'era all'interno di essi?... 
Centinaia e centinaia di monete d'oro per un peso complessivo 17 Kg, valore stimato 700.000 mila euro.
Un tesoro che è stato una sorpresa anche per il proprietario della casa. Le monete sono dollari americani di un tipo che veniva coniato anche durante il proibizionismo.  E qui, forse, sta la chiave del mistero. Difatti la casa vinicola all'epoca esportava succo d'uva concentrato negli Stati Uniti che veniva poi trasformato in alcool, un traffico di dubbia legalità, ma ogni reato è ormai prescritto.
Secondo la legge francese una parte del tesoro dovrebbe finire agli operai ma il proprietario della casa è comunque contento perché per lui si tratta di una pubblicità inaspettata.
Non è da escludere che le sue prossime bottiglie di champagne saranno battezzate "tesoro nascosto"!

Non so a voi, ma a me certe sorprese non capitano mai, vabbuò lassamma stà!

Pubblicato da Staff Radio DgVoice, Rossella. 

 
 
 

IL MACABRO BUSINESS DELLE MAJOR DISCOGRAFICHE

Ci risiamo nel cinico mondo delle major discografiche la morte di un'artista diventa sinonimo di vendite.   Stavolta è toccato a Whitney Houston.  Basta pensare alla canzone "I Will Always Love You" per capire ciò che succede quando a morire sono le dive del pop, il singolo è infatti primo in classifica tra i brani più scaricati. Vendite da coccodrillo, fan dell'ultima ora, web impazzito. Su  iTunes ed Amazon  i singoli della Houston occupano dieci delle prime venti posizioni, il suo Greatest Hits è al secondo posto insomma un record. Quello della Houston è un fenomeno ricorrente, già visto con Michael Jackson e Amy Winehouse, che non sorprende più di tanto.
Quando un divo della musica muore, le vendite dei suoi dischi vedono una crescita sensibile. Molte volte le major discografiche pianificano (cinicamente, ma la legge degli affari non contempla la pietà) vere e proprie operazioni commerciali e di revival, con la re immissione sul mercato della discografia completa dell'artista. A tornare in auge anche il duetto che la Houston fece con Mariah Carey la notte degli Oscar in cui vinse come miglior canzone per il film animazione Il Principe d'Egitto. Aspettando alcuni inediti, schegge di note che diverranno album si attende anche il film Sparkle, una commedia musicale remake dell'omonimo film con Irene Cara del 1976, che la Houston aveva appena finito di girare. Sarà anticipato dicono gli addetti ai lavori?  C'è da scommetterci,  viene da dire, se passerà troppo tempo il macabro business potrebbe perdere smalto ma questo è il prezzo, forse, troppo alto del mito dopo la morte.

Ma si può fare della contabilità con la scomparsa di un essere umano?

Pubblicato da Staff Radio DgVoice, Rossella. 

 
 
 

SANREMO AL VIA TRA APPLAUSI E FISCHI.

La serata d'apertura del 62° festival di Sanremo ha inizio con Luca e Paolo e la loro satira a 360°. I due  hanno dedicato una canzone ai comici soli sulle note dei Pooh, soli perché gli sono venuti a mancare i bersagli dell'era Berlusconi e altri bersagli quali la comicità di Benigni, il canone Rai, fisco e fatture e hanno cercato di battere il record del silenzio di Celentano.

Poi è arrivato il molleggiato ed è cominciato un altro film. Un altro modo di pensare e raccontare in televisione, un modo che è solo suo, a partire dall'Apocalisse, lo scenario di guerra che è esploso nel teatro Ariston. Ha cominciato citando le parole di Cristo Celentano "Beati gli ultimi", poi ha attaccato i preti e i frati che non parlano della cosa più importante il Paradiso, di quello che c'è dopo la morte. Durissimo l'attacco ai giornali l'Avvenire e Famiglia Cristiana accusati appunto di occuparsi poco delle parole di Cristo e di fare invece troppa politica. "Giornali inutili come l'Avvenire e Famiglia Cristiana andrebbero chiusi definitivamente" ha detto Adriano.
Pronta la risposta del direttore dell'Avvenire Tarquinio. "Tutto questo perché abbiamo scritto - dice Tarquinio - che con quel che costa lui alla Rai per una serata si potevano non chiudere le sedi giornalistiche della Rai nel Sud del mondo e farle funzionare per un anno intero".
E ancora ha difeso Don Gallo, ha parlato degli operai che protestano a Milano per la soppressione dei vagoni letto, ha spiegato perché il popolo è sovrano, ha attaccato la consulta che ha bocciato il referendum elettorale poi ha definito il governo Monti materiale di ottima resistenza apparentemente indipendente facile all'ossido dei partiti ed infine ha ironizzato sul direttore generale della Rai, Lorenza Lei, per la vicenda Santoro. E infine insulta il critico del Corriere Aldo Grasso, colpevole (come i quotidiani succitati) di aver parlato male di lui. In questi punti, una sgradevole impressione di uso privato della tivù pubblica non può non essere serpeggiata anche tra i suoi più accaniti fan.
Nella sua ora di spettacolo Celentano ha coinvolto Morandi, Papaleo, Pupo, Elisabetta Canalis, che è diventata simbolo dell'Italia, Franco Battiato e poi ha cantato tante canzoni come non faceva da tempo con quella voce che incanta e unisce. Le polemiche quando parla sono assicurate e dividono.
Un'ora di spettacolo con applausi a scena aperta e alla fine standing ovation per il ritorno di Adriano Celentano.  Fuori dall'Ariston invece è polemica! A troppi il sermone di Celentano non è piaciuto
.
Colpo di scena finale, dopo il blocco al collo di Ivana Mrazova, al punto da impedire alla modella ceca di essere tra i protagonisti della prima serata del Festival di Sanremo, si è bloccato anche il sistema di voto della giuria demoscopica e la gara dei Big viene sospesa. Nella seconda serata quindi si esibiranno ancora tutti e 14 i cantanti e saranno alla fine 4 le canzoni a lasciare la gara.

"Quest'anno succede di tutto...", ha commentato scherzando Morandi che in questa prima tappa della kermesse sanremese non ha mai perso il sorriso. E stando allo share, che ha sfiorato il 50%, ne ha tutte le ragioni. Certo, è un risultato da prendere con le pinze, considerando che le variabili che hanno influito sono molte e una rondine non fa primavera. Oggi è tutta un'altra storia e la vera prova del nove sarà quella di domattina.

Pubblicato da Staff Radio DgVoice, Rossella. 

 
 
 

UN INSOLITO MATRIMONIO, CERBIATTA SPOSA MONTONE.

Post n°1252 pubblicato il 14 Febbraio 2012 da DgVoice
 

San Valentino sta per concludersi e trovo simpatico chiudere con una notizia, la cui fonte è TmNews, davvero carina per la quale dobbiamo dire grazie a due simpatici animali.
Come annunciato, in occasione della festa di San Valentino lo zoo cinese di Kunming ha "unito in matrimonio" la sua coppia di animali più celebre: il montone Changmao e la cerbiatta Chungzi, perdutamente innamorati nonostante il fatto che appartengano a specie diverse. Alla cerimonia hanno assistito circa 500 persone, che hanno pagato l'equivalente di dieci dollari: i due sposini sono stati fatti passare sotto un arco con scritto "sì, lo voglio", regolarizzando così la loro situazione di fatto. I due hanno infatti convissuto a lungo more uxorio nello stesso recinto, condiviso da un gruppo di capre e una famiglia di caprioli: Changmao sembra essersi peraltro integrato alla perfezione nel clan dell'amata, nella quale - notano gli zoologi - aspira a ricoprire il ruolo di maschio dominante.

Pubblicato da Staff Radio DgVoice, Rossella. 

 
 
 
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