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I NOMI PIU' STRANI ARRIVANO DAL WEB: LA BAMBINA CHIAMATA FACEBOOK
Post n°185 pubblicato il 26 Febbraio 2011 da mielealpeperoncino
Come avreste reagito se i vostri genitori vi avessero chiamato MD.80, oppure Walkman o magari Commodore 64 in onore dello sviluppo della tecnologia? O più simpaticamente Wikipedia nella speranza di farvi crescere con una cultura enciclopedica? I nomi di battesimo, ve ne sarete accorti, diventano sempre più strani con il passare del tempo. In Italia ha preso piede la moda dei nomi esotici, come Michael o Jasmine, tratti dall'immaginario televisivo o cinematografico. Intanto si intravede all'orizzonte la prossima frontiera: quella dei nomi 2.0, pescati dalla toponomastica dei luoghi virtuali, sull'onda dei fatti storici che stanno incendiando i paesi sul litorale nordafricano.
Prendiamo il caso di una bambina egiziana, venuta alla luce il 18 febbraio scorso. I genitori, per celebrare una nascita avvenuta subito dopo la rivolta popolare dell'Egitto (culminata con le dimissioni del presidente Hosni Mubarak) l'hanno chiamata Facebook Jamal Ibrahim. Questa bambina è ancora troppo piccola e non può comprendere il significato del suo nome. Ma di sicuro Facebook sarà legata per sempre al ricordo di questo evento storico del suo Paese o semplicemente al social network. Che, magari, quando lei sarà grande sarà stato già superato da tempo! In verità ci sono dei precedenti, ad esempio negli Usa un bimbo è stato battezzato con il nome di "Jon Blake Cusack 2.0", come fosse la nuova versione di software! Un altro bambino svedese è stato chiamato "Linux" come il sistema operativo. E rimanendo in Scandinavia una coppia fedele alla rete nel 2005 chiamò il loro pargolo "Google". Nel caso della bambina egiziana c'è da dire che la scelta del nome ha un forte significato simbolico, perché rappresenta un segno di gratitudine nei confronti del più popolare social network al mondo, considerato a buon diritto il principale canale di diffusione del tam tam rivoluzionario. Lo dimostra la definizione coniata dai media per il rovesciamento del governo egiziano, definito la "rivoluzione di Facebook". Telecrunch, un blog nordamericano specializzato in notizie tecnologiche e informatiche, ha fornito cifre che non lasciano dubbi sul fatto che siamo di fronte a una rivoluzione dell'era digitale. Gli Egiziani iscritti a Facebook sono 5 milioni, con un aumento significativo nell'ultimo mese. Nelle due settimane "calde" sono stati creati 32 mila gruppi e 14 mila pagine. Facebook è stato usato per mettere in contatto i dissidenti, anche a livello internazionale, e per organizzare la rivolta. Per questo il web fa paura ai governi in bilico. Non a caso in Libia si è cercato di mettere a tecere la rete. Proprio il 18 febbraio, giorno della nascita della bambina chiamata Facebook, è stato disposto l'oscuramento dei principali social network a Tripoli, la capitale della Libia, per mettere i bastoni fra le ruote a coloro che si stanno adoperando per la caduta di Gheddafi. Ma l'operazione non è riuscita, perché gli attivisti sono riusciti a creare account sia su Facebook che su Twitter. In Italia c'è chi leggendo la notizia ha dichiarato: "Grande idea! Chiamerò mio figlio come il sito che ha riacceso il desiderio fra me e mia moglie: Youporn!" Non so voi ma io non so se piangere o ridere!!! |
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"AMORE"
L'amore è come il mare:
è possibile che si riesca
a vederne l'inizio ma la
fine si perde oltre la linea
dell'orizzonte.
Rossella.
L'amore, quello vero, che fa palpitare.
che regala quel prezioso elisir
che ci permette di sentirci giovani
e vitali anche quando il trascorrere del tempo
vorrebbe impedircelo è fatto, soprattutto
di silenzi, di sguardi lunghi, intensi,
ricchi di significati che le parole non
riuscirebbero mai a comunicare...
AMORE!!!
Rossella
DALLO SCRIGNO DELLE MIE
FIORI
I fiori sono fragili e muoiono in un sofffio quasi come i giorni della vita.
Ma se sai guardarli, sfiorarli, ammirarli e gioirne,
darai un senso al loro breve vivere.
L' ETERNITA' IN UN BACIO
Ricordo, Chiedesti: "Come mi baceresti?"...
Risposi: "In verità non saprei rispondere"...
So solo che per essere analogo alla tua unicità sarà privo di estensione,
senza inizio nè fine, sospeso nel tempo, senza un prima o un dopo.
Il presente ha i suoi limiti nel non averne, e un bacio
fuori dai limiti della estensione e del tempo è semplicemente ed
unicamente eterno.

ATTESA
A volte come una barca alla deriva mi sento,
sembra estenuante l'attesa
ma è l'essenza stessa della vita.
Mielealpeperoncino.
DALLO SCRIGNO DELLE MIE
ACQUA-TE
Acqua pura e cristallina che sgorga dalla terra, che cade dal cielo;
nutre i suoi frutti, colma fiumi ed oceani.
Acqua fonte di vita dolce e pura, forte e dirompente
come te!
Te che mi disseti con la tua presenza e m'inondi col tuo amore,
consentendomi di nuotare nel tuo mare,
permettendomi di sprofondare in esso
fino a raggiungere gli abissi del tuo mondo,
quel mondo pieno di tesori nascosti, ricco di vita.
Quel mondo in cui vorrei immergermi
e di cui vorrei far parte.
SORGENTE DI VITA
Siamo nate insieme tu ed io.
Dolce e serena,
calma e tranquilla,
impetuosa e travolgente acqua.
Ogni tua goccia è vita.
Mielealpeperoncino
PRIVA DI TITOLO
Rifessi di luce costante
al calar del tramonto
si nascondono.
Primeggiano le scure ombre
dietro le verdi fronde.
Rinascono in un pensiero
triste o felice
purchè vero.
Vestendosi di bianco
passeggiano di fianco.
Ritorna il giorno e con esso il sole
ma se fosse pioggia o vento,
alcuno il tormento.
Chi è in natura
alla natura affida
fragilità e forza
timore e coraggio.
Se ne fa scudo, letto e sostegno
non tralasciando il proprio impegno.
Fra immensi giardini, prati ed aiule
si spegne la vita di un fiore.
(Mielealpeperoncino)
DALLO SCRIGNO DELLE MIE...
Dialogo tra sguardi
Lei: Guardami e parlami
e mentre mi parli, ascoltami
perchè è ascoltando che potrai parlarmi
ed è parlando che potrò ascoltarti
e ancora guardami!
Lui: Ti guardo, è bello guardarti!
Ti ascolto, è bello ascoltarti!
Ti parlo, è bello parlarti!
Forse ancor più bello sussurrarti!
Per poi perdermi in quel sussurro
giungere a te e finalmente
perdermi in te.
(Mielealpeperoncino)
DEDICATO A PROFUMO DI ROSE E A CATWOMAN
L'amicizia ha qualcosa di misterioso che spinge alla confidenza e all'abbandono più completo. E' una dimensione dell'amore pur non essendo l'amore.
Vi voglio bene ragazze.
L'immagine a seguire ed il pensiero trascritto, mi sono state dedicate da Profumo di rose nel suo Blog. Grazie Profumina sei sempre molto cara e dolce. Spero di non deluderti nel percorso che ci vede unite al di là di quella che è una reale ed abituale frequentazione tra amiche.
Sei come la luce che emana il sole prima di andare a dormire.
Sei come l'acqua che rigenera ogni cosa che tocca.
Sei come il vento che ossigena chiunque.
Sei grande come il mare.
Ti voglio bene Mieluccia.
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IL MIO MARE UOMO
Una poesia a rappresentarmi
Il più bello dei mari è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni non li abbiamo ancora vissuti.
E quello che vorrei dirti di più bello
non te l'ho ancora detto.
Nazim Hikmet
IL MIO MARE UOMO
Il mare cos'è per me il mare...
E' il letto sul quale riposare,
la seggiola sulla quale dondolare,
l'avvolgente abbraccio di un compagno,
il tumulto da cui lasciarmi sconfiggere.
Ad esso affido le mie intime confidenze,
talune me le rende, altre le insabbia
nei suoi abissi profondi.
In esso ritrovo le infinite e contradditorie
risposte ad una inassolutà verità
sull'eternità della vita.
Il mare, il mare, cos'è per me il mare
se non l'altare della mia pace.
Mielealpeperoncino.
.....METAFORANDO.....
"Glia alberi e le montagne sono il desiderio di cielo che ha la terra." (...)
Le tue mani sono rami dell'albero che sei.
Io vorrei essere la tua terra.
Sei il mio desiderio di cielo,
il mio albatro dei sentimenti,
il portatore sano di "malattie dell'anima",
l'essenza dell'incontro,
l'assenza di ragione,
il vuoto di memoria,
la montagna da scalare e
il pozzo di Talete.
Mielealpeperoncino

Irrisolto quesito Quantunque tu in quell'essere io, quantunque io in quell'essere tu. Smarrito l'io, smarrito il tu ritrovarci dovremmo in quell'essere tu, in quell'essere io. Originato dalla fusione del tu-io-tu, il mio ed il tuo essere dovrebbero dare essenza ad un unico essere… Vale a dire: “Il nostro essere” o vale a dire: “Noi”.? Irrisolto quesito.








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