Creato da mielealpeperoncino il 24/04/2008

trilogia mentale

Incontro di pensieri, parole e immagini

 

 

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VIDEOGAME E CARTOON MADE IN JAPAN AVREBBERO PREVISTO E ANTICIPATO IL TERREMOTO.

Post n°190 pubblicato il 15 Marzo 2011 da mielealpeperoncino
 

Tokyo Magnitude 8.0 è una serie anime giapponese in 11 episodi  andata in onda su Fuji TV dal 9 luglio al 17 settembre 2009 anno in cui ha vinto l'Excellence Prize nella categoria Animation al Japan's Media Art Festival.
Racconta l'avventura di Mirai e Yuuki, due fratelli che si trovano soli nella Tokyo devastata da un potente terremoto. L'idea di base agli autori era sembrata veramente buona e diversa dal solito, e riportava tra l'altro un argomento importante e spesso vissuto dai giapponesi. La scossa si abbatte sulla città provocando danni enormi e lasciando dietro sé un panorama che ha ben poco di diverso da quanto mostrano al mondo i media giapponesi in queste ore. In soccorso ai due bimbi arriverà una donna, Mari, che li aiuterà a tornare a casa.

La cosa che più mi sorprende è il modo in cui l'autore abbia mostrato come anche la propria città possa trasformarsi in un vero e proprio labirinto se posta in condizioni estreme. Niente mezzi di trasporto, niente mezzi di comunicazione, perfino problemi per trovare dei servizi igienici: attraversare la città di Tokyo in queste condizioni risulterà molto difficile. Specie se a cercare di attraversarla sono due bambini (anche se coadiuvati da un adulto). A rafforzare quest'impressione il fatto che, nonostante l'elevatissimo numero di morti annunciato e le continue scosse di assestamento, per le strade della città non si notano grandi fenomeni di panico o di isteria collettiva. Per le strade non appaiono scene di sangue, né il dolore delle persone (con qualche piccolissima eccezione) che hanno perso i propri cari. Quello che si vede è un popolo civilizzato che affronta la tragedia cercando di apparire quanto più possibile maturo. Quindi l'obiettivo non è mostrare le conseguenze emotive di un terremoto ma le sue conseguenze logistiche. Con l'eccezione dei protagonisti, ovviamente.

Le analogie con la realtà sono inquietanti. Tuttavia, è bene sottolinearlo, ci sono diversi elementi che non rispecchiano quanto sta accadendo in Giappone. Nell'anime l'epicentro non è localizzato in mare e non c'è traccia dello tsunami. Nessun riferimento nemmeno al possibile disastro nucleare che sta lasciando il mondo con il fiato sospeso.

Guarda il trailer nel video che trovi cliccando sul link a seguire oppure effettuando l'accesso alla mia videogallery.

http://video.libero.it/app/playid=143f935dd01558d85a1e531836ad1b0f

In letteratura esiste una fertile produzione di romanzi catastrofisti. D'altronde anche la Bibbia racconta di un diluvio che sa di post-glaciazione, per non parlare delle 10 piaghe di Egitto. Ancora più cospicua, in rapporto, è l'epopea cinematografica del disastro: alluvioni, asteroidi che si abbattono sulla terra, terremoti, vulcani che esplodono, fine del mondo, bombe atomiche si sono divertiti negli anni a fare a pezzi città e fette di pianeta. Gli effetti speciali e il loro sviluppo, d'altronde, sono perfetti per dare forza visiva alle immagini.

Diversa e curiosa la situazione per quanto riguarda i videogame: benché gli extraterrestri e cospirazioni del male abbiano più volte minacciato il mondo, gli eventi naturali sono sempre rimasti un po' in disparte, perché poco "interattivi". Un terremoto può essere un buon espediente narrativo, ma solo se scatena onde di mostri malvagi o di zombie affamati di sangue. Eppure esiste una serie, creata proprio da una software house giapponese, che ha un unico scopo: mostrare una città fittizia ma dai tratti tipicamente giapponesi, alle prese con terremoti e tsunami.

Disaster Report, è una serie di video giochi creata da Irem, rilasciata dapprima in Giappone (2002) con il nome Zettai Zetsumei Toshi  e successivamente (2003) in Nord America ed Europa da Agetec con il nome SOS The Final Escape.

Il primo Disaster Report risale a quasi 10 anni fa e in Giappone fu un discreto successo. Nonostante la grafica sembri ora datata (si parla di un gioco uscito per Playstation 2), le coincidenze anche visive rispetto ad alcune immagini del terremoto di Tokyo sono notevoli. Certo, nel canovaccio del gioco si scopriva che il sisma era stato causato da uno speculatore che aveva deciso di "affondare" la città che aveva costruito con un socio.
Il secondo episodio ottenne molto meno successo, mentre il  terzo, per Psp, non fu mai pubblicato fuori dal Giappone.

Proprio in questi giorni in Giappone sarebbe dovuto uscire Disaster Report 4 (il titolo originale è Zettai Zetsumei Toshi 4: Summer Memories), ultimo capitolo della serie e da alcuni anni in lavorazione. La coincidenza è quasi incredibile, visto che il gioco doveva essere pubblicato il 24 febbraio ed è stato posticipato di circa un mese.

La trama è tanto semplice quanto impressionante, se letta dopo gli eventi dell'11 marzo. Una città chiamata Capital City, costruita su un'isola, viene distrutta da un violentissimo sisma. Mentre il protagonista, un giornalista, cerca di mettere in salvo se stesso e più persone possibili, un'onda anomala di proporzioni gigantesche si aggiunge al sisma, allagando la città. Compito del giocatore quello di muoversi nella città fantasma, tra macerie, incendi, persone schiacciate dagli edifici e scoprire cosa ci sia dietro il terremoto.

La grafica della Playstation 3 (si può giocare anche in 3D) è impressionante per come ricostruisce uno scenario che è diventato tragicamente realtà. Probabilmente non uscirà mai, non solo per la coincidenza con il disastro reale che lo renderebbe inopportuno, ma soprattutto perché il terremoto, quello vero, ha messo in ginocchio la patria dei videogame.

Guarda il trailer nel video che trovi cliccando sul link a seguire oppure effettuando l'accesso alla mia videogallery.

http://video.libero.it/app/playid=2f177c35b6d71564d6a2cd57fce31888

 
 
 
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"AMORE"

 

 

L'amore è come il mare:

è possibile che si riesca

a vederne l'inizio ma la

fine si perde oltre la linea

dell'orizzonte.

          Rossella.

 

L'amore, quello vero, che fa palpitare.

che regala quel prezioso elisir

che ci permette di sentirci giovani

e vitali anche quando il trascorrere del tempo

vorrebbe impedircelo è fatto, soprattutto

di silenzi, di sguardi lunghi, intensi,

ricchi di significati che le parole non

riuscirebbero mai a comunicare...

AMORE!!!

          Rossella

 

 

 

DALLO SCRIGNO DELLE MIE

FIORI

I fiori sono fragili e muoiono in un sofffio quasi come i giorni della vita.

Ma se sai guardarli, sfiorarli, ammirarli e gioirne,

darai un senso al loro breve vivere.

 

L' ETERNITA' IN UN BACIO

Ricordo, Chiedesti: "Come mi baceresti?"...

Risposi: "In verità non saprei rispondere"...

So solo che per essere analogo alla tua unicità sarà privo di estensione,

senza inizio nè fine, sospeso nel tempo, senza un prima o un dopo.

Il presente ha i suoi limiti nel non averne, e un bacio

fuori dai limiti della estensione e del tempo è semplicemente ed

unicamente eterno.

ATTESA

A volte come una barca alla deriva mi sento,

sembra estenuante l'attesa

ma è l'essenza stessa della vita.

                 Mielealpeperoncino.

 

DALLO SCRIGNO DELLE MIE

ACQUA-TE

Acqua pura e cristallina che sgorga dalla terra, che cade dal cielo;

nutre i suoi frutti, colma fiumi ed oceani.

Acqua fonte di vita dolce e pura, forte e dirompente

come te!

Te che mi disseti con la tua presenza e m'inondi col tuo amore,

consentendomi di nuotare nel tuo mare,

permettendomi di sprofondare in esso

fino a raggiungere gli abissi del tuo mondo,

quel mondo pieno di tesori nascosti, ricco di vita.

Quel mondo in cui vorrei immergermi

e di cui vorrei far parte.

 

SORGENTE DI VITA

Siamo nate insieme tu ed io.

Dolce e serena,

calma e tranquilla,

impetuosa e travolgente acqua.

Ogni tua goccia è vita.

Mielealpeperoncino

 

PRIVA DI TITOLO

Rifessi di luce costante

al calar del tramonto

si nascondono.

Primeggiano le scure ombre

dietro le verdi fronde.

 

Rinascono in un pensiero

triste o felice

purchè vero.

Vestendosi di bianco

passeggiano di fianco.

 

Ritorna il giorno e con esso il sole

ma se fosse pioggia o vento,

alcuno il tormento.

Chi è in natura

alla natura affida 

fragilità e forza

timore e coraggio.

 

Se ne fa scudo, letto e sostegno

non tralasciando il proprio impegno.

Fra immensi giardini, prati ed aiule

si spegne la vita di un fiore. 

          (Mielealpeperoncino)

 

Così in natura...

  Così dal fioraio... 

 

Così nel mio cuore...

Così in casa mia...

 

DALLO SCRIGNO DELLE MIE...

 

 

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Dialogo tra sguardi

 

Lei: Guardami e parlami

      e mentre mi parli, ascoltami

      perchè è ascoltando che potrai parlarmi

      ed è parlando che potrò ascoltarti

      e ancora guardami!

Lui: Ti guardo, è bello guardarti!

      Ti ascolto, è bello ascoltarti!

      Ti parlo, è bello parlarti!

      Forse ancor più bello sussurrarti!

      Per poi perdermi in quel sussurro

      giungere a te e finalmente

      perdermi in te.

                (Mielealpeperoncino)

 

DEDICATO A PROFUMO DI ROSE E A CATWOMAN

L'amicizia ha qualcosa di misterioso che spinge alla confidenza e all'abbandono più completo. E' una dimensione dell'amore pur non essendo l'amore.

Vi voglio bene ragazze.

L'immagine a seguire ed il pensiero trascritto, mi sono state dedicate da Profumo di rose nel suo Blog. Grazie Profumina sei sempre molto cara e dolce. Spero di non deluderti nel percorso che ci vede unite al di là di quella che è una reale ed abituale frequentazione tra amiche.

Sei come la luce che emana il sole prima di andare a dormire.

Sei come l'acqua che rigenera ogni cosa che tocca.

Sei come il vento che ossigena chiunque.

Sei grande come il mare.

Ti voglio bene Mieluccia. 

 

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IL MIO MARE UOMO

 

Una poesia a rappresentarmi

Il più bello dei mari è quello che non navigammo.

Il più bello dei nostri figli non è ancora cresciuto.

I più belli dei nostri giorni non li abbiamo ancora vissuti.

E quello che vorrei dirti di più bello

non te l'ho ancora detto.

Nazim Hikmet

IL MIO MARE UOMO

Il mare cos'è per me il mare...

E' il letto sul quale riposare,

la seggiola sulla quale dondolare,

l'avvolgente abbraccio di un compagno,

il tumulto da cui lasciarmi sconfiggere.

Ad esso affido le mie intime confidenze,

talune me le rende, altre le insabbia

nei suoi abissi profondi.

In esso ritrovo le infinite e contradditorie

risposte ad una inassolutà verità

sull'eternità della vita.

Il mare, il mare, cos'è per me il mare

se non l'altare della mia pace.

Mielealpeperoncino.

 

.....METAFORANDO.....

"Glia alberi e le montagne sono il desiderio di cielo che ha la terra." (...)

Le tue mani sono rami dell'albero che sei.

Io vorrei essere la tua terra.

Sei il mio desiderio di cielo,

il mio albatro dei sentimenti,

il portatore sano di "malattie dell'anima",

l'essenza dell'incontro,

l'assenza di ragione,

il vuoto di memoria,

la montagna da scalare e

il pozzo di Talete.

 

Mielealpeperoncino

 

Irrisolto quesito

Quantunque tu in quell'essere io,

quantunque io in quell'essere tu.

Smarrito l'io, smarrito il tu

ritrovarci dovremmo

in quell'essere tu, in quell'essere io.

 

Originato dalla fusione del tu-io-tu,

il mio ed il tuo essere dovrebbero

dare essenza

ad un unico essere…

Vale a dire: “Il nostro essere” o

vale a dire: “Noi”.?

Irrisolto quesito.

 

      

 

 

sessualità

 
 

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