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LA BEFANA ROSSELLA
Post n°167 pubblicato il 05 Gennaio 2011 da mielealpeperoncino
Sono la Befana Rossella un anno buona e un anno monella, questo è l’anno della bontà ed il mio dono per Voi lo espongo qua, non è materiale ma è un dono speciale, la mia intenzione è donarvi un’emozione che possa farvi tornare bambini. Allora ascoltate miei cari piccini che vi racconto una storiella...
La storia racconta di un bimbo che sognava un mondo in cui ogni giorno tutti si scambiavano un dono. Ogni uomo, in ogni angolo della terra doveva donare qualcosa ad uno sconosciuto. Tutti i giorni. Si rendeva conto della difficoltà del suo progetto, ma questo non gli impediva di continuare a sperare. Parlava del suo sogno a tutti, e gli sarebbe piaciuto poter essere lui il primo a dare l’esempio. Purtroppo, si rammaricava, non aveva soldi e non poteva regalare niente a nessuno. Passarono gli anni ed il bimbo ormai era diventato un uomo anziano. Continuava, ormai quasi senza speranza, a raccontare a tutti del suo sogno. In molti lo consideravano solo un vecchio matto e lo prendevano in giro per la sua idea irrealizzabile. Ma lui insisteva, spinto da chissà quale misterioso motivo. Un bel giorno arrivò nel suo paesino un uomo d’affari venuto da molto molto lontano. Aveva viaggiato per mesi interi col suo seguito di mercanzie preziose da vendere. Appena giunto chiese a tutti gli abitanti che incontrava sul suo cammino di radunarsi nella piazza del mercato il mattino del giorno dopo. E di informare tutti di quell’appuntamento. La gente era sospettosa. Si chiedeva chi fosse quell’uomo e per quale motivo li avesse convocati in piazza. I più erano certi che volesse proporre a tutti il suo carico di merce, per ricavarne il massimo profitto possibile. In ogni caso, la curiosità era più forte della diffidenza. Non capitava spesso di ricevere visite in paese. Il giorno dopo la piazza era stracolma di gente. C’erano tutti. I bambini correvano qua e là immersi nei loro giochi, le mamme non li perdevano di vista un solo istante, sebbene il paese fosse tutto sommato tranquillo. I ragazzi e le ragazze si scambiavano occhiate dolci e maliziose allo stesso tempo, e gli uomini parlavano tra loro magnificando le proprie imprese di caccia. In fondo, in un angolo, anche l’ormai vecchio sognatore aveva deciso di partecipare a quello strano evento, probabilmente sperando di poter avvicinare il ricco mercante e parlargli della sua idea. Ad un tratto il tempo parve fermarsi. Tutti si voltarono sulla improvvisata pedana allestita al centro della piazza. E con particolare maestria (noi diremo come una famosa rockstar…) fece il suo ingresso quell’uomo venuto da lontano. Il brusio che si scatenò all’apparire del mercante, cessò quasi subito, non appena l’uomo iniziò a parlare. A guardarlo, non sembrava niente di speciale. Eppure aveva un fascino ed un carisma ed in breve tempo conquistò l’attenzione di tutti. Dopo i saluti ed i ringraziamenti di rito, disse di voler raccontare una idea che aveva ascoltato da un ragazzo al suo villaggio, un’idea, annunciò in tono solenne, che gli aveva modificato profondamente la vita. Quell’idea gli era stata donata ed ora lui desiderava condividerla con tutto il paese. La curiosità crebbe sempre più, anche se in molti continuavano a sospettare che si trattasse solo di una trovata pubblicitaria. Finalmente iniziò il racconto: tra lo stupore generale parlò dell’importanza del dono. Si, era proprio l’idea che tutto il paese aveva ascoltato migliaia di volte da quel vecchio matto. Quella idea aveva viaggiato per centinaia di miglia, si era propagata di bocca in bocca fino a raggiungere le località più remote e, a quanto pare, stava dando i suoi frutti. Una lacrima di gioia solcò il viso del vecchio, che ora tutti guardavano con occhi diversi. Lui capì di essere riuscito a perseguire il suo sogno, di aver donato qualcosa di importante agli altri. All’improvviso qualcuno tra la folla urlò al mercante: “ Fai tutto questo solo per il tuo profitto. Vuoi farti bello agli occhi di tutti per vendere di più!” “E’ vero!” Rispose con un sorriso il mercante. “I miei affari sono molto migliorati da quando vado in giro a raccontare questa storia. Ed anche la mia vita è cambiata. Quando torno nei luoghi che ho già visitato, in molti si avvicinano a me per ringraziarmi del dono che gli ho fatto e per raccontarmi di come le loro vite siano migliorate e si siano arricchite iniziando a scambiarsi dei doni. E questo è il dono che loro fanno a me. Ne sono felice. Faccio stare bene le persone e le persone fanno stare bene me. E tu non preferisci forse fare i tuoi acquisti da chi ti è simpatico e ti fa stare bene? Il vendere di più è per me solo una conseguenza, ben gradita, del mio nuovo modo di essere. Racconto della teoria del dono ogni qualvolta ne abbia l’opportunità, e non soltanto durante i miei viaggi d’affari. Io mi sento un dono, e sono convinto che ognuno di noi lo sia per gli altri. Se ognuno iniziasse a ragionare così, nel mondo non ci sarebbero più guerre e tutti sarebbero più felici.” Un applauso scrosciante coprì le sue parole. Qualcuno notò il vecchio nell’angolo piangere come un bambino, e corse ad abbracciarlo. “Non è importante cosa donate” continuò alzando la voce il mercante. “C’è qualcosa di molto più prezioso di un anello di brillanti o di un tessuto pregiato. Donate voi stessi, il vostro tempo, il vostro ascolto, il vostro sorriso, il vostro amore. Donate senza aspettarvi niente in cambio. Donate e, subito dopo, dimenticatevi di averlo fatto e ricominciate daccapo. Lo so può sembrare folle, ma ricordate, il limite tra follia e saggezza è molto molto labile!” Quel giorno rimase scolpito per sempre nella mente e nei cuori della gente. Per alcuni quelle rimasero solo belle parole, un progetto irrealizzabile. E continuarono a vivere come avevano sempre fatto, barcamenandosi a fatica tra gli alti e bassi della via, tra mille sbalzi d’umore. Qualcuno timidamente iniziò con diffidenza a provare, stando a lungo a pensare a cosa donare per non fare brutta figura. Altri iniziarono con grande entusiasmo, e ben presto si resero conto di quanto fosse difficile modificare le proprie abitudini. La maggior parte delle persone continuavano a pensare al dono come qualcosa di esclusivamente materiale. Ma l’idea era contagiosa, e, lentamente, stava cambiando il loro modo di pensare e di vivere. Nessuno, nemmeno il più scettico, poteva negare di sentirsi meglio nel ricevere un regalo. Le persone iniziarono a parlare di più tra loro, a fare nuove conoscenze, a riscoprire il valore dei rapporti umani. Il vecchio, diventato ormai una celebrità in paese, riceveva continuamente visite di ammiratori. Tutti gli portavano in dono qualcosa. In breve accumulò una ricchezza immensa. Ma la parte più grande di quella ricchezza era nascosta nel profondo del suo cuore. LA BEFANA ROSSELLA |
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ULTIMI COMMENTI
"AMORE"
L'amore è come il mare:
è possibile che si riesca
a vederne l'inizio ma la
fine si perde oltre la linea
dell'orizzonte.
Rossella.
L'amore, quello vero, che fa palpitare.
che regala quel prezioso elisir
che ci permette di sentirci giovani
e vitali anche quando il trascorrere del tempo
vorrebbe impedircelo è fatto, soprattutto
di silenzi, di sguardi lunghi, intensi,
ricchi di significati che le parole non
riuscirebbero mai a comunicare...
AMORE!!!
Rossella
DALLO SCRIGNO DELLE MIE
FIORI
I fiori sono fragili e muoiono in un sofffio quasi come i giorni della vita.
Ma se sai guardarli, sfiorarli, ammirarli e gioirne,
darai un senso al loro breve vivere.
L' ETERNITA' IN UN BACIO
Ricordo, Chiedesti: "Come mi baceresti?"...
Risposi: "In verità non saprei rispondere"...
So solo che per essere analogo alla tua unicità sarà privo di estensione,
senza inizio nè fine, sospeso nel tempo, senza un prima o un dopo.
Il presente ha i suoi limiti nel non averne, e un bacio
fuori dai limiti della estensione e del tempo è semplicemente ed
unicamente eterno.

ATTESA
A volte come una barca alla deriva mi sento,
sembra estenuante l'attesa
ma è l'essenza stessa della vita.
Mielealpeperoncino.
DALLO SCRIGNO DELLE MIE
ACQUA-TE
Acqua pura e cristallina che sgorga dalla terra, che cade dal cielo;
nutre i suoi frutti, colma fiumi ed oceani.
Acqua fonte di vita dolce e pura, forte e dirompente
come te!
Te che mi disseti con la tua presenza e m'inondi col tuo amore,
consentendomi di nuotare nel tuo mare,
permettendomi di sprofondare in esso
fino a raggiungere gli abissi del tuo mondo,
quel mondo pieno di tesori nascosti, ricco di vita.
Quel mondo in cui vorrei immergermi
e di cui vorrei far parte.
SORGENTE DI VITA
Siamo nate insieme tu ed io.
Dolce e serena,
calma e tranquilla,
impetuosa e travolgente acqua.
Ogni tua goccia è vita.
Mielealpeperoncino
PRIVA DI TITOLO
Rifessi di luce costante
al calar del tramonto
si nascondono.
Primeggiano le scure ombre
dietro le verdi fronde.
Rinascono in un pensiero
triste o felice
purchè vero.
Vestendosi di bianco
passeggiano di fianco.
Ritorna il giorno e con esso il sole
ma se fosse pioggia o vento,
alcuno il tormento.
Chi è in natura
alla natura affida
fragilità e forza
timore e coraggio.
Se ne fa scudo, letto e sostegno
non tralasciando il proprio impegno.
Fra immensi giardini, prati ed aiule
si spegne la vita di un fiore.
(Mielealpeperoncino)
DALLO SCRIGNO DELLE MIE...
Dialogo tra sguardi
Lei: Guardami e parlami
e mentre mi parli, ascoltami
perchè è ascoltando che potrai parlarmi
ed è parlando che potrò ascoltarti
e ancora guardami!
Lui: Ti guardo, è bello guardarti!
Ti ascolto, è bello ascoltarti!
Ti parlo, è bello parlarti!
Forse ancor più bello sussurrarti!
Per poi perdermi in quel sussurro
giungere a te e finalmente
perdermi in te.
(Mielealpeperoncino)
DEDICATO A PROFUMO DI ROSE E A CATWOMAN
L'amicizia ha qualcosa di misterioso che spinge alla confidenza e all'abbandono più completo. E' una dimensione dell'amore pur non essendo l'amore.
Vi voglio bene ragazze.
L'immagine a seguire ed il pensiero trascritto, mi sono state dedicate da Profumo di rose nel suo Blog. Grazie Profumina sei sempre molto cara e dolce. Spero di non deluderti nel percorso che ci vede unite al di là di quella che è una reale ed abituale frequentazione tra amiche.
Sei come la luce che emana il sole prima di andare a dormire.
Sei come l'acqua che rigenera ogni cosa che tocca.
Sei come il vento che ossigena chiunque.
Sei grande come il mare.
Ti voglio bene Mieluccia.
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I MIEI BLOG AMICI
IL MIO MARE UOMO
Una poesia a rappresentarmi
Il più bello dei mari è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni non li abbiamo ancora vissuti.
E quello che vorrei dirti di più bello
non te l'ho ancora detto.
Nazim Hikmet
IL MIO MARE UOMO
Il mare cos'è per me il mare...
E' il letto sul quale riposare,
la seggiola sulla quale dondolare,
l'avvolgente abbraccio di un compagno,
il tumulto da cui lasciarmi sconfiggere.
Ad esso affido le mie intime confidenze,
talune me le rende, altre le insabbia
nei suoi abissi profondi.
In esso ritrovo le infinite e contradditorie
risposte ad una inassolutà verità
sull'eternità della vita.
Il mare, il mare, cos'è per me il mare
se non l'altare della mia pace.
Mielealpeperoncino.
.....METAFORANDO.....
"Glia alberi e le montagne sono il desiderio di cielo che ha la terra." (...)
Le tue mani sono rami dell'albero che sei.
Io vorrei essere la tua terra.
Sei il mio desiderio di cielo,
il mio albatro dei sentimenti,
il portatore sano di "malattie dell'anima",
l'essenza dell'incontro,
l'assenza di ragione,
il vuoto di memoria,
la montagna da scalare e
il pozzo di Talete.
Mielealpeperoncino

Irrisolto quesito Quantunque tu in quell'essere io, quantunque io in quell'essere tu. Smarrito l'io, smarrito il tu ritrovarci dovremmo in quell'essere tu, in quell'essere io. Originato dalla fusione del tu-io-tu, il mio ed il tuo essere dovrebbero dare essenza ad un unico essere… Vale a dire: “Il nostro essere” o vale a dire: “Noi”.? Irrisolto quesito.








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