Se passi saluta
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A volte ritornano ....
Poco da dire... succede che dopo tanti anni, canminando per strada nella tua città vai a sbattere ( sisi sbattere nel vero senso della parola) contro una persona che non vedi da tanto, tanissimo tempo ...
Quando me la sono trovata davanti li per lì non l'ho riconosciuta... forse per i capelli corti, forse per gli occhialida sole che portava ... o forse (diciamolachiara :-D ) per gli anni ( 20) che sono passati dall'ultima volta che l'avevo vista ..
Già.... gli anni... questo lento scorrere del tempo che non ti da tregua .. scorre e passa... che cavolata che ho scritto .. e che dovrebbe fare se non "passare"??
20 anni che ci siamo lasciati.. 25 io 23 lei ... 2 come fidanzatini ... e 3 anni di convivenza ...
Lei è separata con una figlia ... nata nello stesso giorno di mio figlio ... coincidenza bestiale .. siamo stati a parlare per circa 2 ore davanti ad un caffè ed una birra ..
Strano ..mentre parlavamo mi è entarta in testa una canzone di Guccini .. "Incontro" ...me la sono portata dietro anche dopo.. e continua ancora a ronzarmi in testa ..
E' stata la mia prima ragazza ... come io il primo ragazzo per lei ( inteso come "fidanzati ufficialmente" ).. forse per questo quando ci siamo lasciati ( con la promessa di incontraci ancora ) lei mi ha detto: " a volte ripenso ai momenti felici che ho vissuto ... tu sei sempre ilsecondo ..dopo il momento della nascita di mia figlia... poter tornare indietro ...."
Mi sono accorto di provare tenerezza nei sui confronti .... solo tenerzza intendiamoci ...
Però.............. quella canzone ancora mi ronza in testa ...
Incontro
E correndo mi incontrò lungo le scale, quasi nulla mi sembrò cambiato in lei,
la tristezza poi ci avvolse come miele per il tempo scivolato su noi due.
Il sole che calava già rosseggiava la città
già nostra e ora straniera e incredibile e fredda:
come un istante "deja vu", ombra della gioventù, ci circondava la nebbia...
Auto ferme ci guardavano in silenzio, vecchi muri proponevan nuovi eroi,
dieci anni da narrare l'uno all' altro, ma le frasi rimanevan dentro in noi:
"cosa fai ora? Ti ricordi? Eran belli i nostri tempi,
ti ho scritto è un anno, mi han detto che eri ancor via".
E poi la cena a casa sua, la mia nuova cortesia, stoviglie color nostalgia...
E le frasi, quasi fossimo due vecchi, rincorrevan solo il tempo dietro a noi,
per la prima volta vidi quegli specchi, capii i quadri, i soprammobili ed i suoi.
I nostri miti morti ormai, la scoperta di Hemingway,
il sentirsi nuovi, le cose sognate e ora viste:
la mia America e la sua diventate nella via la nostra città tanto triste...
Carte e vento volan via nella stazione, freddo e luci accesi forse per noi lì
ed infine, in breve, la sua situazione uguale quasi a tanti nostri films:
come in un libro scritto male, lui s' era ucciso per Natale,
ma il triste racconto sembrava assorbito dal buio:
povera amica che narravi dieci anni in poche frasi ed io i miei in un solo saluto...
E pensavo dondolato dal vagone "cara amica il tempo prende il tempo dà...
noi corriamo sempre in una direzione, ma qual sia e che senso abbia chi lo sa...
restano i sogni senza tempo, le impressioni di un momento,
le luci nel buio di case intraviste da un treno:
siamo qualcosa che non resta, frasi vuote nella testa e il cuore di simboli pieno..."
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Inviato da: iononsonoio2
il 12/11/2010 alle 17:16
Inviato da: perdiamocidiv
il 28/08/2009 alle 16:56
Inviato da: lottergs
il 25/03/2009 alle 08:14
Inviato da: lottergs
il 25/03/2009 alle 07:02
Inviato da: lottergs
il 25/03/2009 alle 07:02