Tutti all'opera

Interviste, curiosita, atmosfre, emozioni...del Festival lirico dell'Arena di Verona

 

IL MONDO DELLA LIRICA E DEL FESTIVAL DELL'ARENA

IL SIPARIO SI RIALZA

                      L'anno scorso ho creato il programma Tutti all'opera

su www.fuoriaulanetwork.com, webradio dell'Università di Verona,

programma radiofonico sul Festival dell'Arena di Verona.

Adesso continuo a farvi entrare nel magico mondo areniano e dell'opera attraverso interviste, curiosità sulle opere e i loro autori, sulle atmosfere del mondo areniano.

Non sono un'esperta d'opera sono semplicemente un'appassionata di questa musica che é vita, gioia di vivere e del mondo dell'Arena che sembra di farti entrare nel mondo di Alice nel paese delle meraviglie.

 

 
 
 
 

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« INTERVISTA A CARLO MIOTT...LATITANZA :) »

INTERVISTA A GIUDITTA RIGHETTI "gonghista" dell'Arena di Verona

Post n°13 pubblicato il 07 Settembre 2012 da grandolfo.francesca

1. Che lavoro fai in Arena?

    Sono la gonghista! 

2. La gonghista, per chi non conosce il festival areniano può sembrare strano. 
    Esattamente cosa fa la gonghista?

    Sono quella personcina che, mentre il pubblico aspetta, in trepida attesa, che l'opera cominci, si   avvicina al centro del palcoscenico e per tre volte (a distanza di cinque minuti una dall'altra) suona il gong per avvisare che manca sempre meno all'inizio dello spettacolo. 


 3. E' emozionante, magari un po' imbarazzante, trovarti da sola davanti a  sedicimila persone ad   annunciare l'inizio dell'opera o dell'atto?


    Ogni sera è sempre un'emozione diversa, un pubblico nuovo, con l'andare della stagione ci si  prende l'abitudine ma devo dire che l'agitazione non passa mai, soprattutto alla Prima di ogni  opera.

E' qualcosa di magico stare la sopra e vedere tutte quelle candeline accese.

4. Hai imparato in Arena a usare il gong?


    Sì, tre anni fa. Non ne avevo mai suonato uno prima, mi sono praticamente ritrovata sul palco con  quello strumento in mano la sera della Prima, senza sapere di preciso che fare.

Credo di non saperlo tutt'ora! :)

5. Oltre la gonghista cosa fai in Arena?


     Di contratto sono una comparsa, ma mi occupo solo di suonare il gong.

6. In che opere lavori?


    Sono presente in tutte le recite, tranne i gala che manda in onda la Rai, con la conduzione della  Clerici, prima dell'inizio della stagione. 
 

 7. Qual è quella più faticosa?


     Di faticose non ce ne sono. Le sere in cui piove e l'opera s'interrompe più volte è l'unica eccezione,  per il resto si tratta piuttosto di avere molti tempi morti nelle opere che hanno più atti o una durata maggiore rispetto le altre.

Fortunatamente nel retropalco ci sono molte persone e tra una chiacchiera e l'altra non ci si annoia mai. 

8. Quella che ti coinvolge di più?


    Mi piace Tosca, ne vado matta, ogni recita è da pelle d'oca, quindi direi che è anche quella in cui ho lavorato più volentieri.

 

 9. Una serata tipo in Arena: da quando arrivi a quando te ne vai. Il trucco, la 
      vestizione, i tempi morti, cosa succede dietro le quinte? Episodi divertenti

     Ore 19.45 timbro in Arena (meglio se in orario!!!) e vado al trucco dove rimango per un bel po’,  diciamo dei quaranta minuti buoni, tra capelli, trucco e molte risate.


     Una volta terminata questa parte devo mettere il costume di scena, quindi mi dirigo nel  camerone delle Corifee. Sono già sicuramente in ritardo, tanto che il più delle volte sono nel bel mezzo della vestizione quando vengo chiamata all'uscita dell'orchestra: "Giudittaaaaa!!".. non disperate me la sono sempre cavata anche se con qualche molletta in meno nella parrucca e la paura che da un momento all'altro cada tutto in buca dell'orchestra.

 

    Sono le 21.00 (20.45 in Agosto/Settembre quando l'opera comincia quindici minuti prima) primo segnale, secondo segnale, terzo segnale e viaaaa, entra il Direttore d'orchestra e la serata può finalmente iniziare!

    Tra un atto e l'altro posso gironzolare nel retropalco, un mondo fantastico, dove macchinisti, attrezzisti, aiuto regia, tecnici, truccatrici, COMPARSE, danno ogni sera, con il loro lavoro, vita all'opera! 
    Durante le pause, quando il pubblico può sgranchirsi le gambe e commentare a gran voce l'opera (c'è anche chi, forse con un passato da mancato cantante, ha dato il meglio di sé nel settore F intonando famose arie e ricevendo applausi più o meno sobri, chiamiamoli anche allegri fischi) negli arcovoli si ritrovano gli orchestrali che, con tazzone di caffè o ghiaccioli di ogni gusto, si godono quei venti minuti di relax che vengono concessi loro.


   All'ultima di Turandot, il 30 Agosto,  la pioggia non si decideva a cessare e alcuni elementi dell'orchestra hanno improvvisato, accompagnati da qualche cantante, brani di svariato genere, si è creata una folla incredibile, persone che partecipavano, battevano le mani, una festa insomma, è stata una serata molto allegra (ovviamente ci dispiace, a differenza di quello che molti credono, per chi non ha potuto assistere alla recita. Spero tornerete, ne vale la pena!). 
 

  Lavorare in Arena è un'esperienza che consiglio a tutti, non crediate però che sia sempre e solo divertimento. Io parlo da comparsa, faccio questo lavoro solo nei tre mesi estivi, anche per ritrovare gli amici.

  Chi a vent'anni può, generalmente, avere ancora la leggerezza di scegliere di lavorare non per i soldi ma per l'esperienza; ma c'è anche chi ci mette tutto l'impegno perché ogni cosa vada al meglio, chi lavora ogni notte per smontare le scenografie, chi di giorno le rimonta, chi spende il suo tempo nelle prove luci, chi balla, chi dirige e a loro vanno i migliori applausi, perché l'Arena è grazie a loro che ogni anno riesce a stupire.

10. Da quanto tempo lavori in Arena?


      Questa è la mia quarta estate, la prima ero Stagista al trucco, mi servivano crediti per la maturità, facevo ancora la quarta superiore.

10. Studi?


      Frequento il Dams a Padova; il lavoro in Arena mi aiuta soprattutto a mantenermi all'Università.  Mi piace pensare che la mia esperienza qui possa terminare con il Festival del Centenario nel 2013 e con una Laurea in tasca poter iniziare a fare progetti per il mio futuro.

Ma quanto è difficile lasciare tutto questo?

 
 
 
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INFO


Un blog di: grandolfo.francesca
Data di creazione: 13/08/2012
 
 

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