
Ci si abitua alla paura?
Sentivo i brividi spalmarsi sulla pelle come olio bollente.
Davvero ci si abitua alla paura?
Stavo per intraprendere il mio viaggio da lungo atteso, lo avevo preparato psicologicamente da più di un anno ma faceva spavento il respiro di quella belva che era il mondo, il mio mondo.
Altre notti passeranno prima di entrare nel tunnel e non ti svestirai delle tue ombre che scudo dell'anima nascondono il tuo chiarore.
Questa voce fuori campo m'inquietava.
Non mangio più le unghie da quando ero bambino, forse non le ho mai mangiate.
Volgo indietro il mio sguardo.
I miei errori? li vedo allo specchio, gli sorrido e li saluto con un cenno di mano.
La vita è adesso fu l'ultima cosa che dissi loro.
Ci si abitua alla paura?
E’ appesa ad un filo che credo parta dal centro della testa e cada fin poco prima dello stomaco.
Ingoio il tutto.
L’immobilità è la paura pura e pure, stranamente, il più intenso godimento
Alla fine ti affezioni.
Era come se mi stessi sciogliendo in un tempo che m'ignorava, in una quantità di materia indifferente al mio essere vivo o morto.
Com'è stupido, ercare un dolore sicuro per timore di uno che potrebbe esserci.
Non voglio essere un fantasma di carne tra uomini che si credono eterni
Voglio poter tornare tra le lacrime a dire: “Io… che ti amo”, e ad aver paura della morte.
Ascoltami bene
Inviato da: cassetta2
il 14/09/2020 alle 14:09
Inviato da: DimmiSeTiIntrigo
il 03/09/2014 alle 00:16
Inviato da: labios.de.cielo
il 01/09/2014 alle 17:00
Inviato da: samira.1976
il 22/12/2009 alle 00:48
Inviato da: DimmiSeTiIntrigo
il 15/12/2009 alle 14:27