Molti non immaginano che nuovi prodotti chimici continuano ad essere inventati e brevettati ogni giorno, nel tentativo di risolvere piccoli e grandi problemi della nostra vita quotidiana.
Colle così tenaci da sostituire chiodi e viti di cui 1 con una caratteristica unica, cioè cosi tenace da reggere una mensola e asportabile semplicemente usando una spatola.
Esitono colle resistenti all'acqua, ai raggi ultravioletti, alle variazioni di temperatura ed al passare del tempo.

La guerra ai detersivi avviene soprattutto nell'elaborazione di tensioattivi, cioè sostanze chimiche che servono a rimuovere lo sporco.
Sostanzialmente questi tensioattivi si agganciano sia allo sporco che all'acqua.
Il detersivo non basta a rendere candido il bucato, per cui sono stati creati sbiancanti, come il perborato di sodio.
Questa sostanza libera acqua ossigenata che ha effetto sbiancante sui capi di vestiario.
Ancora più recenti sono gli " azzurranti ottici ", che rendono i tessuti più luminosi, anche se non necessariamente più puliti.
Sono composti chimici che rendono " visibili " le radiazioni ultraviolette: in tal modo la luce riflessa del bucato è più intensa, e sembra di vederlo più bianco.
Non sempre gli scienziati lavorano ad un nuovo materiale avendo chiaro in mente in che modo sarà impiegato.
Ci sono voluti più di 100 tentativi per arrivare al successo per una sostanza che per forza e per resistenza non ha confronti.
Composta da palladio ( 90% ) argento ( 3 % ) e per il resto da germanio, silicio e fosforo, questa lega è molto resistente e molto robusta.
Potrà servire per placche usate per le ossa fratturate.
A proposito dei sacchetti di plastica per la spesa, l'Università di Tel Aviv ha prodotto con amido di mais e zucchero shoppers non solo biodegradabili, ma anche più resistente di quella che si producevano col petrolio.
Questa mollecola è ottenuta da prodotti vegetali come il mais, la canna da zucchero o il frumento.
Grazie ad uno speciale catalizzatore, una sostanza in grado di accelerare una reazione oppure di indirizzarla in una direzione anzichè un'altra, sono riusciti ad ottenere una struttura particolarmente resistente.
La chimica è anche attiva nella produzione di energia.

Le fonti primarie ( carbone, petrolio e gas ) producono energia combinandosi con l'ossigeno in una reazione che produce come elemento di scarto la famigerata anidride cabonica.
Ben presto grazie ad un reazione termochimica si potrà catturare l'energia solare attraverso una speciale configurazione di molecole, in grado di liberare poi il calore nel momento in cui sarà necessario.
La scoperta è stata realizzata nei laboratori del MIT, dove si è messa a punto una molecola che permetterebbe di costruire batterie ricaricabili con il calore anzichè con l'elettricità.
La Fulvalene Diruthenium, così e stata chiamata la molecola in questione, immagazzina il calore e lo rilascia a richiesta.
Quando la mollecola assorbe la luce solare, passa ad uno stato energetico più elevato, che resta stabile fino a che non interviene un catalizzatore: solo allora il calore assorbito viene rilasciato.
Alla chimica è stata recentemente affidata anche la soluzione di un mistero: la degradazione del " giallo cromo ", che minaccia i più celebri capolavori di Vincent van Gogh.
Sono a rischio molte sfumature del giallo, tipiche di Vincent van Gogh ed altri impressionisti come Seraut, Pissarro, Manet, e Renoir: l'analisi chimica ha permesso di capire che l'annerimento è legato alla trasformazione del cromato di piombo in ossido di cromo.
I ricercatori puntano a comprendere quali condizioni favoriscano il processo e quali invece possano contribuire a rallentarlo.
Bisogna riconoscere che la chimica ha facilitato molto la vita quotidiana dei popoli, ma bisogna anche tenere presente se è positivo o negativo il risultato finale del totale generale. Considerando, possibilmente e antecedentemente, gli effetti reali sul pianeta: effetti che sono incrementati esponenzialmente dal sistema di consumo legato al profitto delle industrie, cioè il ciclo forzato della moneta, che continuano a non considerare l'ambiente naturale e la vita stessa nella sua totalità.
