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SITO SHOCK: "I DISABILI CREATURE IMMONDE, VANNO ELIMINATI"
Post n°456 pubblicato il 02 Luglio 2012 da mielealpeperoncino
"All'inizio pensavo che mio figlio fosse un tipo positivo, uno che affronta le cose della vita con il sorriso stampato sulle labbra "Sapete, ho lavorato per un anno in una struttura per il sostegno dei portatori di handicap fisici e mentali: questo il mio servizio civile, e sono felice di aver fatto tale scelta. Invece di perdere un anno in una triste caserma, buttato là senza alcuna utilità reale, mi sono messo al servizio di chi davvero aveva bisogno. Ho conosciuto gente splendida e l'arricchimento umano che ne ho tratto è stato incredibile. Sara, per esempio, una sfortunatissima ragazza del tutto incapace di intendere e di volere. Aveva sedici anni, all'epoca. Provvedevo alle sue cure, la imboccavo a pranzo e cena, facendo attenzione a che non soffocasse (era così delicata). È stato insieme uno strazio ma anche un'esperienza meravigliosa. Quando le toglievo le scarpe, per i suoi esercizi, mi soffermavo un po' su quella creazione capricciosa di Dio. In particolare sul suo piede: perfetto. Sembrava un calco di una statua. Prima che entrassero altri non potevo non annusarlo - so che capirete - e passare la lingua tra quelle dita vergini. Spesso capitava di restare solo con lei per ore intere: questo quando me la affidavano il sabato. Lei restava là, immobile, sguardo fisso nel vuoto. Aveva una pelle rosea che emanava luce propria. Mi accostavo a lei, dolcemente, e le sussurravo qualcosa - ora non ricordo di preciso - circa il mio grosso pene. Lei ovviamente non rispondeva. Restava là, così come la mettevo. Allora la spogliavo completamente e le pisciavo sulla faccia. Era così indifesa, con quella pioggia dorata che le scendeva sul seno florido. Poi la giravo e la penetravo analmente, aiutandomi con un frustino lasciato là da qualche educatore precedente. Era in quei momenti che notavo qualche timida reazione... Troppo poco per farmi davvero pensare di averle ridato una scintilla di vita. Le venni dentro decine e decine di volte, sicuro che quel corpo tanto perfetto quanto simbolico della fallibilità di Dio non potesse mai dare alla luce altra vita. Non mi sbagliavo, con lei. Con Renata sì, con Renata sì..." "- Papà, è vero che io sono un bambino speciale? - No, sei handicappato." Quanto sopra è estrapolato da un sito che già solo a leggerne il nome la dice lunga "www.umoremaligno.it", un sito che con un post del 18 giugno c.a. ha davvero superato il limite della decenza e della tolleranza verso la satira più bieca. Questo il permalink al post con relativi commenti: Un post che invita, definendole creature immonde, ad uccidere i diversamente abili. Fermo restando che, come dichiarato da Aurelio Mancuso, presidente di Equality Italia, "ogni giorno ci si trova a dover combattere contro siti che vanno ad offendere la dignità di persone disabili, di gay, lesbiche, immigrati" non sempre si può far finta di nulla e stavolta Mancuso, proprio non è riuscito a soprassedere ed ha fatto partire una denuncia nella quale chiede alla polizia postale di impegnarsi per occuparsi del sito che va ad offendere la dignità di milioni di persone. COMMENTO PERSONALE: VOI COME LA VEDETE? |
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ULTIMI COMMENTI
"AMORE"
L'amore è come il mare:
è possibile che si riesca
a vederne l'inizio ma la
fine si perde oltre la linea
dell'orizzonte.
Rossella.
L'amore, quello vero, che fa palpitare.
che regala quel prezioso elisir
che ci permette di sentirci giovani
e vitali anche quando il trascorrere del tempo
vorrebbe impedircelo è fatto, soprattutto
di silenzi, di sguardi lunghi, intensi,
ricchi di significati che le parole non
riuscirebbero mai a comunicare...
AMORE!!!
Rossella
DALLO SCRIGNO DELLE MIE
FIORI
I fiori sono fragili e muoiono in un sofffio quasi come i giorni della vita.
Ma se sai guardarli, sfiorarli, ammirarli e gioirne,
darai un senso al loro breve vivere.
L' ETERNITA' IN UN BACIO
Ricordo, Chiedesti: "Come mi baceresti?"...
Risposi: "In verità non saprei rispondere"...
So solo che per essere analogo alla tua unicità sarà privo di estensione,
senza inizio nè fine, sospeso nel tempo, senza un prima o un dopo.
Il presente ha i suoi limiti nel non averne, e un bacio
fuori dai limiti della estensione e del tempo è semplicemente ed
unicamente eterno.

ATTESA
A volte come una barca alla deriva mi sento,
sembra estenuante l'attesa
ma è l'essenza stessa della vita.
Mielealpeperoncino.
DALLO SCRIGNO DELLE MIE
ACQUA-TE
Acqua pura e cristallina che sgorga dalla terra, che cade dal cielo;
nutre i suoi frutti, colma fiumi ed oceani.
Acqua fonte di vita dolce e pura, forte e dirompente
come te!
Te che mi disseti con la tua presenza e m'inondi col tuo amore,
consentendomi di nuotare nel tuo mare,
permettendomi di sprofondare in esso
fino a raggiungere gli abissi del tuo mondo,
quel mondo pieno di tesori nascosti, ricco di vita.
Quel mondo in cui vorrei immergermi
e di cui vorrei far parte.
SORGENTE DI VITA
Siamo nate insieme tu ed io.
Dolce e serena,
calma e tranquilla,
impetuosa e travolgente acqua.
Ogni tua goccia è vita.
Mielealpeperoncino
PRIVA DI TITOLO
Rifessi di luce costante
al calar del tramonto
si nascondono.
Primeggiano le scure ombre
dietro le verdi fronde.
Rinascono in un pensiero
triste o felice
purchè vero.
Vestendosi di bianco
passeggiano di fianco.
Ritorna il giorno e con esso il sole
ma se fosse pioggia o vento,
alcuno il tormento.
Chi è in natura
alla natura affida
fragilità e forza
timore e coraggio.
Se ne fa scudo, letto e sostegno
non tralasciando il proprio impegno.
Fra immensi giardini, prati ed aiule
si spegne la vita di un fiore.
(Mielealpeperoncino)
DALLO SCRIGNO DELLE MIE...
Dialogo tra sguardi
Lei: Guardami e parlami
e mentre mi parli, ascoltami
perchè è ascoltando che potrai parlarmi
ed è parlando che potrò ascoltarti
e ancora guardami!
Lui: Ti guardo, è bello guardarti!
Ti ascolto, è bello ascoltarti!
Ti parlo, è bello parlarti!
Forse ancor più bello sussurrarti!
Per poi perdermi in quel sussurro
giungere a te e finalmente
perdermi in te.
(Mielealpeperoncino)
DEDICATO A PROFUMO DI ROSE E A CATWOMAN
L'amicizia ha qualcosa di misterioso che spinge alla confidenza e all'abbandono più completo. E' una dimensione dell'amore pur non essendo l'amore.
Vi voglio bene ragazze.
L'immagine a seguire ed il pensiero trascritto, mi sono state dedicate da Profumo di rose nel suo Blog. Grazie Profumina sei sempre molto cara e dolce. Spero di non deluderti nel percorso che ci vede unite al di là di quella che è una reale ed abituale frequentazione tra amiche.
Sei come la luce che emana il sole prima di andare a dormire.
Sei come l'acqua che rigenera ogni cosa che tocca.
Sei come il vento che ossigena chiunque.
Sei grande come il mare.
Ti voglio bene Mieluccia.
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I MIEI BLOG AMICI
IL MIO MARE UOMO
Una poesia a rappresentarmi
Il più bello dei mari è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni non li abbiamo ancora vissuti.
E quello che vorrei dirti di più bello
non te l'ho ancora detto.
Nazim Hikmet
IL MIO MARE UOMO
Il mare cos'è per me il mare...
E' il letto sul quale riposare,
la seggiola sulla quale dondolare,
l'avvolgente abbraccio di un compagno,
il tumulto da cui lasciarmi sconfiggere.
Ad esso affido le mie intime confidenze,
talune me le rende, altre le insabbia
nei suoi abissi profondi.
In esso ritrovo le infinite e contradditorie
risposte ad una inassolutà verità
sull'eternità della vita.
Il mare, il mare, cos'è per me il mare
se non l'altare della mia pace.
Mielealpeperoncino.
.....METAFORANDO.....
"Glia alberi e le montagne sono il desiderio di cielo che ha la terra." (...)
Le tue mani sono rami dell'albero che sei.
Io vorrei essere la tua terra.
Sei il mio desiderio di cielo,
il mio albatro dei sentimenti,
il portatore sano di "malattie dell'anima",
l'essenza dell'incontro,
l'assenza di ragione,
il vuoto di memoria,
la montagna da scalare e
il pozzo di Talete.
Mielealpeperoncino

Irrisolto quesito Quantunque tu in quell'essere io, quantunque io in quell'essere tu. Smarrito l'io, smarrito il tu ritrovarci dovremmo in quell'essere tu, in quell'essere io. Originato dalla fusione del tu-io-tu, il mio ed il tuo essere dovrebbero dare essenza ad un unico essere… Vale a dire: “Il nostro essere” o vale a dire: “Noi”.? Irrisolto quesito.








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